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Alimentazione per il benessere del fegato

Fegato e alimentazione

Cosa mangiare per aiutare il fegato a restare sano e a mantenere alta la sua azione metabolica nei confronti delle tossine.

Il fegato, insieme ai reni, all’intestino e ai polmoni, fa parte degli organi definiti "emuntori", attraverso i quali vengono eliminate scorie metaboliche non utilizzate dall’organismo. Il fegato ha anche la funzione di "detossificazione" nei confronti delle molecole xenobiotiche (come alcol e farmaci). Senza questo organo fondamentale si andrebbe in contro a diverse forme di intossicazioni e alla mancata metabolizzazione di farmaci e altri prodotti farmaceutici, che spesso utilizzano proprio l’azione metabolica del fegato per veicolare i loro principi attivi. Mantenere il benessere e la vitalità di questo organo è quindi di fondamentale importanza per salvaguardare la salute dell’intero organismo. Dall’alimentazione e dalla natura possono arrivare valide soluzioni per prendersi cura del proprio tessuto epatico.

A cosa serve il fegato?

Il fegato è tra gli organi più complessi, ma anche di rilievo fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo umano. Si tratta di una ghiandola di colore scuro che si trova sotto al diaframma e presenta una forma vagamente triangolare con angoli smussati. Mentre il cuore pompa il sangue e i polmoni sono impegnati nello scambio di ossigeno e anidride carbonica, a cosa serve il fegato pochi lo sanno. Sono innumerevoli le funzioni offerta da questo organo e vengono riassunte qui di seguito:

  • Produzione della bile che serve per emulsionare i grassi e rendere possibile il loro assorbimento a livello intestinale.
  • Gluconeogenesi per la formazione del glucosio.
  • Sintesi del colesterolo, che è fondamentale per la struttura delle membrane cellulari e per la produzione di diversi ormoni steroidei.
  • Sintesi dei trigliceridi.
  • Il fegato elimina le sostanze che non servono più al copro umano, una volta che queste hanno esaurito la loro funzione e sono state rimpiazzate da nuove molecole.
  • Il fegato demolisce sostanze tossiche che il nostro corpo può assumere, come l’alcol, farmaci e altre tossine.

Seguire un’alimentazione poco equilibrata, fare poca attività sportiva e abusare di farmaci, alcol e altre sostanze tossiche, potrebbe condurre a diversi scompensi epatici. La "disintossicazione" del fegato parte da sane abitudini di vita e nutrizionali, che possono affiancarsi all’utilizzo di integratori specifici per il benessere epatico a base di Carciofo, Tarassaco e Cardo mariano.

Fegato e alimentazione

Prima di capire quali alimenti è meglio assumere per offrire benefici al fegato, è bene incardinare quali sono i principi fondamenti per una sana ed equilibrata alimentazione, che sia ricca di antiossidanti che aiutano il processo di depurazione dalle molecole xenobiotiche, come farmaci, alcol, patogeni, residui del metabolismo, cellule e molecole vecchie, diossine e anche la caffeina. Si deve condurre un regime alimentare ricco di nutrienti amici del fegato, come la vitamina A, la C e la E, oltre al selenio ed al glutatione, che si trovano soprattutto nella frutta, nel pesce, nella verdura, negli ortaggi colorati e nei cereali, soprattutto integrali.

Un’alimentazione nemica del fegato prevede, invece, molti cibi fritti, grassi saturi, ma allo stesso tempo è anche una dieta povera di fibre, frutta e verdura. Un regime di questo tipo metterà in pericolo le funzioni del fegato, e quindi la salute generale dell’intero corpo umano. Questo per vie delle tossine che tendono ad accumularsi nei tessuti adiposi e che vengono più difficilmente eliminate dagli epatociti (cellule del fegato).

Un’alimentazione che tende verso le caratteristiche appena annunciate può portare a diverse condizioni anche patologiche, ovviamente se queste sono abbinate ad altri fattori di danno. Basta pensare ai danni provocati dall’alcol alle cellule epatiche, oppure quanto un’alimentazione ricca di grassi possa condurre a un processo di steatosi epatica. La steatosi epatica (o fegato grasso) è un accumulo anomalo di alcuni grassi (trigliceridi) nelle cellule epatiche, che può provocare infiammazioni e a lungo andare sovvertimento delle strutture funzionali del tessuto epatico. Tutto è inserito all’interno di un quadro più ambio che abbraccia anche sovrappeso e obesità, sindrome metabolica e diabete.

Quali sono gli alimenti alleati del fegato?

Secondo le Linee guida per una corretta e sana alimentazione, una dieta amica del fegato deve includere:

  • Frutta fresca e verdura in grandi quantità, in modo da garantire il giusto apporto di fibre, ma anche di vitamine antiossidanti. Le fibre possono ridurre anche leggermente l’assorbimento intestinale di alcune molecole e metaboliti deleteri per l’organismo.
  • Cereali integrali, anch’essi ricchi di fibre, permettono l’evacuazione con le feci molto più agevole.
  • Probiotici, che migliorano l’efficacia della mucosa intestinale e della microflora batterica, la quale rappresenta il primo filtro difensivo nei confronti di germi e tossine. Quando il microbiota funziona bene, risulta permeabile ai nutrienti ma non permette il passaggio delle tossine. Sì, quindi, all’assunzione di yogurt e latticini ad alto contenuto probiotico, ma anche di prebiotici come l’inulina.
  • Cibi ricchi di glutatione, come asparagi, anguria, papaia, broccoli e avocado. Il glutatione è un potente antiossidante fondamentale per il benessere epatico.
  • Cibi amari come tarassaco, carciofo, cardo mariano, senape, lattuga romana e broccoli, che svolgono la funzione di alimenti "epatoprotettori".
  • Pesce, come fonte essenziale di Omega-3, dal potere antinfiammatorio e di selenio antiossidante, che aiuta il fegato nei processi di "detossificazione".

Con l’aiuto di un biologo nutrizionista o di un dietologo è possibile costruire un percorso alimentare personalizzato, che tenga conto del benessere del fegato e quindi dell’intero organismo.

 

Fonti

Linee Guida per una Sana Alimentazione, ISS.

 

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