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Aperitivo day: quante calorie ci sono nelle bevande alcoliche?

calorie e grado alcolico

Spritz, vino rosso, birra o cocktail, quale bevanda alcolica scegliere per apportare il minor numero di calorie possibili?

Ogni venerdì sera ci si trova seduti con gli amici al tavolino del bar e si legge il menù alla ricerca della bevanda alcolica più saporita, senza tener conto delle calorie. Oppure, i più avveduti, provano a stimare il contenuto di calorie presente in quel calice di vino o in quel bicchiere di Spritz, cercando di avere il minor impatto possibile sulla propria dieta. Con l’articolo di oggi e in vista dell’"Aperitivo Day", si proverà a fare un po’ di ordine sul contenuto calorico delle diverse bevande alcoliche, ponendo l’attenzione sull’influenza che queste bevande possono avere sulla propria linea e sulla propria salute.

L’alcol è un nutriente?

Carboidrati, proteine, grassi e fibre, questi sono i macronutrienti che compongono gli alimenti che ogni giorno arrivano sulle nostre tavole e tra questi non è sicuramente presente l’alcol. Al contrario di quanto si ritiene comunemente, l’alcol non è un nutriente e il suo consumo non è utile all’organismo o alle sue funzioni fisiologiche. Ci si può nascondere dietro la frase "un bicchiere di vino rosso al giorno fa bene alla salute", per giustificare l’assunzione di bevande alcoliche e conferirgli proprietà nutrizionali benefiche. Purtroppo, non è proprio così, ma quelle proprietà antiossidanti e benefiche sono da collegare a micronutrienti derivanti dall’uva, che poco hanno a che fare con l’alcol in sé. L’alcol, nello specifico l’etanolo, è una sostanza xenobiotica, ovvero non essenziale ed estranea all’organismo e al suo normale metabolismo. Questa molecola, al contrario di quanto si possa pensare, causa danni diretti alle cellule di molti organi, soprattutto fegato e sistema nervoso centrale, e in particolare alle cellule del cervello (soprattutto in riferimento ad assunzioni di ingenti quantità d’alcol).

Quanto è calorico l’alcol?

L’alcol (etanolo) contiene 7,1 chilocalorie (kcal) per grammo. Visto che queste calorie non contengono praticamente alcuna sostanza nutritiva, vengono definite "calorie vuote", che però possono contribuire attivamente all’aumento di peso corporeo. L’alcol contenuto in un bicchiere standard contiene circa 70 kcal, cui vanno sommate anche le altre calorie della bevanda alcolica, derivanti da zuccheri, sciroppi e altre bibite che vengono miscelate all’interno del prodotto finale.

L’alcol fa ingrassare?

Secondo quanto appena detto, l’alcol dovrebbe portare all’aumento di peso. Questo è vero, ma in parte. Essendo una sostanza tossica, come tale ha la precedenza nel metabolismo epatico. Questo vuol dire, che non può essere "messo da parte" o accumulato come succede per il glucosio o per i lipidi, ma dev’essere metabolizzato immediatamente e prioritariamente. Ma quindi come fa l’alcol a provocare aumento di peso?

  • Il primo motivo è che l’alcol inibisce l’utilizzo di glucosio e di grassi, e questo, se il bilancio calorico lo permette (alimentazione ipercalorica), provoca aumento di peso corporeo.
  • Un altro motivo, che agisce a livello indiretto, per cui l’alcol potenzialmente può far ingrassare, sta nel fatto che si tratta di una sostanza liquida, poco saziante, che viene assorbita velocemente già a livello della mucosa gastrica e che crea dipendenza. Tutte condizioni che possono portare facilmente ad un’assunzione smodata e non controllata, che può generare squilibri metabolici, danni cellulari e in ultimo aumento del peso.

Le calorie delle diverse bevande alcoliche:

Una volta compresi i principali problemi correlati all’assunzione di alcol e ai meccanismi che provocano l’aumento di peso (in modo molto sintetico), bisogna capire quale bevanda alcolica può impattare in modo minore sul proprio girovita. Un fattore che bisogna tenere in larga considerazione è sicuramente il grado alcolico, che è direttamente proporzionale al quantitativo calorico della bevanda. Questo vuol dire che più la bevanda sarà alcolica e più calorie presenterà al suo interno.

Alcuni alcolici si accaparrano il primato di bevande più caloriche, poiché oltre all’alcol contengono anche zuccheri, che ne aumentano il potere energetico. Per esempio, i liquori da dessert oppure vermouth, marsala, e birra contengono buoni livelli di carboidrati (sottoforma di zuccheri). Al contrario di whisky, grappa, brandy e vino, che ne contengono solo in tracce (approssimabili a zero). Eppure, alcune di queste bevande alcoliche come il Whisky a causa dell’elevato grado alcolico, compensano bene il proprio apporto complessivo di calorie. Di seguito, una tabella che riporta i grammi di alcol, i grammi di carboidrati e le rispettive calorie per 100 g di bevanda alcolica:

BEVANDA ALCOLICA (100 G) ALCOL (G) CARBOIDRATI (G) ENERGIA (KCAL)
Whisky 35 0 245
Grappa 34.6 0 242
Brandy 32.9 0 230
Liquori da dessert 28.2 31.1 314
Vermouth secco 15.1 4.0 121
Marsala all’uovo 14.8 12.4 150
Vermouth dolce 12.4 13.9 139
Spumante 12.1 0.6 87
Vino da pasto rosso 10.7 0 75
Vino da pasto bianco 10 0 70
Birra chiara 2.8 3.5 34

Fig. Tabelle di composizione degli alimenti CREA

In questa tabella potrebbe esserci un dato forviante, ovvero che le calorie vengano riportare su una porzione di 100 g di bevanda. Tutti sanno, però, che la grappa verrà servita in un bicchierino molto piccolo, al contrario una pinta di birra che sarà presente anche in grosse quantità, all’interno di brocche da mezzo litro. Questo andrà a modificare l’apporto calorico di ogni singola bevanda, se si tiene conto del volume d’assunzione.

Quindi quale bevanda alcolica ha meno calorie?

I super alcolici e i cocktail ricchi di zuccheri sono sicuramente le bevande alcoliche più caloriche, seguite subito dagli Spritz. Al contrario vino rosso, vino bianco e birra sono le bevande alcoliche che presentano meno calorie. Ma bisogna prestare attenzione al fattore "quantità", perché è vero che queste bevande hanno un minore potere calorico, ma e altrettanto vero che è più facile berne quantità maggiori. Per questo consigliamo di stare attenti sia alla quantità che alla qualità delle bevande alcoliche che si assumono.

Il parere finale, che viene espresso anche dalla stragrande maggioranza di medici e nutrizionisti, è che l’alcol non andrebbe consumato. Se si assumere alcol deve essere in quantità limitate e in modo occasionale, sia per gli effetti negativi sulla salute sia perché può contribuire all’aumento di peso corporeo. Inoltre, viene sconsigliata l’assunzione di grandi quantità d’alcol in piccole finestre temporali e lontano dai pasti (modello anglosassone) e si preferisce, invece, l’assunzione di moderate quantità di alcol, come il vino, durante uno dei due pasti principali.

 

Fonti

https://www.salute.gov.it/portale/alcol/dettaglioContenutiAlcol.jsp?lingua=italiano&id=2346&area=alcol&menu=vuoto#:~:text=Al%20contrario%20di%20quanto%20si,particolare%20alle%20cellule%20del%20cervello.

Tabelle di composizione degli alimenti CREA

 

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