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La pizza Margherita domina il mondo: è la più amata nei menu italiani all’estero

Uno studio ha analizzato quasi 1.500 ristoranti italiani in dieci grandi città europee. Margherita, Tiramisù e Aperol Spritz dominano le carte. È l'osteria il formato con il miglior rapporto qualità-prezzo del continente.

Una pizza napoletana margherita appena sforrnata 123f

In dieci città europee, dal centro di Parigi alle periferie di Berlino, solo un piatto compare nei menu in assoluto più di ogni altro. Si chiama Pizza Margherita, costa poco e racconta da sola l’Italia. Lo rivela uno studio appena pubblicato da FIPE-Confcommercio insieme a Sociometrica, intitolato The Italian Table Abroad, che ha analizzato quasi 1.500 ristoranti italiani all’estero e oltre 115 mila voci di menu. La fotografia risultante racconta uno scenario in cui il nostro modo di mangiare ha conquistato l’Europa.

Il piatto numero uno e gli altri grandi classici

La Pizza Margherita compare in 657 ristoranti, più di qualsiasi altro piatto. Subito dietro il Tiramisù, presente in 541 locali, dessert che ormai non manca quasi mai in ogni offerta. Sorprende, ma fino a un certo punto, la terza posizione: la Coca Cola, in 524 menu. È il ritatto di una realtà di mercato, scrivono i ricercatori, non una sconfitta culturale. Perché quando si scorre il resto della classifica, le voci italiane dominano: il Cappuccino in 399 locali, l’Aperol Spritz in 383, la Panna Cotta in 305, il Limoncello in 300, l’Espresso in 294.

L’aperitivo italiano, in particolare, è diventato un rituale globale con passaporto italiano. Aperol Spritz, Negroni e Americano insieme superano le 920 occorrenze. A Londra, capitale dei cocktail in Europa, lo Spritz è diventato di casa più di quanto lo sia in molte città del Nord Italia.

Quanto costa mangiare italiano in Europa

Lo studio completo calcola un prezzo medio di 30,30 euro per un piatto principale nei ristoranti italiani delle dieci città analizzate. Eppure la media nasconde mondi diversi. A Barcellona si paga in media 22 euro, per quello che è il prezzo più basso d’Europa, abbinato a un giudizio dei clienti tra i più alti. A Bruxelles si arriva a 37,30 euro, il prezzo più caro, dovuto alla clientela istituzionale della capitale europea.

Nel mezzo troviamo Parigi e Londra, allineate intorno ai 31 euro e le città tedesche che si fanno notare per qualità più che per quantità. Monaco e Berlino hanno pochi ristoranti italiani, ma con i punteggi medi più alti dell’intera rilevazione, 9,11 e 9,10 su 10. Quasi il 70% dei locali si colloca nella fascia tra 20 e 30 euro. È quello che gli economisti chiamano affordable premium, qualità accessibile. È la formula che ha portato la cucina italiana ovunque senza diventare lusso.

Pizzeria e ristorante italiano per le strade di Anversa in Belgio iStock

L’osteria, il segreto meglio custodito

Una delle scoperte più interessanti del report riguarda le tipologie di locale. La pizzeria è il format vincente per diffusione, con 345 indirizzi censiti, ma il miglior rapporto qualità-prezzo lo offre l’osteria. Sono solo otto in tutto il continente, eppure ottengono il punteggio medio più alto in assoluto, 9,21 su 10. È un’indicazione precisa per chi vuole investire nella ristorazione italiana all’estero: c’è un mercato per l’osteria autentica in Europa ed è ampiamente inesplorato.

Il segmento gourmet, invece, fatica. Con prezzi medi di 41,50 euro, i ristoranti di alta cucina italiana ottengono il rating più basso in proporzione al costo. Non perché la qualità manchi, ma perché il salto di prezzo non viene sempre giustificato agli occhi dei clienti dalla differenza percepita.

Ogni città ha la sua Italia

Il dato che colpisce di più è che la cucina italiana, fuori dall’Italia, non è una sola. A Londra dominano i cocktail e le cucine regionali (siciliana, toscana, piemontese): non basta più dire "italiano". A Vienna trionfa la varietà di pizze e il Tiramisù raggiunge il valore più alto d’Europa.

A Monaco di Baviera l’identità italiana passa prima di tutto dalla caffetteria: Espresso, Latte Macchiato e Cappuccino sono ai primi posti. A Barcellona, dato unico nel panorama europeo, la sempre chiacchieratissima Carbonara supera la Margherita come piatto-simbolo. A Lione la pizza Margherita raggiunge la sua diffusione massima, presente in due ristoranti su tre.

L’85,9 per cento delle voci di menu, conclude lo studio, è unica: compare in un solo ristorante. È un dato che spiega più di qualsiasi altro perché la cucina italiana vince. Non esporta un menu, esporta un metodo. Ogni piatto è una storia personale e le persone, dovunque siano, le storie le riconoscono.

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Domande frequenti

Qual è il piatto italiano più presente nei menu all'estero?

La Pizza Margherita: compare in 657 ristoranti, più di qualsiasi altro piatto.

Quali dessert e bevande italiane sono più diffusi?

Il Tiramisù è in 541 locali; la Coca Cola compare in 524 menu; Cappuccino in 399, Panna Cotta in 305, Limoncello in 300, Espresso in 294.

Quanto costa in media un piatto principale nei ristoranti italiani europei?

Il prezzo medio è 30,30 euro; varia da 22 euro a Barcellona a 37,30 euro a Bruxelles.

Quale format di locale è più diffuso e quale ha il miglior rapporto qualità-prezzo?

La pizzeria è il format più diffuso (345 indirizzi); l'osteria offre il miglior rapporto qualità-prezzo, con punteggio medio 9,21 su 10.

La cucina italiana all'estero è uniforme?

No: ogni città ha una sua Italia — es. a Londra dominano cocktail e cucine regionali, a Barcellona la Carbonara, a Monaco la caffetteria.

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