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E se vi dicessimo che i dolci de Il Diavolo Veste Prada sono italiani?

Adolfo Stefanelli, salentino con due botteghe a Milano, è stato chiamato dalla produzione del sequel per creare torte e monoporzioni "cinematografiche". La bavarese alla vaniglia scelta da Meryl Streep, la sfera ai lamponi con oro 24 carati, i cioccolatini di Lady Gaga.

Il Diavolo Veste Prada 2 © 2026 20th Century Studios - Press Kit

Quando la produzione del Diavolo veste Prada 2 ha cercato un pasticcere milanese per il film, cercava ovviamente qualcuno capace di fare dolci belli da vedere. Ha trovato Adolfo Stefanelli, salentino trapiantato a Milano, con due botteghe in città. E ha scoperto che fare dolci per il cinema è un mestiere completamente diverso da fare dolci da mangiare.

Come è cominciata

Il film, diretto da David Frankel con il ritorno di Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci, ha girato molte scene a Milano. La produzione cercava artigiani locali con un’estetica riconoscibile. La svolta è arrivata con la Torta Vela di Stefanelli — una creazione con sottili strutture di cioccolato che evocano una vela in movimento — che ha colpito immediatamente le food stylist. Da lì il coinvolgimento si è allargato: non solo creare i dolci, ma curarne l’estetica in scena, seguire posizionamento, luci e angolazioni. Un lavoro a metà tra pasticcere e art director.

I dolci italiani in scena nel film

Oltre alla Vela, Stefanelli ha realizzato una serie di monoporzioni pensate specificamente per il film. Protagonista la bavarese, un dolce che si presta a innumerevoli declinazioni, che qui è alla vaniglia color violetto ed è stata scelta personalmente da Meryl Streep, secondo il racconto dal set. La Runway, una monoporzione al mango con cuore morbido. Una sfera ai lamponi cosparsa di oro alimentare a 24 carati, progettata per essere scenografica quanto commestibile. Poi i cioccolatini: Lady Gaga, presente sul set, se ne sarebbe innamorata al punto da farseli preparare anche fuori scena.

Una vetrina con creazioni di pastry chef italiani iStock

La sfida più controintuitiva

Il racconto di Stefanelli sul lavoro per il cinema vale come lezione di mestiere: "Solo pochi dolci erano destinati all’assaggio: la maggior parte doveva resistere per ore sotto i riflettori, mantenendo una perfezione estetica assoluta." Questo ha significato progettare dessert con consistenze più rigide, strutture pensate per durare nel tempo, a costo di rinunciare al gusto.

Eppure la sfida più insolita è stata un’altra: imparare a rompere i dolci. Scavare con il cucchiaio, simulare l’assaggio, destrutturare quello che normalmente si preserva intatto. Un gesto controintuitivo per chi passa la giornata a proteggere la perfezione formale di ogni creazione, ma necessario per costruire narrativamente le scene.

Tutti i dolci pensati per il film — inclusa la torta Meryl, la cui ricetta è qui sotto — sono acquistabili nelle botteghe di Stefanelli in Viale Premuda 12 e Via Molino delle Armi 23 a Milano. Una pubblicità planetaria per un’eccellenza italiana.

Torta Meryl — Bavarese alla vaniglia con gelée al mango Dal set del Diavolo veste Prada 2, ricetta del pasticcere Adolfo Stefanelli

Dosi: 8 persone | Stampo: 22 cm con cerniera


INGREDIENTI

Per la base: — 200 g biscotti secchi — 100 g burro fuso

Per la bavarese: — 250 g formaggio spalmabile — 200 ml panna fresca — 80 g zucchero — 1 bacca di vaniglia — 6 g gelatina in fogli — 40 ml latte

Per la gelée al mango: — 250 g purea di mango — 30 g zucchero — 4 g gelatina in fogli — 80 g cubetti di mango fresco (per decorare)


PROCEDIMENTO

  1. Base biscotto — Tritare finemente i biscotti e unirli al burro fuso. Mescolare fino a ottenere un composto sabbioso omogeneo. Pressare sul fondo dello stampo e riporre in frigorifero per 30 minuti.
  2. Ammollare la gelatina — Mettere i 6 g di gelatina per la bavarese in acqua fredda per 10 minuti. Fare lo stesso con i 4 g per la gelée in una ciotola separata.
  3. Base della bavarese — Scaldare il latte senza portarlo a ebollizione. Strizzare la gelatina e scioglierla nel latte caldo. In una ciotola, mescolare il formaggio spalmabile con lo zucchero e i semi estratti dalla bacca di vaniglia. Unire il latte con la gelatina sciolta e amalgamare bene.
  4. Incorporare la panna — Montare la panna a neve morbida — non troppo ferma. Incorporarla delicatamente al composto di formaggio con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarla.
  5. Prima fase in frigo — Versare la bavarese sulla base biscotto fredda. Livellare la superficie con una spatola e riporre in frigorifero per almeno 3 ore, meglio tutta la notte.
  6. Gelée al mango — Scaldare metà della purea di mango con lo zucchero. Strizzare la gelatina e scioglierla nella purea calda. Unire la purea fredda rimasta e mescolare. Lasciar intiepidire prima di versare.
  7. Assemblaggio finale — Versare la gelée al mango sulla bavarese completamente rassodata. Rimettere in frigorifero per almeno 2 ore fino a solidificazione completa.
  8. Decorazione e servizio — Sformare la torta con attenzione. Decorare con i cubetti di mango fresco. Servire ben fredda.

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