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Ricette con Angostura

Nato molto tempo fa e realizzato grazie a una ricetta segretissima, l'angostura è un amaro dal sapore particolare che può rivelarsi un preziosissimo alleato in cucina Angostura

Un amaro estremamente concentrato, un bitter che lascia un’impronta specifica e durevole sul palato: l’angostura è un ingrediente che può fare la differenza in cucina. Perfetta per realizzare drink e cocktail, l’angostura originale è frutto di una ricetta originale, tramandata di generazione in generazione.

Angostura, proprietà principali

Prodotta per la prima volta nel 1820 dal chirurgo Johann Gottlieb Benjamin Siegert, l’angostura nacque come tonico rinvigorente. Siegert utilizzava una miscela di erbe aromatiche disponibile nella Repubblica di Trinidad e Tobago, allo scopo di servire l’esercito di Simón Bolívar in Venezuela.

Frutto di una profonda conoscenza botanica, l’angostura è prodotta ancora oggi negli stessi luoghi dove è nata e la ricetta originale è custodita gelosamente. Si dice, addirittura, che per ogni generazione di discendenti di Siegert solo una persona possa venire a conoscenza dei singoli ingredienti e del processo di preparazione e che persino chi lavora negli stabilimenti dove viene prodotta non abbia accesso a tutte le aree per evitare una visione d’insieme.

In passato, si riteneva erroneamente che l’angostura contenesse corteccia di angostura, che è estremamente velenosa. Questa convinzione è stata chiaramente smentita e, contestualmente, è stato anche rivelato uno degli ingredienti primari del bitter: la genziana.

Angostura, valori nutrizionali

L’angostura è un ingrediente a base alcolica e fornisce circa 206 calorie per 100 grammi di prodotto. Questo bitter è privo di grassi, ma è ricco di carboidrati (23 grammi) e zuccheri (25 grammi). Non contiene proteine né sodio o fibre.

Angostura, benefici e controindicazioni

L’angostura è ancora oggi utilizzata dagli abitanti della Repubblica di Trinidad e Tobago come digestivo. In effetti, la genziana agisce sull’apparato digerente, stimolando le naturali funzioni gastriche e autofermentative. Ciò detto, occorre però ricordare che l’angostura è comunque un alcolico con un ampio contenuto di zuccheri.

Questo significa che il suo uso deve essere moderato, onde evitare assuefazione, picchi glicemici, obesità e problemi gravi a livello epatico. Il modo ideale per consumare l’angostura è berne un bicchierino, occasionalmente, dopo lauti pasti o utilizzarla sporadicamente per realizzare un perfetto Manhattan.

Un altro modo per sfruttarla in cucina senza rischiare controindicazioni è usarla in piccole quantità per aromatizzare lo stinco di maiale, le fettine di carne di cinghiale e di capriolo o in condimenti a base di carni rosse particolarmente saporite.

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