Oscar, quando le star vanno pazze per la pasta: gli attori che la scelgono anche fuori scena
Da Leonardo DiCaprio che lo ha confermato ai Golden Globes di gennaio, al ristorante immaginario di Michael B. Jordan. La pasta conquista Hollywood da decenni e la tradizione continua tra i candidati alla notte del 15 marzo.

Ormai ci siamo, la notte degli Oscar 2026 si tiene domenica al Dolby Theatre di Los Angeles, ma la vera star sul red carpet, almeno per noi, potrebbe essere la pasta. Perché Hollywood e gli spaghetti hanno una storia d’amore lunga decenni e anche tra i candidati di quest’anno ci sono dichiarati innamorati del piatto più italiano del mondo.
Pensare a Tucci in Italy e quindi a Stanley Tucci, un noto appassionato della cucina italiana in ogni sua forma, vuol dire giocarsela facile. Abbiamo creato una lista di tutti i più illustri pasta lover dello star system cinematografico. Di seguito trovate gli esempi più eclatanti, ma del resto, dichiarazioni pubbliche a parte, siamo sicuri che in pochi oltreoceano rifiuterebbero un bel piatto di pasta.
- DiCaprio: trent'anni di amore invariato
- Jordan e la trattoria immaginaria
- Elordi e la Stone: legami discreti
- La Hollywood Hall of Fame della Pasta
DiCaprio: trent’anni di amore invariato
Questa caccia al pasta lover hollywodiano può dirsi inaugurata l’11 gennaio 2026, durante i Golden Globes. La conduttrice Nikki Glaser, nel suo monologo, ha citato l’unica intervista approfondita che Leonardo DiCaprio abbia mai rilasciato, ovvero una pagina del magazine teen Teen Beat del 1991, quando aveva 16 anni. Alla domanda sul cibo preferito, il giovane Leo aveva risposto: "pasta, pasta and more pasta."
Glaser ha chiesto dalla platea se fosse ancora così. DiCaprio, inquadrato dalle telecamere, ha annuito con un sorriso e un pollice in su. Internet ha trovato e digitalizzato la pagina originale in poche ore. A 51 anni, candidato come miglior attore per One Battle After Another, la risposta non è cambiata. E del resto le sue origini italiane — il padre è di discendenza italiana — non mentono.
Jordan e la trattoria immaginaria
Michael B. Jordan, candidato nella stessa categoria per Sinners, ha un rapporto con la pasta altrettanto concreto, ma più recente. Durante il lockdown del 2020, impossibilitato a raggiungere il suo ristorante di fiducia, ha imparato a cucinare diversi tipi di pasta e sughi.
La passione è diventata un hobby serio. Ha creato un logo, lo ha stampato su vasetti di vetro e ha iniziato a consegnare ai genitori le sue preparazioni come se gestisse un ristorante vero, che aveva battezzato Jordano’s. Lo ha raccontato in diretta da Ellen DeGeneres, ma nella sua intervista a Vogue "73 domande", alla voce cibo preferito, aveva già dichiarato: "messicano e italiano."
Elordi e la Stone: legami discreti
Jacob Elordi, candidato come miglior attore non protagonista per Frankenstein, non si può forse definire un pasta lover, ma include la pasta nella dieta quotidiana per la sua semplicità, secondo Men’s Health. Meno passione dichiarata, più abitudine strutturale.
Emma Stone, candidata come miglior attrice per Bugonia, è stata pizzicata più volte da L’Artusi nel West Village di Manhattan, dove va quando vuole una pasta che meriti di definirsi tale. Per il press tour del film ha preparato spaghetti con polpette con il co-protagonista Jesse Plemons in un video per NYT Cooking: nel film c’è una scena centrale con quel piatto.
La Hollywood Hall of Fame della Pasta
Non è una novità che le star amino la pasta. L’associazione AIDEPI ha documentato nel tempo un vero e proprio pantheon. Penelope Cruz mangerebbe spaghetti "a pranzo e a cena, praticamente tutto il giorno" ed è diventata esperta di carbonara vera, con il guanciale. Harrison Ford ha il suo piatto fisso, una puttanesca rigorosamente al dente. Al Pacino, George Clooney e Danny DeVito sono clienti notturni della cacio e pepe — la versione fuori orario, quella che si ordina tardi.
Robert De Niro e Halle Berry condividono con la Cruz l’amore per la carbonara. Johnny Depp e Quentin Tarantino preferiscono le pappardelle col tartufo, come Uma Thurman che ha persino un consulente personale italiano per lo scopo. Matt Damon ha il suo asso nella manica: pasta con burro e broccoli, la ricetta con cui conquista il palato delle figlie.
Il 77% degli americani mangia pasta almeno una volta a settimana. Con così tanti ambassador d’eccezione a Hollywood, non è difficile capire perché.

















