Kate Middleton scopre i tortelli d’erbetta: "Impastare è terapeutico"
Kate Middleton ha concluso il viaggio in Italia con una cooking class in Emilia, preparando a mano uno dei piatti simbolo della tradizione parmense
Impastare, stendere, cucinare, assaporare: è così che la Principessa del Galles, Kate Middleton, ha concluso il suo primo viaggio ufficiale in Italia, con una cooking class che ha già fatto sognare chiunque l’abbia vista mentre svolgeva ogni singolo passaggio con estremo interesse.
Ad aggiungere pregio è stata anche la pietanza cucinata: un piatto povero e antico, simbolo della tradizione parmense, che racchiude in pochi ingredienti (ricotta, bietole, sfoglia tirata sottile) tutta la pazienza e la sapienza della cucina emiliana.
- Kate e la lezione di pasta fresca
- I tortelli d'erbetta: un piatto che racconta l'Emilia
- "Impastare è terapeutico"
Kate e la lezione di pasta fresca
Ma raccontiamo bene la vicenda. La location era Agriturismo Al Vigneto a Barbiano Di Felino. Qui Kate ha seguito una vera lezione di cucina emiliana, preparando i tortelli d’erbetta. A guidarla passo dopo passo è stato lo chef Ivan Lampredi: prima l’impasto, lavorato a mano fino alla consistenza giusta, poi la sfoglia tirata con la macchina a manovella, strumento tradizionale nelle cucine parmensi.
Infine il ripieno: ricotta e bietole, distribuito con misura su ogni quadrato di pasta prima di chiudere il tortello. Un gesto apparentemente semplice che richiede occhio, polso e una certa dose di pazienza.
I tortelli d’erbetta: un piatto che racconta l’Emilia
Ma cosa sono i tortelli d’erbetta? Riconosciuti come prodotto agroalimentare tradizionale italiano, è uno dei piatti simbolo della cucina parmense. Le origini del piatto risalgono al Medioevo, quando le erbe di campo e la ricotta rappresentavano ingredienti accessibili e nutrienti.
Il ripieno cambia di famiglia in famiglia (c’è chi aggiunge spinaci, chi bilancia con la noce moscata, chi preferisce la bietola più amara) ma la logica resta quella della grande tradizione emiliana: pochi ingredienti, tecnica paziente, un risultato che non ha bisogno di spiegazioni. Si servono tradizionalmente con burro fuso e salvia, oppure in brodo.
"Impastare è terapeutico"
Kate ha seguito ogni passaggio con attenzione, facendo domande sulla ricetta e sugli strumenti. Non si è limitata a osservare: ha impastato, tirato la sfoglia, chiuso i tortelli con le proprie mani.
A fine lezione ha sintetizzato l’esperienza con una sola frase commovente: "Impastare è terapeutico". La cooking class ha chiuso due giorni intensi tra scuole e centri educativi del Reggio Emilia Approach, il modello pedagogico per la prima infanzia che la principessa è venuta a studiare nel suo primo viaggio ufficiale all’estero dopo le cure per il tumore.
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