Quanto costa davvero la Pasqua nei ristoranti italiani, tra menù fissi e aumenti?
Se state pensando di trascorrere la Pasqua in uno dei tanti ristoranti italiani, preparatevi a pagare un conto più salato rispetto al 2025: i rincari sono innegabili.

Ogni anno, in prossimità delle festività più importanti, ci ritroviamo a ripetere sempre la stessa cosa: i prezzi sono aumentati. A differenza del passato, a Pasqua 2026 la situazione appare ancora più negativa a causa di tensioni geopolitiche, inflazione e cambiamenti climatici. Dalla spesa al ristorante, passando per i trasporti e il turismo: i rincari sono ovunque ed è impossibile evitarli.
Pasqua 2026, ma quanto mi costi?
Che decidiate di trascorrere Pasqua 2026 a casa o al ristorante poco conta, i rincari li subirete comunque. Come al solito, le festività saranno più care di quelle dello scorso anno, ma stavolta a pesare sono pure con le tensioni geopolitiche che, se non giungeranno a conclusione il prima possibile, ci metteranno in ginocchio.
È un circolo vizioso: aumentano i costi energetici e, di conseguenza, tutto il resto, dalle risorse alimentari ai trasporti, passando per la ristorazione e il turismo. Ma, soffermiamoci sul cibo, fulcro della Pasqua. I numeri, come sempre, ci aiutano a comprendere meglio la situazione.
I prezzi alimentari registrano rincari medi tra il +4% e il +5%, con un picco del +16% per la carne di agnello (poco male, magari questo aiuterà a fermare la classica mattanza). I dolci pasquali, invece, segnano incrementi più variabili, con le uova di cioccolato che arrivano fino al +10% e le colombe che si attestano tra il +3% e il +7%.
Al ristorante, l’incremento dei prezzi si attesta mediamente tra il +5% e il +10%, con menù di Pasqua che variano tra i 55 e i 180 euro a persona. È doveroso sottolineare che si possono trovare anche proposte più economiche a 35/40 euro, ma sono una rarità. Secondo le stime, tra acquisti alimentari e ristorazione, le famiglie italiane spenderanno tra i 20 e i 50 euro in più rispetto al 2025.
Tavola di Pasqua imbandita con tante prelibatezze
Ristoranti stellati: i prezzi di Pasqua 2026
Difficile trovare un ristorante che a Pasqua proponga menu inferiori a 50 euro a persona, magari si può risparmiare un po’ a Pasquetta, ma non è detto. Ovviamente, gli indirizzi stellati non fanno eccezione, ma c’è da dire che i loro prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto allo scorso anno.
Nel suo Villa Crespi sulle rive del lago d’Orta, Antonino Cannavacciuolo propone un menù degustazione super esclusivo. Portate di carne e pesce, alla ‘modica’ cifra di 350 euro a persona bevande escluse. Più economico Alessandro Borghese, che differenzia le portate in base all’indirizzo che si sceglie.
Nel suo AB – Il lusso della semplicità di Venezia, lo chef propone diversi percorsi degustazione: tre portate a 80 euro, cinque a 120 euro e sette a 150 euro. Acqua e caffè sono inclusi, mentre le altre bevande sono extra. Volendo, si può aggiungere il piatto speciale della Pasqua, lo Spring Affair (agnello alla brace con asparago bianco e fragole, accompagnato da una salsa XO di laguna, piadina di pancia di agnello, verdure fermentate e rafano), al costo di 52 euro.
Invece, nel locale di Milano, Borghese ha preferito mantenere il menu alla carta. I prezzi restano invariati pure a Pasqua: tra 23 e 33 euro per gli antipasti, 25/33 euro per i primi, secondi fino a 40 euro e dolci intorno ai 22 euro. Anche qui, però, si può gustare un piatto limitato al periodo pasquale, il Risveglio di Primavera, ossia asparago verde tornito con salsa allo zafferano e aglio orsino, chutney di nespole, uovo in camicia, nocciole, bottarga di muggine e olio al cipollotto. Il costo è di 32 euro.
Concludiamo con Gianfranco Vissani che, nel suo ristorante di Terni, ha pensato di proporre due alternative: tre portate salate più il dessert a 130 euro, o quattro portate più dessert al prezzo di 150 euro bevande escluse.


















