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Burro di arachidi, Altroconsumo mette a confronto 27 vasetti: i tre al primo posto

La classifica di Altroconsumo mette a confronto 27 burri di arachidi e premia tre vasetti con una composizione valutata molto buona

Burro d'arachidi IStock
  • Altroconsumo ha confrontato 27 burri di arachidi venduti tra supermercati e discount, premiando soprattutto le ricette essenziali con sole arachidi.
  • In testa alla classifica ci sono Fiorentini, iBOONI e Maribel di Lidl, tutti a quota 91 su 100, mentre penalizzano zuccheri aggiunti e additivi.
  • Anche i prodotti migliori restano calorici, ma apportano grassi in prevalenza insaturi, proteine e fibre, rendendo decisiva la lettura dell’etichetta.

Fino a qualche anno fa era un prodotto di nicchia, oggi il burro di arachidi ha conquistato uno spazio stabile accanto alle creme spalmabili più classiche, complice la fama di alimento ricco di proteine e povero di zuccheri.

Sotto la stessa etichetta, però, convivono ricette molto diverse tra loro. Altroconsumo ha messo a confronto 27 vasetti venduti tra supermercati e discount, per individuare quelli con la composizione migliore.

I principi di valutazione

La classifica nasce dalle informazioni riportate in etichetta: la lista degli ingredienti e la tabella dei valori nutrizionali. Un algoritmo assegna a ogni prodotto un punteggio da 0, che corrisponde a una composizione molto scarsa, a 100, che indica una composizione molto buona.

I valori nutrizionali vengono elaborati con il metodo del Nutri-Score, il sistema di etichettatura nato in Francia e poi adottato da altri Paesi europei. Calorie, grassi saturi, zuccheri e sale pesano in negativo man mano che aumentano, mentre fibre e proteine migliorano il giudizio.

Nel calcolo le arachidi, che dal punto di vista botanico sono legumi, vengono trattate come frutta secca: in questo modo l’elevato contenuto di grassi viene letto come una caratteristica propria della materia prima.

Alla parte nutrizionale si affianca l’analisi degli ingredienti. Altroconsumo guarda al numero di additivi e al loro profilo di sicurezza, oltre alla presenza di ingredienti ultraprocessati come destrosio, aromi o fibre aggiunte, usati dall’industria per correggere gusto e consistenza. Nei burri di arachidi analizzati si tratta comunque di casi rari.

La classifica dei migliori burri di arachidi

Il primo posto è condiviso da tre prodotti, tutti a quota 91 su 100, con una valutazione della composizione molto buona:

  • Fiorentini Peanut Butter 100% arachidi: 91/100
  • iBOONI Crema di arachidi: 91/100
  • Maribel (Lidl) Crema di arachidi: 91/100

Il vasetto di Fiorentini è la versione più essenziale proposta dal marchio, con le sole arachidi come ingrediente. La crema iBOONI segue la stessa filosofia, senza zuccheri aggiunti. A completare il terzetto c’è la crema Maribel di Lidl, anche questa preparata esclusivamente con arachidi: un risultato che porta un prodotto da discount allo stesso livello dei marchi specializzati.

Cosa accomuna i vasetti in cima?

I punteggi del confronto sono mediamente alti, e i prodotti migliori condividono la stessa ricetta: 100% arachidi, senza altri ingredienti. Subito dietro si collocano le creme con l’aggiunta di olio o sale, che ottengono comunque giudizi positivi.

A favorire questi prodotti è il profilo nutrizionale: pochissimi zuccheri, poco sale e una buona quota di proteine e fibre. Le posizioni più basse spettano ai pochi vasetti che contengono zuccheri aggiunti, additivi o ingredienti ultraprocessati.

Le marche messe a confronto

Tra i nomi presenti nel test spicca Fiorentini, azienda che ha avuto un ruolo importante nella diffusione del burro di arachidi in Italia. Oltre alla versione 100% arachidi, il marchio propone una ricetta al 93% con olio di girasole e sale, disponibile sia cremosa sia crunchy con pezzetti di arachidi tostate.

Ci sono poi Rigoni di Asiago e Calvè, che affianca alle versioni croccante e cremosa una crema light con il 30% di grassi in meno. Completano il quadro marchi meno noti al grande pubblico e molto diffusi nel settore, come Euro Company e Whole Earth, e la tedesca KoRo, nata con la vendita online e oggi presente anche in alcuni punti vendita della grande distribuzione.

Ampio spazio anche alle private label: nel confronto figurano i burri di arachidi di Coop, Conad, Esselunga, Selex, Viaggiator Goloso (il marchio di Iper e Unes), Maribel di Lidl e Mister Sibamba di Eurospin.

Burro di arachidi e calorie: cosa sapere

Anche i burri d’arachidi con il punteggio più alto restano molto calorici. Nel test si va dalle 553 kcal per 100 grammi della crema light di Calvè alle 664 kcal della versione Smooth dello stesso marchio, con una media che si aggira intorno alle 620 kcal.

L’apporto energetico dipende dalla materia prima più che dagli ingredienti aggiunti: le arachidi sono composte per circa metà da grassi. La crema light di Calvè riduce le calorie abbassando la percentuale di arachidi al 77% (contro valori superiori all’80% delle altre due versioni) e aggiungendo fibra alimentare, che non contribuisce all’apporto calorico.

C’è però un aspetto positivo: i grassi delle arachidi sono in prevalenza monoinsaturi e polinsaturi, quelli considerati più favorevoli per la salute rispetto ai saturi. Al supermercato conviene quindi leggere la lista degli ingredienti, preferire i vasetti più semplici e tenere d’occhio le porzioni.

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Domande frequenti

Quali sono i migliori burri di arachidi secondo Altroconsumo?

Al primo posto ci sono Fiorentini Peanut Butter 100% arachidi, iBOONI Crema di arachidi e Maribel di Lidl, tutti con 91 su 100.

Su cosa si basa la classifica?

La valutazione considera ingredienti ed etichetta nutrizionale. Un algoritmo assegna un punteggio da 0 a 100, premiando ricette semplici e profili nutrizionali migliori.

Conviene scegliere un burro di arachidi 100% arachidi?

Sì, in genere offre la composizione più pulita. I prodotti migliori del test hanno solo arachidi, senza zuccheri aggiunti, additivi o ingredienti ultraprocessati.

Il burro di arachidi è comunque calorico?

Sì, molto. Nel test si va da 553 a 664 kcal per 100 grammi, con una media intorno alle 620 kcal.

Meglio evitare tutte le creme con sale o olio?

Non per forza. Quelle con olio o sale restano ben valutate, ma i punteggi più bassi vanno ai prodotti con zuccheri aggiunti, additivi o ingredienti ultraprocessati.

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