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Sushi: come essere certi che il pesce crudo sia sano

Come fare per evitare le infezioni da pesce crudo, al ristorante come tra le mura domestiche.

Sushi: come essere certi che il pesce crudo sia sano

È già da alcuni anni che il sushi e i piatti di pesce crudo combinato con alghe, riso, vegetali o uova hanno conquistato milioni di italiani. Ma, come molti sanno, dietro a questo alimento si nascondono parecchie insidie. È alto, infatti, il rischio di essere contaminati da terribili parassiti che possono provocare disturbi gastrointestinali anche gravi.

Attenzione all’Anisakis

Si tratta di un verme parassita intestinale che può infestare numerose specie di pesci. I più colpiti sono: merluzzo, alici, salmone, tonno, sardine e pesce azzurro in generale. Una volta ingerito si deposita nell’intestino provocando allergie, dolori addominali, diarrea, nausea, vomito e febbre, fino ad arrivare, in casi estremi, alla perforazione dell’intestino!

I rischi di mangiare il pesce crudo

Per preservare i consumatori dai rischi associati al consumo di pesce crudo esiste una normativa che prevede che il pesce fresco debba essere lasciato nel congelatore per almeno 24 ore in un abbattitore a meno 20 gradi. Solo dopo può essere mangiato (ecco perché nelle cucine dei ristoranti è comparso l’abbattitore, congelatore potentissimo in grado di abbattere la temperatura del pesce in tempi rapidi ed uccidere gli eventuali parassiti).

Sushi e Sashimi

Come accertarsi che il pesce crudo sia sano

Sarà per un problema culturale, che affonda le radici nella tradizione culinaria giapponese, o semplicemente per il fatto che il freddo altera l’aspetto del pesce, ma secondo diverse inchieste effettuate nel corso degli anni in Italia sono molti i locali giapponesi “fuorilegge”. Ecco allora cosa fare per evitare infezioni da pesce crudo al ristorante:

•    Chiedete al ristoratore se il pesce crudo che vi sta per servire è stato congelato
•    Controllate, se non siete certi della sincerità dell’oste, se nel locale è presente un abbattitore (a – 70° basta un’ora per uccidere le larve)
•    Attenzione: è possibile che già prima di essere abbattuto il pesce non fosse fresco in partenza, l’abbattitore, infatti, agendo in tempi rapidi, mantiene più o meno integre le caratteristiche del pesce. Ragion per cui state sempre attenti a fattori quali: pelle lucida (e non opaca), colore, sapore, odore, consistenza dei tessuti

Come preparare Sushi sicuro a casa

Se volete prepararvi un bel piatto di sushi tra le mura domestiche ecco le due mosse da fare per preservare la vostra salute:
1. Prima regola: rapida eviscerazione. In questo modo, con l’intestino del pesce, si elimina il rischio che l’ l’Anisakis possa migrare nelle sue carni
2. Conservate il pesce in freezer o nel congelatore per almeno 2 giorni a una temperatura di  -18 gradi

Il Sushi fa bene alla salute?

Chi è ghiotto di sushi, per quanto riguarda la linea, può dormire sonni tranquilli. Dal punto di vista nutrizionale, infatti, il pesce crudo è un alimento leggero, poco calorico, ricco di proteine, vitamine e Omega 3. E c’è chi è pronto a giurare che abbia anche dei sorprendenti effetti afrodisiaci!

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