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Polpette di mammut: la nuova carne sintetica di cui tutti parlano

Polpette di mammut: la nuova carne sintetica di cui tutti parlano

Perché in questi giorni tutti parlano delle polpette di mammut?

Lo sanno anche i bambini: il mammut è un animale estinto, e da ben 5mila anni. Ma allora perché in questi giorni tutti parlano delle polpette di mammut?

Un’azienda australiana che opera nel settore alimentare ha realizzato una polpetta gigante di carne ottenuta in laboratorio (anche detta carne coltivata o carne sintetica) a partire dal DNA di mammut lanoso, per dimostrare che il settore degli alimenti sintetici a base di proteine animali è in piena espansione.

Perché proprio il mammut?

Tim Noakesmith, co-fondatore di Vow, l’azienda australiana che ha creato la polpetta, ha dichiarato che la carne di mammut lanoso è il simbolo dei danni dei precedenti cambiamenti climatici responsabili dell’estinzione dell’animale. Nel nostro futuro prossimo, se non modificheremo le pratiche di agricoltura e allevamento intensivo, rischiamo di dover affrontare problemi molto simili. Per questo sembra necessario un cambio delle nostre abitudini alimentari e per questo è arrivata la polpetta gigante, più una provocazione per risvegliare le coscienze che una vera e propria proposta alimentare.

Verso una nuova alimentazione?

Per ora l’Italia non consente la commercializzazione di carne prodotta in laboratorio, ma nel mondo le aziende che stanno lavorando alla creazione di sostituti della carne di pollo, maiale e manzo sono già moltissime. L’obiettivo è quello di ridurre la produzione su larga scala di carne, responsabile di enormi danni all’ambiente.

Per trovare nuove risorse alimentari, i ricercatori dell’azienda australiana si sono basati sulla sequenza di DNA della mioglobina di mammut, la proteina responsabile del caratteristico sapore della carne. Visto che il DNA dell’animale estinto era incompleta, è stato utilizzato anche il DNA degli elefanti africani.

Altre carni coltivate in arrivo

La stessa azienda ideatrice della polpetta ha già pensato ad altre 50 tipi di carne da replicare in forma sintetica, per esempio alpaca, bufalo, coccodrillo, canguro e pavone. Come spiega l’amministratore delegato George Peppou, l’obiettivo è che miliardi di consumatori passino alla carne sintetica e abbandonino la carne vera e propria, anche se i dati forniti dalla FAO e dalle Nazioni Unite sembrano dire il contrario.

Il consumo mondiale di carne, dagli anni Sessanta a oggi è praticamente raddoppiato. L’allevamento rappresenta il 14,5% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra. Si calcola inoltre che il consumo di carne aumenterà del 70% entro il 2050. Invertire questa tendenza è una delle sfide che si pongono gli scienziati.

Che gusto avrà questa strana polpetta pachidermica?

Il gusto della polpetta di mammut è ancora sconosciuto: lo scopriremo solo se supererà diversi test di sicurezza, per essere certi che possa essere assorbita dagli esseri umani di oggi (gli uomini preistorici li cacciavano e si nutrivano della loro carne). L’azienda di Sydney assicura che i loro prodotti sono ben migliori della carne naturale, almeno dal punto di vista del rispetto ambientale. E voi, se venisse commercializzata, assaggereste questa strana carne coltivata venuta dalla preistoria o preferireste rimanere fedeli alle carni convenzionali, magari pensando a un approccio più eco-sostenibile?

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