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Panettone e pandoro avanzati: 7 ricette insolite da provare

7 ricette con panettone e pandoro avanzati

Dai dolci alle ricette salate: ecco 7 preparazioni da provare a base di panettone e pandoro avanzati

Pandoro e panettone ci hanno tenuto compagnia per tutto il periodo natalizio e pare che una delle ultime tendenze sia quella di consumare questi dolci anche al di fuori delle festività. Ma cosa fare con il panettone e il pandoro avanzati? Le soluzioni sono tante e soprattutto non tutte sono dolci… sorpresi? Eccovi 7 ricette da preparare per riciclare panettone e pandoro avanzati e per imparare a conservare al meglio questi due lievitati da forno simbolo del Natale.

Conservare a lungo panettone e pandoro

La storia del panettone e anche quella del pandoro, ci insegnano che questi due dolci nascono come prodotti artigianali, sono quindi privi di conservanti chimici e per questo sono soggetti a un veloce deperimento. Quanto si conservano pandoro e panettone? Combattere lo spreco alimentare è l’obiettivo che ognuno deve porsi ed è quindi importante, prima ancora di sapere come riciclare il panettone delle feste, imparare a conservare bene. Ci sono diversi modi per non fare seccare il panettone e il pandoro:

  • conservare panettone e pandoro chiusi: considerando la data di scadenza indicata sulla confezione, i panettoni e i pandori chiusi devono essere conservati in un luogo asciutto a temperatura ambiente. Prima di consumarli avvicinateli ad una fonte di calore per circa 30 minuti (il calore del termosifone è perfetto);
  • conservare panettone e pandoro aperti: per conservare a lungo questi dolci una volta aperti, è necessario eliminare tutta l’aria. Metteteli quindi in un sacchetto di plastica per alimenti eliminando più aria possibile. Conservateli poi in dispensa. Il panettone, grazie all’umidità di canditi e uvetta durerà fino a 30 giorni dalla sua apertura mantenendo aroma e morbidezza, mentre il pandoro potrà durare fino a 40 giorni. Un altro modo per conservare più a lungo pandoro e panettone è quello di inserirli in una scatola di latta a chiusura ermetica aggiungendo all’interno una mela. L’umidità rilasciata dal frutto farà restare soffici i dolci;
  • congelare pandoro e panettone: tagliate a fette i dolci e sistemateli negli appositi sacchetti per congelare facendo attenzione a non schiacciarle. Per consumarli potrete scongelarli e passarli per qualche minuto nel tostapane.

Ricette con panettone e pandoro avanzati

Tra le ricette tipiche della Lombardia, il panettone è una delle icone della pasticceria milanese. Quando si parla di ricette di recupero, il pandoro e il panettone divengono quasi intercambiabili pure essendo essenzialmente diversi nella consumazione in purezza. Ecco 7 ricette per riciclare panettone e pandoro.

1. Tiramisù di panettone

Il tiramisù è il dolce al cucchiaio più amato d’Italia. La sua versione originale vede i biscotti savoiardi inzuppati nel caffè, ma come tutte le grandi ricette esistono molte varianti più o meno creative. Sostituire i savoiardi con il panettone, o con il pandoro, è certamente una gustosa idea!

2. Bonet al cioccolato con il panettone

Il bonet con il panettone non solo sarà un modo per non buttare il panettone avanzato, ma anche per presentare un dessert monoporzione elegante, raffinato e insolito.

3. Charlotte di pandoro al caffè

Molto apprezzata in Veneto, la charlotte è una torta soffice che si prepara con il Pan di Spagna. Un’ottima variante della charlotte si ottiene con il pandoro e il caffè.

4. Muffin al pandoro

In una terrina capiente, spezzettate con le mani 200 g di pandoro. In una terrina a parte sbattete 1 uovo con 80 g di zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Unite poi 150 g di farina setacciata e una bustina di lievito per dolci. Sempre con le fruste elettriche in azione aggiungete 100 ml di latte e 100 ml di olio di semi di girasole. Aggiungete al composto i pezzettini di pandoro. Imburrate e infarinate gli stampini dei muffin e versate un po’ di composto in ognuno. Infornate a 180 °C per 15 minuti circa.

5. Gelato al panettone

Per questa ricetta vi servirà la gelatiera e potrete sostituire il panettone al pandoro. Frullate 200 g di panettone con 50 g di zucchero, 400 ml di panna fresca e 300 g di latte. Quando avrete ottenuto un composto liscio ed omogeneo, trasferitelo in freezer per circa 1 ora. Mettete poi il composto nella gelatiera e attivatela per 30 minuti.

6. Torta al pandoro

Frullate finemente 200 g di pandoro (o panettone), poi mettetelo in una terrina capiente e aggiungete 50 g di farina setacciata, 100 g di zucchero e 1 bustina di lievito per dolci. Mescolate bene. In un’altra terrina rompete 2 uova e sbattetele con le fruste elettriche insieme a 80 ml di latte e 80 ml di olio di semi di girasole. Quando avrete ottenuto un composto spumoso ed omogeneo, aggiungetelo agli ingredienti solidi e mescolate per amalgamare bene. Unite 80 g di gocce di cioccolato e mescolate. Foderate una tortiera con la carta forno e versate l’impasto. Infornate a 180 °C per 45 minuti.

7. Bruschetta salata di panettone con avocado e salmone

Dalle fette di panettone (o pandoro), con l’aiuto di un coppapasta, ricavate dei cerchi. Schiacciateli bene con un mattarello e passateli in forno o nel tostapane fino a quando non saranno dorati. Farcite queste bruschettine di panettone con avocado a fettine, succo di limone, salmone affumicato e qualche fogliolina di aneto fresco.

San Biagio: quando mangiare il panettone avanzato

Perché il 3 febbraio si usa mangiare un pezzetto di panettone? Sono due le leggende legate a questa ricorrenza tipica di Milano e della Brianza da non confondere con la torta di San Biagio. La prima fa riferimento appunto a San Biagio che fu decapitato dai Romani pur di non rinnegare la sua fede cristiana. Pare che nella sua vita salvò un giovane che aveva una spina di pesce incastrata in gola. San Biagio porse al giovane un pezzo di pane il quale lo mangiò e fece sparire la spina. La seconda leggenda parla di una donna che portò il suo panettone in chiesa per la sua benedizione. Il sacerdote, preso dalle varie benedizioni, mangiò un pezzetto di panettone ogni giorno e quando la donna tornò sapeva di aver finito il dolce. L’accompagno nel luogo in cui era rimasto un unico pezzetto di panettone e al suo posto vi era un panettone grande il doppio completamente integro. Questo fatto fu attribuito ad un miracolo di San Biagio. Ogni anno il 3 febbraio si mangia quindi l’ultimo pezzo di panettone della stagione per proteggere la gola dai mali di stagione.

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