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Brodo dashi

Antichissimo, buono e leggero: il brodo dashi arriva dalla tradizione culinaria giapponese ed è alla base di diverse ricette come la zuppa di miso e il brodo di ramen Brodo dashi

Il brodo dashi è un brodo di pesce, limpido e molto leggero, che fa parte della cucina giapponese. Viene preparato con tre ingredienti ed è una pietra miliare nella tradizione culinaria nipponica, alla base di numerose preparazioni e indispensabile. Ha un gusto intenso, un profumo inconfondibile e una particolare sapidità. Al suo interno troviamo alga kombu, katsuobushi (fiocchi di tonnetto affumicato e fermentato) e l’umami, ossia il sapido (che non va confuso con il salato).

Brodo dashi, proprietà principali

La storia del brodo dashi è antichissima. Secondo alcuni studiosi sarebbe nato per caso oltre mille anni fa. La prima testimonianza scritta risale al 1643, ma la ricetta che conosciamo oggi venne illustrata nel 1777 in un libro di cucina di Tanikawa Shisei. La sua preparazione è molto semplice: basta utilizzare il 20% di alga kombu e il 40% di katsuobushi in acqua che, da fredda, va portata a bollore, aggiungendo prima un ingrediente, poi l’altro.

Brodo dashi, valori nutrizionali

Il brodo dashi è un vero e proprio concentrato di benessere. Ha infatti un alto contenuto di sali minerali e vitamine, oltre che di acqua. Viene consigliato come tonificante, contro la stanchezza fisica e mentale. Migliora la digestione, riduce l’invecchiamento cellulare e migliora l’aspetto della pelle.

Brodo dashi, benefici e controindicazioni

Questo brodo che arriva dal Giappone è alla base di moltissime preparazioni come la zuppa di miso, il brodo di ramen, l’oyakodon (una ciotola di riso con pollo e uova) e l’oden (una torta di pesce). Per via dei suoi ingredienti e della sapidità però presenta alcune controindicazioni. La presenza dell’alga kombu infatti rende il bodo dashi poco indicato per chi soffre di patologie legate alla tiroide per via dell’elevato contenuto di iodio. Un consumo eccessivo può provocare ipertensione, nervosismo e insonnia, oltre a tachicardia e ipertiroidismo. Inoltre è sconsigliata l’assunzione per le donne in gravidanza o in allattamento e per le persone che soffrono di malattie metaboliche.

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