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Pasta con i tenerumi: la minestra che si mangia caldissima nel cuore dell'estate

A Palermo l'estate ha il profumo dei tenerumi, le foglie della cucuzza protagoniste di una minestra servita calda anche nelle giornate più afose. Ecco perché questa tradizione continua da generazioni

Pasta con i tenerumi IStock

In Sicilia, e più precisamente a Palermo, c’è un piatto che sembra ribaltare ogni logica: una minestra fumante servita nelle giornate più calde. Già adesso è possibile comprare tutti gli ingredienti e realizzare questo piatto, che sarà presente per tutta l’estate.

Anzi, onnipresente: si mangerà  anche quando quando l’asfalto friggerà e l’unico pensiero sensato sarebbe rifugiarsi davanti a un ventilatore con qualcosa di freddo. Per chi non lo sapesse, si tratta della pasta con i tenerumi, che si serve calda, anzi caldissima, ed è una delle ricette più amate dell’estate siciliana.

Cosa sono i tenerumi?

Ma andiamo per ordine, spiegando in primis cosa sono i tenerumi: sono le foglie e i germogli teneri (noti nel resto d’Italia come tenerezze) della cucuzza, la zucchina lunga siciliana che cresce rigogliosa nei mesi più caldi. In gran parte del Paese vengono scartati senza pensarci, considerati un residuo della pianta.

A Palermo invece sono un ingrediente prezioso, venduto a mazzi nei mercati storici come Ballarò e la Vucciria, dove i banchi si riempiono di verde proprio quando il termometro tocca i picchi più alti.

Il loro sapore è delicato, vegetale, con una nota leggermente amarognola che ricorda vagamente gli spinaci ma con una personalità tutta sua.

Un ingrediente della cucina di recupero

I tenerumi raccontano una filosofia molto cara alla cucina palermitana: quella di non sprecare nulla. Quando la cucuzza veniva coltivata negli orti di campagna, le sue foglie più tenere finivano in pentola invece che tra gli scarti, trasformando una parte umile della pianta in un piatto identitario.

Come si prepara?

La preparazione segue la grammatica della cucina povera siciliana, fatta di pochi ingredienti e molto sapore. Le foglie si lessano e si sfaldano in un brodo profumato di aglio, pomodoro fresco e basilico, dentro cui si cuociono gli spaghetti spezzati a mano.

Qui la nostra ricetta: Pasta con i tenerumi

Il risultato è una minestra densa e verde, da completare con un giro di olio extravergine a crudo e, per chi ama il contrasto, una grattata di ricotta salata. C’è chi la preferisce più brodosa e chi la vuole quasi asciutta, ma resta sempre un piatto da cucchiaio, da gustare lentamente.

Le varianti più diffuse

Si può arricchire la minestra con una manciata di tenerumi crudi aggiunti a fine cottura per mantenere una nota più fresca, oppure si può insaporire il brodo con un pezzetto di peperoncino. In alcune case si aggiunge anche qualche patata a tocchetti, per rendere il piatto ancora più sostanzioso.

Perché si mangia calda nonostante il caldo?

Qui sta il paradosso che incuriosisce chiunque non sia siciliano: la risposta affonda le radici nella saggezza popolare mediterranea, la stessa che nei paesi più torridi del pianeta porta a bere tè bollenti e a consumare zuppe fumanti.

Il principio è fisiologico. Un piatto caldo alza la temperatura corporea e stimola la sudorazione, e l’evaporazione del sudore sulla pelle produce un effetto di raffreddamento che un alimento freddo non riesce a dare nello stesso modo. In sostanza il corpo, sollecitato dal calore, mette in moto il proprio sistema di climatizzazione naturale.

Una questione di stagione e di terra

C’è poi una ragione che parla la lingua della campagna. I tenerumi si raccolgono proprio nel cuore dell’estate, quando la cucuzza è nel pieno della crescita, e la cucina contadina ha sempre seguito il ritmo della terra più che quello del calendario o del termometro.

Mangiare i tenerumi d’estate significava sfruttare ciò che l’orto offriva in abbondanza, trasformando un raccolto generoso in un piatto capace di nutrire e rinfrescare allo stesso tempo. Una sapienza tramandata di generazione in generazione, che ancora oggi riempie le tavole palermitane quando fuori il sole non concede tregua.

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Domande frequenti

Cosa sono i tenerumi?

Sono le foglie e i germogli teneri della cucuzza (zucchina lunga siciliana), dal sapore delicato e leggermente amarognolo, usati soprattutto a Palermo.

Come si prepara la pasta con i tenerumi?

Le foglie si lessano e si sfaldano in un brodo di aglio, pomodoro e basilico; si cuociono gli spaghetti spezzati e si completa con olio extravergine e ricotta salata.

Perché si mangia calda nonostante il caldo?

Un piatto caldo stimola la sudorazione: l'evaporazione del sudore rinfresca il corpo più efficacemente di un alimento freddo, secondo la saggezza mediterranea.

Quali varianti esistono della minestra?

Si possono aggiungere tenerumi crudi a fine cottura, un pezzetto di peperoncino o cubetti di patata per renderla più saporita e sostanziosa.

Perché i tenerumi sono legati alla cucina di recupero?

Rappresentano la filosofia palermitana di non sprecare: le foglie della cucuzza, una volta scartate altrove, venivano usate negli orti per creare piatti nutrienti.

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