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Ricette con Lavanda

Amatissima per il suo profumo e il suo sapore, la lavanda è una delle piante più utilizzate in cucina: scopriamo insieme le sue proprietà e come valorizzarla Lavanda

Un profumo intenso che ci porta in mezzo a campi violacei, un sapore delicato e confortante: la lavanda è una pianta che ha gradualmente conquistato la cucina, diventando un ingrediente apprezzatissimo per le sue capacità aromatizzanti.

Lavanda, proprietà principali

La lavanda viene coltivata in luoghi dove il clima è temperato: se ne osservano distese in Europa (dove particolarmente famosi sono i campi della Provenza), a Capo Verde, nell’Asia sudoccidentale e in India, oltre che nell’Africa settentrionale e orientale.

Ne esistono almeno 47 varietà diverse, ma la più coltivata è la lavandula angustifolia, le cui proprietà sono da secoli utilizzate nella medicina tradizionale e in campo cosmetico. L’impiego in cucina è in realtà la diretta conseguenza dell’uso in campo medico: di decennio in decennio, infatti, si comprese che ogni parte della pianta poteva essere utilizzato in uno specifico modo.

Le gemme essiccate, ovvero i fiori, per esempio, cominciarono a essere utilizzati come spezie e sono ancora molto apprezzati per arricchire alcuni condimenti (un esempio lampante è il risotto alla lavanda). L’aroma dei fiori di lavanda si potenzia con l’essiccazione, per questa ragione vengono in realtà prediletti i boccioli freschi, che hanno un sapore meno invadente e più delicato.

Germogli e foglie verdi, in combinazione con una piccola quantità di fiori essiccati, vengono utilizzati anche per tisane alle erbe particolarmente aromatiche o per realizzare lo sciroppo alla lavanda, utilizzato per rendere più golosi i marshmallows, i pancakes e, in generale, i dolci morbidi o friabili. Infine, il nettare della lavanda viene utilizzato, soprattutto nel bacino Mediterraneo, per ricavare un miele di alta qualità.

Boccioli, miele e sciroppo di lavanda, con il passare del tempo, si sono prestati a usi sempre più variegati: vengono, per esempio, abbinati a formaggi di capra o pecora per amplificarne il sapore, vengono usati per aromatizzare lo zucchero o per profumare creme, sorbetti e persino liquori.

Lavanda, valori nutrizionali

La lavanda è una pianta prevalentemente utilizzata per aromatizzare o arricchire le ricette. Il suo profilo nutrizionale non è di particolare pregio: fornisce circa 49 calorie per 100 grammi. Non contiene carboidrati e proteine, ma presenta tracce di grassi (circa 1 grammo). È, però, ricca di polifenoli, di calcio (215 mg), ferro (20 mg) e vitamina A (18 mg).

Lavanda, benefici e controindicazioni

È stato dimostrato nell’arco dei decenni che il consumo in infusione di lavanda, in tè o tisane realizzati ad hoc, ha delle moderate proprietà ansiolitiche e può essere un valido aiuto per gli stati di irrequietezza e depressione, oltre che per trattare l’insonnia. Da secoli, inoltre, l’infusione di lavanda viene utilizzata per alleviare i sintomi di alcuni problemi digestivi o gastrointestinali, tra cui nausea, gonfiore addominale e spasmi legati a stati di tensione ansiosa. La lavanda viene utilizzata anche per alleviare il mal di testa, il mal di denti e i dolori mestruali. Dall’altro lato, il consumo intensivo di lavanda può portare a sbalzi d’umore e a un’eccessiva sonnolenza, oltre che a problemi di concentrazione.

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