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Ricette con Caciocavallo

Il caciocavallo è un formaggio a pasta filata dalla tipica forma a sacchetto, prodotto con latte di vacche podoliche, caglio, fermenti lattici e sale. Scopriamo insieme le caratteristiche del caciocavallo. Caciocavallo

Caciocavallo, proprietà principali

Il caciocavallo è un formaggio a pasta filata dalla tipica forma a sacchetto, prodotto con latte di vacche podoliche, caglio, fermenti lattici e sale e sottoposto a stagionatura per un periodo che va dai tre mesi ai due anni al massimo. La consistenza è omogenea, la pasta color giallo paglierino e la crosta liscia e sottile. Più è stagionato, più il suo sapore si avvicina al piccante; più è fresco, più il gusto è dolce.È diffusissimo in tutto il Sud Italia, soprattutto in Sicilia e in Calabria. Può essere dolce o piccante ed è diventato un prodotto contrassegnato dal marchio DOP nel 1993.

La lavorazione del caciocavallo è regolata da appositi disciplinari da seguire con precisione. Tra le diverse varietà ricordiamo il Caciocavallo Silano DOP, prodotto in tutte le aree interne e appenniniche di Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e Molise, il Caciocavallo Ragusano DOP,  prodotto nelle province siciliane di Ragusa e Siracusa, e il caciocavallo affumicato per venti minuti in strutture appropriate. Tutte le varietà di caciocavallo possono essere conservate in luogo fresco e asciutto per non più di un anno.

Caciocavallo, valori nutrizionali

Il caciocavallo apporta 333 calorie ogni 100 g di prodotto. Contiene grassi prevalentemente saturi, proteine ad alto valore biologico e acqua in parti uguali, oltre a sali minerali – come il calcio, il fosforo, il sodio e lo zinco – e vitamineA e B2. La quantità di colesterolo è importante.

Caciocavallo, benefici e controindicazioni

Il caciocavallo è un buon alimento per i bambini e per gli anziani poiché contribuisce al rafforzamento dello scheletro. Tuttavia non è indicato per chi è in sovrappeso, per chi soffre di ipertensione, ipercolesterolemia e sindrome metabolica, mentre può essere consumato da chi ha un’intolleranza al lattosio non troppo forte.

Domande frequenti

Perché si chiama "caciocavallo"?

Le teorie a proposito sono tante. La più accreditata sembra rimandare il nome all'uso di appendere le forme fresche, legate a coppie, a cavallo di una trave per farle essiccare.

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