Il ristorante italiano che ha conquistato Tripadvisor? Si trova dall’altra parte dell’oceano
Nella classifica dei migliori ristoranti al mondo secondo i viaggiatori, l'unica insegna di cucina italiana tra i primi quindici è a Gramado, in Brasile.

- L’Osteria Di Lucca di Gramado conquista il tredicesimo posto nella classifica Tripadvisor 2026, unico ristorante italiano tra i primi quindici.
- La graduatoria premia locali scelti dai viaggiatori e vede dominare l’America Latina, con otto indirizzi tra Argentina, Brasile, Messico e Colombia.
- Il successo brasiliano affonda nelle radici dell’emigrazione italiana nella Serra Gaúcha, dove tradizioni, vini e cucina hanno trovato casa.
Si chiama Osteria Di Lucca, prepara pasta fatta in casa con sughi originali e consiglia ai clienti un buon rosso toscano. Sembra la descrizione di una trattoria di provincia, ma il nome non rende giustizia ad un raffinato baluardo di cucina italiana contemporanea. La provincia in questione poi è reale, ma si trova a novemila chilometri da qui, nel sud del Brasile.
Nella classifica Travellers’ Choice Best of the Best 2026 di Tripadvisor, l’Osteria Di Lucca occupa il tredicesimo posto al mondo. È l’unico ristorante di cucina italiana entrato tra i primi quindici. Di ristoranti su suolo italiano invece non v’è traccia.
- I primi quindici ristoranti al mondo
- Perché proprio lì, poi
- L'Italia dov'è finita
- Cosa misura davvero questa classifica
I primi quindici ristoranti al mondo
La graduatoria nasce dalle recensioni dei viaggiatori raccolte nell’arco di dodici mesi. Ecco come si è chiusa.
- Fogón Asado – Buenos Aires, Argentina
- KOMA Singapore – Singapore
- The Rhythms Restaurant – Hanoi, Vietnam
- The Witchery Restaurant – Edimburgo, Regno Unito
- Meat Market – Valencia, Spagna
- Abrasado – Guaymallén, Argentina
- Catherine Gramado – Gramado, Brasile
- Careyes Restaurant – Cancún, Messico
- Acre – Ánimas Bajas, Messico
- El Mercado – Buenos Aires, Argentina
- Flavors – Seul, Corea del Sud
- Five Senses Restaurant – Santorini, Grecia
- Osteria Di Lucca – Gramado, Brasile
- Restaurante Casa San Isidro – Bogotà, Colombia
- Kroya by Chef Chanrith – Siem Reap, Cambogia
Il primo posto va al Fogón Asado di Buenos Aires, che costruisce un menu degustazione di otto portate attorno alla tradizione dell’asado, la carne cotta lentamente alla brace davanti agli ospiti. Più in generale è l’America Latina a dominare: otto dei primi quindici indirizzi si trovano tra Argentina, Brasile, Messico e Colombia.
Guardando bene l’elenco, per altro, il dato che salta all’occhio è un altro. La piccola e pittoresca Gramado compare due volte: al settimo posto con il Catherine Gramado, al tredicesimo con l’Osteria Di Lucca appunto. Due ristoranti tra i primi quindici del mondo, nello stesso comune. Un risultato che nessuna città italiana ha ottenuto e che neanche Parigi, Tokyo o New York possono vantare in questa edizione.
Perché proprio lì, poi
La collocazione dell’osteria italiana ha una spiegazione storica che la rende meno paradossale di quanto sembri. Gramado si trova nella Serra Gaúcha, nel Rio Grande do Sul, la regione che dal 1875 accolse una delle più grandi ondate di emigrazione italiana verso il Brasile, composta soprattutto da veneti, trentini e lombardi.
Quelle famiglie portarono con sé la vite, il grano e le proprie ricette. Oggi la Serra Gaúcha è il cuore vitivinicolo brasiliano e le cittadine della zona conservano cognomi, dialetti e cucine di origine italiana. Gramado, con la sua architettura da villaggio alpino, è diventata nel frattempo una delle mete turistiche più visitate del Paese.
Un’osteria italiana premiata da migliaia di viaggiatori, lì, non è un’anomalia esotica. È il risultato di una migrazione di centocinquant’anni fa che ha messo radici.
L’Italia dov’è finita
Fuori dalla top fifteen della ristorazione di alta gamma, ma non certo fuori dai premi. I nostri locali compaiono nelle altre categorie della stessa edizione. Tra le cosiddette gemme nascoste si è fatta notare Sfiziare, trattoria a gestione familiare a pochi passi dai Musei Vaticani, che punta su amatriciana e carbonara. Nella classifica dedicata alle cene romantiche l’Hostaria Castello di Venezia, appena diciotto coperti vicino a piazza San Marco, si piazza settima, mentre La Vineria di Montepulciano arriva nona.
Cosa misura davvero questa classifica
Vale la pena ricordare come funziona, perché cambia il senso del risultato. Qui non giudicano critici o ispettori: contano quantità e qualità delle recensioni lasciate dai viaggiatori, affiancate da una revisione editoriale della piattaforma. I premiati rientrano nell’1% degli otto milioni di schede presenti sul sito.
Non è quindi una misura della tecnica di cucina, ma della soddisfazione di chi si è seduto a quel tavolo ed è tornato a casa contento. Sono due cose diverse e spiegano perché queste liste somiglino così poco alle guide gastronomiche tradizionali.
Il che, a pensarci, rende il risultato dell’Osteria Di Lucca ancora più interessante. Specie se si considera che parliamo di alta ristorazione, non di casalinga nostalgia. La classifica dice che la miglior cucina italiana del mondo sia in Brasile. Dice che a Gramado c’è un posto dove migliaia di persone si sono sentite trattate benissimo mangiando pasta fatta in casa, a dispetto del prezzo. Spendere bene per mangiare bene. Che poi, in fondo, è quello che chiediamo ai migliori anche da noi.
Ricette e novità dal mondo food nella tua casella di posta. Iscriviti alla newsletter!
















