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Il Pinot Nero: i segreti del grande vino della Borgogna

I grandi vini delle terre francesi della Borgogna, con un retaggio che risale ai tempi di Carlo Magno

Il Pinot Nero: i segreti del grande vino della Borgogna

Il Pinot Nero ha una tradizione che a dir poco è secolare, dal momento che sono infatti oltre 2000 anni che questo vino è presente nelle terre francesi della Borgogna.

Già Carlo Magno possedeva un vigneto e nel Medioevo i vini provenienti da Beaune erano in assoluto i più richiesti per qualità e sapore.

Si deve ai monaci la scoperta che determinati terreni offrono vitigni migliori rispetto ad altri, con una resa ed un gusto altrettanto superiori nei vini che venivano ottenuti da questi vigneti.

I benedettini di Cluny erano infatti soliti chiedere come donazione delle terre che spesso venivano poi cinte con mura per la loro protezione, dando origine a vigneti come quello di Clos de Vougeot o di Clos de Tard. Da questi vigneti, singoli appezzamenti dove le viti sono esposte ad un particolare microclima, i vini sprigionano profumi e sapori unici ed inconfondibili.

Il territorio della Borgogna, la cui estensione è a nord ovest di Digione, è terra particolarmente apprezzata dagli amanti del nettare d’uva. A Chablis viene coltivato il vitigno Chardonnay mentre nella Côte de Nuits è solo il Pinot Nero ad essere presente e nella Côte de Beaune si trovano invece vigneti premier cru e nel Mâconnais prosperano invece Chardonnay freschi e briosi.

Il sistema di classificazione è piuttosto complesso.

Al grande blasone dei Grand Cru seguono i Premier Cru che non sono numerati, a differenza del Bordeaux. In posizione centrale troviamo invece il più comune vino Village e ai gradini più bassi della classificazione vinicola troviamo i meno nobili Grand Ordinaire.

Nella zona del Clos de Vougeot i 50 ettari di terreno sono ripartiti tra circa 80 viticoltori, una estensione normale per una singola tenuta nel Bordeax, contro la media dei 5 ettari che invece è tipica per un viticolore borgogne.

Tale molteplicità di vini è ovviamente specchio anche della grande varietà della cucina. I piatti «à la bourguignonne» sono spesso stufati nel vino rosso.

Piatti prestigiosi e gustosi vengono trasformati in piatti rustici: il jambon persillè o il coq au vin o manzo stufato nel vino rosso. Lo stesso anche per due formaggi aromatici molto apprezzati dagli amanti dei gusti decisi, il Brillat-Savarin e l’Epoisses.

Una curiosità: in America, grazie al film Sideways, il Pinot Nero ha vissuto un vero e proprio boom di richieste grazie al fatto che il protagonista, Miles, decanta con entusiasmo l’uva che « va gestita con cure ed attenzioni costanti e che solo il più paziente e amorevole dei coltivatori può farcela»

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