Sospetta Listeria nella caciotta di pecora: scatta il richiamo, ecco qual è il lotto
Il Ministero della Salute ha pubblicato un richiamo per sospetta Listeria monocytogenes: il cibo incriminato è una caciotta di pecora prodotta in Basilicata.

- Il Ministero della Salute ha richiamato una caciotta di pecora del Caseificio Sabino Francesco per la possibile presenza di Listeria monocytogenes.
- Il ritiro riguarda solo il lotto 432_01/06/2026 con TMC 17/12/2026, mentre gli altri prodotti del caseificio restano considerati sicuri.
- Chi ha acquistato il formaggio deve restituirlo al negozio, mentre in casa contano refrigerazione corretta, igiene e attenzione ai soggetti più fragili.
Il Ministero della Salute ha annunciato il richiamo di una caciotta di pecora venduta in diversi supermercati del Paese. Il formaggio è stato ritirato dal mercato perché si sospetta la presenza di Listeria monocytogenes, batterio responsabile della listeriosi, una grave infezione di origine alimentare.
- Qual è la caciotta di pecora richiamata?
- Cosa fare con il formaggio richiamato
- Perché la Listeria monocytogenes è pericolosa?
- Consigli pratici per la prevenzione a casa
Qual è la caciotta di pecora richiamata?
Se siete soliti consumare formaggio di pecora, l’ultimo richiamo del Ministero della Salute vi interessa da vicino. È stato comunicato il ritiro precauzionale di una caciotta a causa della sospetta presenza di Listeria monocytogenes. Nello specifico, si tratta del prodotto Primo Sale del Caseificio Sabino Francesco.
La caciotta di pecora interessata dal richiamo è quella che viene venduta a peso e appartiene al lotto numero 432_01/06/2026 con il termine minimo di conservazione (TMC) 17/12/2026. Il formaggio viene prodotto dall’azienda Caseificio Sabino Francesco, nello stabilimento situato in Contrada Sansaniello, a Venosa, in provincia di Potenza (marchio di identificazione UE IT 17 4).
È doveroso sottolineare che soltanto il lotto citato è interessato dal richiamo, mentre tutti gli altri latticini prodotti dal caseificio lucano si possono consumare senza alcun rischio.
Esposizione di formaggi di diverse stagionature
Cosa fare con il formaggio richiamato
La caciotta richiamata, così come accade con tutti gli altri alimenti, dovrebbe già essere stata ritirata dal commercio. Tuttavia, se doveste notarla ancora in vendita, ovviamente con numero di lotto 432_01/06/2026 e TMC 17/12/2026, potete segnalarla al personale del supermercato.
Invece, se l’avete già comprata, potete restituirla al punto vendita d’acquisto che provvederà alla sostituzione con un altro formaggio sicuro per il consumo. Anche se il richiamo è stato fatto in via precauzionale, i consumatori sono invitati a non mangiare il prodotto.
Perché la Listeria monocytogenes è pericolosa?
La Listeria monocytogenes è uno dei patogeni alimentari più insidiosi per la salute umana. A differenza della maggior parte degli altri batteri, ha l’eccezionale capacità di sopravvivere e moltiplicarsi anche a basse temperature, come quelle interne dei normali frigoriferi domestici.
L’ingestione di cibo contaminato può provocare la listeriosi, un’infezione che si manifesta principalmente in due forme. Nella sua variante gastrointestinale più lieve, causa sintomi simili a quelli di una classica influenza o gastroenterite, come febbre, nausea, diarrea e dolori muscolari.
Tuttavia, nei soggetti più vulnerabili (come anziani, persone immunodepresse, neonati e donne in gravidanza) il batterio può passare nel sangue e causare la forma invasiva della malattia. Questa variante è particolarmente grave e può portare a complicanze severe come meningiti, sepsi e, nel caso delle donne incinte, aborti spontanei o parti prematuri.
Poiché i formaggi a latte crudo o a breve stagionatura rappresentano il terreno ideale per la sua proliferazione, i controlli della filiera e i richiami precauzionali come quello della caciotta di pecora sono essenziali per prevenire focolai epidemici.
Consigli pratici per la prevenzione a casa
Per evitare rischi, è fondamentale anche rispettare alcune regole una volta che si riporta il cibo a casa dal supermercato. Innanzitutto, conservando gli alimenti alla giusta temperatura. Il frigorifero va sempre mantenuto al di sotto dei 4 °C per rallentare la crescita dei batteri.
Poi, si deve evitare la contaminazione incrociata, quindi bisogna tenere separati i formaggi freschi e i cibi pronti dagli alimenti crudi (come carne o verdure non lavate) e usare taglieri diversi. Bisogna ricordarsi, infine, di avere maggiori accortezze con i cosiddetti soggetti fragili. Ad esempio, le donne in gravidanza e gli immunodepressi dovrebbero evitare il consumo di caciotte a latte crudo non pastorizzato o a crosta fiorita/lavata.
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