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Cachi

I cachi possiedono una dolcezza naturale che li rende protagonisti di preparazioni dolci, come la marmellata di cachi e la crostata di cachi. Conosciamo meglio i cachi e le loro caratteristiche. Cachi

Il caco, chiamato anche diospiro o loto, è il frutto di un albero originario della Cina e del Giappone.
Simile nell’aspetto a un grosso pomodoro ramato, ha una buccia liscia e sottile. Il frutto maturo si riconosce dal colore che vira dall’arancio al rosso scarlatto e dalla consistenza molto morbida; la polpa è dolcissima e gelatinosa.

Il periodo di raccolta va da ottobre a novembre: viene colto dalla pianta ancora acerbo, quando è sodo al tatto, di colore giallo e con una polpa immangiabile (troppo consistente e allappante per l’elevato contenuto di tannini). La pianta di cachi giunse in Europa solo nel XIX secolo e si adattò presto al clima temperato.

Le specie di cachi più diffuse in commercio comprendono:

– Il caco Loto di Romagna, la cui zona tipica di produzione include i comprensori di Imola, Faenza, Lugo, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini; è di colore giallo aranciato, ha forma tonda e polpa consistente.
– Il caco di Misilmeri ha la buccia sottile, colore giallo più o meno aranciato e polpa molto tenera.
– Il caco vaniglia della Campania è tondeggiante e leggermente schiacciato alle estremità, ha colore rosso aranciato molto intenso, polpa liquescente e sapore molto dolce.
– Il caco mela ha polpa soda e croccante simile a quella delle mele, con cui la pianta è innestata. È leggermente meno dolce delle altre varietà, ma più pratico da mangiare: basta sbucciarlo e tagliarlo a fette.

Il caco è una buona fonte di acido folico, vitamina A e vitamina C. Contiene una notevole quantità di zuccheri, potassio, beta-carotene e criptoxantina (cui si deve il caratteristico colore arancione). Il potassio è molto utile per il sistema nervoso e l’apparato muscolo-scheletrico; il contenuto in zuccheri contribuisce all’attività disintossicante del fegato.

Essendo molto sostanzioso, il caco è particolarmente indicato per i bambini, per chi pratica sport e per chi è affaticato dal punto di vista fisico e mentale; ha inoltre proprietà lassative e diuretiche. È invece sconsigliato a chi soffre di disturbi della digestione e, per l’elevato contenuto in zuccheri, a chi è affetto da diabete e/o da obesità e nei regimi dimagranti.
Il caco fornisce circa 60 kcalorie per ogni 100 grammi di prodotto edibile.

Come scegliere
• Consistenza morbida, ma soda.
• Buccia sottile, quasi trasparente, lucida, tesa e integra.

Cosa evitare
• Cachi troppo molli, con evidenti ammaccature o macchie.
• Se sono gialli e molto sodi significa che sono acerbi, quindi è meglio evitarne l’acquisto se si desidera consumarli subito.

Come conservare
I cachi maturi sono estremamente delicati ed è quindi opportuno lasciarli nelle apposite confezioni di polistirolo o di cartone, nelle quali ogni frutto è alloggiato in un singolo vano.
In frigorifero, nello scomparto di frutta e verdura, si conservano per 2-3 giorni al massimo; a temperatura ambiente per 1-2 giorni, purché non troppo maturi.

In cucina

I cachi si consumano senza buccia; il modo migliore è aprirli a metà e gustarli aiutandosi con un cucchiaino. Si prestano inoltre a numerose preparazioni dolci, dalle mousse alle crostate.

LEGGI TUTTO
  1. Maiale con salsa di cachi
  2. Marmellata di cachi
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