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5 regole per fare gli spaghetti ad hoc

Ecco 5 semplici trucchi per non sbagliare a cuocere gli spaghetti. Una ricetta tanto semplice quanto insidiosa, per chi non conosce le regole di base

5 regole per fare gli spaghetti ad hoc

La diatriba tra chi preferisce gli spaghetti al dente o chi li ama ben cotti è sempre attuale e anche abbastanza accesa. Si può dire che è tutta questione di gusto e quindi vi invito a scegliere la cottura che preferite. Sono invece molte altre regole importanti da seguire per preparare lo spaghetto perfetto. Perché sebbene possa sembrare una ricetta facile, un semplice piatto di spaghetti nasconde delle insidie, che possono rovinare completamente la realizzazione della vostra pasta preferita.

Ecco un paio di ricette di spaghetti particolari, che non credo abbiate mai sentito, con cui stupire gli ospiti: gli spaghetti sirenetta e quelli all’assassina.

Le regole per non sbagliare nel fare lo spaghetto perfetto

  1. Scegliete sempre spaghetti di qualità, meglio se italiani e realizzati con grani 100% del Bel Paese. E dato che gli spaghetti sono “l’ingrediente” principale, insieme al sugo, meglio sceglierli di buona fattura, per esempio trafilati al bronzo o all’oro, per evitare di rovinare l’intero piatto.
  2. Non risparmiate sull’acqua: deve essere sempre abbondante e non molto salata, per far sì che venga rilasciato l’amido contenuto nella pasta. Il consiglio è quello di rimanere sempre indietro con il sale, perché dovete tenere conto che dovrete aggiungere successivamente anche il condimento, che presenta la sua sapidità.
  3. Immergete tutti gli spaghetti nell’acqua cercando di evitare di spezzarli, altrimenti non riuscirete a prendere una bella forchettata di pasta per un morso pieno. Infatti chi lascia qualche centimetro di spaghetti fuori dalla pentola, che vi ricordo deve essere alta e larga, per meglio contenerli, rischia una cottura non omogena.
  4. Eccoci alla diatriba sui tempi di cottura: mai andare a occhio, perché ogni marca di spaghetti è diversa dall’altra. Il mio consiglio, soprattutto se poi volete mettere gli spaghetti in padella e scaldarli con il sugo perché si amalgamino bene, è quello di scolarli circa un minuto e mezzo prima, per ottenere un risultato ottimale in uscita.
  5. Magari non ci avete mai pensato, ma ve lo ricordo. Gli spaghetti non vanno mai messi a crudo nei sughi e cotti. Si può fare in alternativa con gli spaghettini. Cosa cambia? Per il grande quantitativo di amido che viene rilasciato dalla pasta, che altrimenti diventa un vero e proprio mattone!

Un consiglio da grandi gourmet (e non esitate a farlo notare agli amici): con un formato di pasta “leggera” come gli spaghetti non usate condimenti troppo elaborati, preferite quindi quelli leggeri e delicati, meglio se usando le verdure. Per questo, per esempio, si usano le linguine con i crostacei, che hanno una caratura maggiore. Invece con un sugo ricco come quello con la salsiccia si prediligono formati di pasta diversi e generalmente più spessi.

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