Non solo red carpet: cosa mangeranno gli ospiti del Met Gala 2026
La cena del Met Gala non è un semplice banchetto conviviale, ma un'esperienza fuori dal comune: anche il cibo deve rispettare il tema della serata.

Ogni anno, la sera del primo lunedì di maggio, il Met Gala accoglie tantissime celebrità di fama mondiale. Gli appassionati di moda seguono l’evento per non lasciarsi sfuggire i nuovi trend, altri per godersi uno scivolone inaspettato e altri ancora per pura curiosità. Pochi, però, sanno che uno dei focus dell’evento, tralasciando la beneficenza e lo stile, è il cibo, diverso di edizione in edizione in base al tema della serata.
Cos’è il Met Gala?
Definirlo evento di beneficenza è riduttivo, il Met Gala è molto di più. È anche arte, moda, musica, cibo e intrattenimento. Nato nel lontano 1948 come raccolta fondi per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York, negli anni si è trasformato in una serata prestigiosa, una delle poche che, oltre a essere ambita, riesce a raccogliere fior fior di soldi.
Giusto per rendere l’idea, l’edizione del 2025 ha raccolto circa 31 milioni di dollari, oltre 26 milioni di euro, segnando un record nell’intera storia della manifestazione. La serata, ovviamente, è blindatissima e ai partecipanti è vietato l’uso degli smartphone o di altri dispositivi.
Cameriere che porta un vassoio d’argento con bevande e cibo in una festa elegante
Il cibo al Met Gala
Mettendo da parte la moda e la beneficenza, il Met Gala è diventato famoso anche per il cibo. In principio era una semplice "cena di mezzanotte", ma con il passare del tempo è diventata una vera e propria vetrina gastronomica, dove i migliori chef del globo hanno la possibilità di mettere in mostra le proprie capacità.
Un po’ come accade alla notte degli Oscar, anche in questa occasione il cuoco di turno deve occuparsi del palato di circa 450 persone. Questo non significa solo preparare ottimo cibo, ma anche informarsi con largo anticipo su preferenze ed eventuali allergie, specialmente dei Vip più importanti.
La cena non deve essere solo un banchetto conviviale, ma deve esprimere l’essenza della moda, dell’arte e della cultura. Il tutto, rispettando il tema della serata, che nel 2026 è, come spiegato dal curatore Andrew Bolton, "la centralità del corpo vestito nella vasta collezione del museo".
Cosa si mangia?
Una volta entrati al museo, i partecipanti al Met Gala si dividono tra il cocktail di benvenuto, la cena e la visita della mostra. Solitamente, il programma prevede anche l’esibizione di uno o due artisti di punta. I Vip, provenienti dal mondo dello spettacolo, della moda, dell’arte, dello sport e della politica, hanno un solo compito: scegliere un abito adatto, possibilmente in linea con il tema, e godersi la serata.
Ovviamente, anche il cibo deve essere adeguato. Nell’edizione 2025, ad esempio, lo chef Kwame Onwuachi ha creato un menù d’eccezione ispirato al tema "Superfine: Tailoring Black Style", lo stesso del Met Gala. Sono stati serviti piatti super esclusivi, come: insalata di papaya piri piri con cetrioli marinati in una salsa verde caraibica, pollo arrosto creolo con emulsione al limone, riso e fagioli e una salsa piccante fresca, cavoli cappuccio bbq con bacon e cornbread con burro al miele e curry. Il pezzo forte della serata? Il dolce, un "Bodega Special Cosmic Brownie" con mousse di ciambella allo zucchero a velo e una torta dorata con crema al miele e uva spina caramellata.
Il cuoco di turno deve inoltre rispettare alcune regole. Innanzitutto, non usare determinati ingredienti: aglio, cipolla, erba cipollina e prezzemolo. Non sia mai che uno degli ospiti, durante una posa per i fotografi, appaia con una fogliolina verde tra i denti, oppure che parlando con qualcuno abbia un alito "pesante".
Non solo, bisogna evitare pure piatti che sporcano, si sbriciolano o possono rovesciarsi come la bruschetta. D’altronde, in ballo ci sono costosissimi abiti di alta moda. Il tema della serata non influenza solo il cibo e la scelta degli ingredienti, ma anche la disposizione dei tavoli (partecipanti compresi) e l’allestimento della sala. Fortunatamente, a supervisionare ogni aspetto c’è la celebre Anna Wintour, caporedattrice di Vogue e presidente o co-presidente del Gala dal 1995.
Ricette e novità dal mondo food nella tua casella di posta. Iscriviti alla newsletter!
















