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Sushi, gli accessori per farlo in casa

Consigli pratici per smettere di ordinare sushi al ristorante e imparare a farlo a casa: con questa miniguida arrotolare riso e alga kombu non sarà mai stato così semplice

Sushi, gli accessori per farlo in casa

La cucina è da sempre materia di contaminazione in termini di gusto e di cultura. Una riflessione che trova oggi la sua massima espressione nella gastronomia nipponica, la quale è stata fonte di ispirazione per un modo di mangiare fusion a partire proprio da un insieme di piatti tipici del Giappone a base di riso, pesce, alga nori e uova: il sushi. Lo scorso anno l’osservatorio Food Delivery Just Eat nell’indagine sulle consegne a domicilio ai tempi del Covid-19 aveva inserito il sushi sul podio dei cibi più ordinati dagli italiani, terzo solo a pizza e hamburger, un trend in crescita che l’agenzia Ansa lo scorso giugno, in occasione del Sushi Day ha stimato desiderabile tutto l’anno per il 76% degli italiani. Tra le tendenze che sono emerse, oltre a chi gradisce condividerlo in compagnia oppure gustarselo in solitaria come momento di sano egoismo, c’è anche una fetta di sperimentatori che a casa si cimenta ad arrotolare nigiri, hosomaki o uramaki come farebbe il migliore maestro di sushi.

Sushi home made: cosa acquistare

Per i neofiti sarà importante entrare nel mood di una delle culture gastronomiche più affascinanti del mondo: un libro sull’arte della cucina giapponese può fare allora al caso vostro. Per chi, invece, ha già familiarità con il tema, le oltre 60 ricette di Sushi Facile potrebbero stimolare la fantasia.

La scelta del riso è fondamentale per la preparazione del sushi. Ne esistono in commercio diverse varietà, come questa che viene coltivata in Italia in un’azienda ligure nata dall’unione di una famiglia giapponese e di una italiana. Un passaggio necessario consiste nel lavare il riso più volte per eliminare il contenuto di amido poi passare a bollirlo in una pentola dai bordi alti con coperchio in un rapporto di acqua 1:1. Per conferire al riso una leggera acidità e quel tipico sapore umami, preparare a parte un composto a base di aceto di riso. Quindi versarlo in un pentolino con zucchero e sale e portare a bollore, togliendolo subito dal fuoco appena inizia a bollire. A questo punto raffreddare e aggiungere l’alga kombu. Munitevi di una anghiri per condire il riso, in alternativa potete usare qualsiasi altro contenitore largo e basso che non sia in metallo, ricordandovi di aggiungere un leggero fondo di acqua per non fare assorbire l’aceto dal legno. Versate il riso e aiutatevi con una shamoji, spatola di legno piatta e stondata, per mescolarlo con l’aceto di riso filtrato e arieggiare con un ventaglio per fare evaporare prima l’aceto. Conservare tutto in un contenitore di legno aspettando che diventi tiepido e impiegarlo in tante preparazioni.

All’interno di questo kit troverete, invece, il makisu, stuoie di legno di bambù legate insieme da corde di cotone  su cui adagiare l’alga kombu. Le bacchette vi serviranno alla fine! Dopo essersi bagnati le mani, prendere il riso e stenderlo sull’alga fino a creare uno strato non troppo alto. A questo punto si può dare libero sfogo alla fantasia con condimenti, topping, pesce e frutta.

I più attenti ai dettagli potranno decorare la tavola japanese style con bacchette di bambù naturale, deliziose ciotoline in ceramica per le salse, sbizzarrirsi con alzatine da tavola mentre i più addicted potranno indossare una t-shirt a tema per entrare nella parte del perfetto mangiatore di sushi!

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