Tecniche e proporzioni per agnelli di pasta di mandorle dall’aspetto perfetto
Realizzare agnelli di pasta di mandorle perfetti è difficile, ma non impossibile: basta tenere a mente alcuni semplici trucchetti.

In diverse regioni d’Italia, specialmente al Sud, non è Pasqua se non ci sono gli agnelli di pasta di mandorle. Tralasciando il profondo significato religioso, questi dolci sono ottimi da mangiare e, a patto che vengano fatti bene, anche belli da vedere. La sfida più grande è proprio quest’ultima: realizzarli in modo che non facciano ‘orrore’.
La tradizione degli agnelli di pasta di mandorle
Forse è peccato dirlo, soprattutto per ciò che rappresentano, ma alcuni agnelli di pasta di mandorle sono davvero inguardabili. Non a caso, sui social esistono pagine e pagine dedicate alle creazioni più brutte e terrificanti, che spesso danno vita a meme a dir poco esilaranti. C’è da dire, però, che parliamo di una preparazione assai particolare, che se non si ha un minimo di manualità è impossibile realizzare alla perfezione.
Prima di scoprire quali sono i trucchi per ottenere un agnello di pasta di mandorle ben fatto se non perfetto, dobbiamo fare un passo indietro. Tipico del Sud Italia, Sicilia in primis, questo dolcetto sembra affondare le radici a Favara, in provincia di Agrigento. A idearlo sarebbero state le monache del Collegio di Maria del quartiere Baita, legandolo ovviamente alla simbologia dell’agnello pasquale, tra sacrificio e risurrezione.
Non a caso, gli agnelli sono spesso dotati dello stendardo rosso del Cristo risorto. Dalle prime preparazioni delle suore a oggi sono passati tanti anni e questi dolcetti sono diventati vere e proprie opere d’arte, specialmente se fatte da pasticceri professionisti. Sia chiaro, anche coloro che non sono esperti possono comunque realizzarli, basta munirsi di uno stampo ad hoc.
Simpatico agnello di pasta di mandorle
La regola d’oro: le proporzioni
Gli agnelli di Pasqua si realizzano a partire dalla pasta di mandorle, che si ottiene mescolando la frutta secca con acqua e zucchero. La prima regola, quella più importante per il gusto della ricetta, riguarda proprio la proporzione di questi ingredienti. Le mandorle e lo zucchero devono essere 1:1, mentre l’acqua la loro metà. Se, ad esempio, usate 200 grammi di frutta secca e altrettanti di zucchero, il liquido deve essere di 100 grammi.
La pasta è ciò che vi occorre per dare forma al corpo dell’agnello, per cui dovete prestare grande attenzione alla consistenza: deve essere morbida ma non appiccicosa. Lavoratela con un misto di amido di mais e zucchero a velo, così da non avere problemi.
Occhio allo stampo
Per realizzare un agnello decente, che sia bello da vedere oltre che buono da mangiare, dovete necessariamente usare uno stampo: è pressoché impossibile procedere a mano libera. Anche con lo stampino, però, dovete avere alcune accortezze. Innanzitutto, ricordate che se la forma è da mezzo chilo anche il peso dell’impasto deve essere lo stesso. Pure se vi sembra troppo, non fatevi ingannare: vi servirà tutto.
Ovviamente, riempite bene tutti gli spazi, compresi il muso e la base, che va livellata bene così da fornire un appoggio. Non dimenticate che lo stampo va oliato e infarinato se realizzato in materiale antiaderente, oppure rivestito con pellicola se di gesso. Senza questo passaggio, non riuscirete mai a estrarre ‘intero’ il vostro agnellino.
Un’ultima accortezza: lo spessore della pasta all’interno dello stampo è importante perché serve poi per dare la forma del manto, dei riccioli dell’agnello. Dopo averlo tolto dallo stampino, aspettate dieci/quindici minuti prima di dare inizio all’opera creativa.
Munitevi di un coltellino affilato e rifinite i contorni dell’agnellino, facendo attenzione alle orecchie, alle zampe e alla coda. Per dare colore, usate i coloranti alimentari, magari proprio quelli in gel creati appositamente per la pasta di mandorle. Infine, se volete un prodotto per lucidare usate la gomma arabica sciolta in acqua tiepida.


















