1 agosto, BBQ Day: la giornata mondiale del barbecue (e come festeggiarla)
Il BBQ Day celebra il barbecue americano, quindi se volete celebrarlo con tutti i crismi non potete usare la nostra griglia: le differenze sono abissali.

- L'1 agosto si celebra il BBQ Day, giornata dedicata al barbecue americano inteso come rito sociale oltre che metodo di cottura.
- Il barbecue americano si distingue per cottura lenta a basse temperature, coperchio chiuso e assenza di contatto diretto con la fonte di calore.
- La grigliata italiana invece cuoce rapidamente su graticole vicino alla fiamma, permette più varietà di cibi e usa pochi condimenti come olio ed erbe.
L’1 agosto è il BBQ Day, ossia la giornata internazionale dedicata al barbecue americano. Molti, ovviamente al di fuori dei confini USA, pesano erroneamente che questa cottura sia identica alla nostra griglia, ma ci sono differenze abissali.
- BBQ Day: quando e perché si festeggia
- Barbecue Vs grigliata: le differenze
- Come festeggiare il BBQ Day
BBQ Day: quando e perché si festeggia
In America, il barbecue non è solo un metodo di cottura. È un’esperienza sociale, un rito che viene compiuto in diverse occasioni importanti, non soltanto per il BBQ Day. Non a caso, gli americani usano questo termine anche per indicare in generale le feste all’aperto in compagnia di familiari e amici. Questo dettaglio è fondamentale per capire il valore che danno a quella che noi erroneamente confondiamo con la nostra grigliata.
Vista questa passione per il barbecue, forse è anche scontato sottolineare che il BBQ Day non è nato per un motivo ben preciso. È semplicemente un’occasione in più per stare in compagnia e fare "festa". La giornata internazionale dedicata alla grigliata in stile USA cade l’1 agosto di ogni anno e viene ovviamente celebrata con una gustosa "brace".
Carne in cottura sul barbecue americano
Barbecue Vs grigliata: le differenze
Il barbecue e la nostra grigliata hanno solo una cosa in comune: sia per gli americani che per gli italiani è un’esperienza sociale. Per tutti è sinonimo di festa all’aperto, compagnia e tanta carne, ma è bene sapere che si tratta di due metodi di cottura diversi.
Il BBQ americano prevede che il cibo non venga mai a contatto con la fonte di calore. È una cottura a temperature basse e costanti, quindi i tempi sono molto lunghi (talvolta anche diverse ore), effettuata rigorosamente con il coperchio chiuso che garantisce una diffusione uniforme del calore e una umidità che rende gli alimenti succosi all’interno e croccanti all’esterno.
Essendo una modalità di cottura lenta, il barbecue non è adatto a tutti i tipi e tagli di carne. Sono perfetti, ad esempio, le costine di maiale (le famose ribs), la spalla affumicata o sfilacciata (pulled pork), il petto di manzo (brisket) e la carne avicola. Inoltre, raramente la ‘ciccia’ viene servita, talvolta cotta o marinata, senza salse super saporite.
La grigliata all’italiana è completamente diversa. La carne cuoce direttamente sulle graticole, vicino alle fonti di calore, con temperature di conseguenza elevate e tempi decisamente più ridotti. Inoltre, la nostra tradizione non prevede l’uso di salse, al massimo olio extravergine d’oliva ed erbe aromatiche. Insomma, potremmo quasi definirlo un metodo più preistorico, anche perché è adatto a ogni tipo di carne, pesce o verdure.
Come festeggiare il BBQ Day
Appurato che ci sono differenze abissali tra il BBQ americano e la nostra grigliata, se l’1 agosto volete festeggiare avete due opzioni: lo stile Usa o quello italiano. C’è una sola regola: trascorrere la giornata all’aperto, con amici e familiari, ovviamente con la griglia accesa.
Ricordate, però, che se volete portare in tavola "ciccia" cotta con il metodo USA dovrete necessariamente procurarvi un barbecue con coperchio e considerare tempistiche di cottura più lunghe. Inoltre, non dimenticate che non tutta la carne è adatta.
Invece, con la nostra grigliata avrete più libertà di scelta: dalle bistecche di manzo alle tagliate, passando per le bistecche di suino, gli arrosticini di pecora, gli spiedini misti, l’agnello, le salsicce, gli hamburger e, perché no, pesce e verdure.
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