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Coffee Day: i segreti per una buona moka

Il primo ottobre è la Giornata Internazionale del Caffè e abbiamo voluto celebrarla con un prontuario per preparare un espresso a regola d'arte, a casa come al bar.

Coffee Day: i segreti per una buona moka

“Vediamoci per un caffè”. Quante volte abbiamo pronunciato queste parole che parlavano già di pausa, piacere e serenità. Il primo ottobre sarà una ricorrenza perfetta per ritrovarsi davanti a una tazzina celebrando la Giornata Internazionale del caffè, una delle bevande più amate dagli italiani che fa parte della nostra routine quotidiana, consumata solitamente a colazione o dopo pranzo. Un ingrediente versatile anche in cucina e utilizzato dai grandi chef o armonizzato nei dolci casalinghi come in una torta al caffè o in tiramisù al caffè.

Nell’ultimo anno, il rito del caffè si conferma un trend anche nel food delivery trovando maggiore appeal nell’espresso, in primis, seguito da cappuccino e caffè americano. A rivelarlo è Deliveroo, piattaforma leader nelle consegne a domicilio, che ha tracciato un aumento degli ordine di caffè al bar o al ristorante del 205% con Reggio Calabria in testa, davanti a Torino e a Genova.

Se la ricerca condotta la scorsa primavera da Mordor Intelligence riporta dati positivi per il mercato italiano, destinato a crescere annualmente del 2.8% da qui al 2025, le abitudini della moka sono state minate da alternative più pratiche, come cialde e capsule compatibili con le macchine per l’espresso. Ma nessuno può mettere la moka in un angolo e quell’inconfondibile odore di caffè immancabile in ogni casa italiana!

Miniguida per preparare la moka casalinga perfetta

La parola d’ordine è semplicità. Messi da parte rituali ancestrali e gli esercizi stilistici, basteranno pochi accorgimenti per bere un caffè a casa come al bar. Innanzitutto, è fondamentale la scelta dello strumento, consigliato in acciaio inox e non alluminio: questo perché il materiale non fa disperdere così particelle nocive e per garantire una migliore pulizia dell’utensile permettendo di passare, tra una moka e l’altra, da miscele fruttate ad altre speziate.

Sarebbe cosa buona e giusta avere una bilancina fino al decimo di grammo per misurare il caffè (18 grammi per tre tazzine da versare nella moka) e si inserisce l’acqua a sfioro alla valvola di sicurezza. Con un piattino rovesciato, pressare il caffè continuando a pulire con il dito il bordo della moka.

Azionare la fiamma al minimo e lasciare il coperchio sempre aperto della moka. Quattro-cinque minuti di pazienza e si comincia a sentire il gorgoglio, si spegne il fornello affinché faccia tutto la pressione residua. Fondamentale girare con il cucchiaio in modo da ossigenare leggermente il liquido uniformemente.

A fine degustazione, la moka va sempre lavata per portare via dalle pareti tutte le parti residue e non compromettere le successive estrazioni.

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