Parmigiano, pancetta e sale: la carbonara del giocatore della Roma spacca i social
Sul campo è un promettente campione. In cucina, ha usato pancetta e parmigiano al posto di guanciale e pecorino. Si sa, Roma non perdona. O forse no.

Sul campo, Wesley França non sbaglia un cross. In cucina, almeno secondo il tribunale social, ha appena commesso un fallo da rosso diretto. Il terzino brasiliano della Roma, ventiduenne già idolo della curva, si è infatti esibito sul profilo TikTok della sua compagna Amanda Martins mentre prepara la carbonara. Il risultato calcistico è convincente. Quello gastronomico, per i puristi, molto meno.
Il motivo è presto detto: niente guanciale, niente pecorino. Al loro posto pancetta e parmigiano, per lo più entrambi confezionati, con un pizzico di sale nel composto di uova e pepe. E anche nell’esecuzione forse c’è qualche margine di miglioramento.
- La carbonara: una tradizione più giovane di quanto si pensi
- Guanciale o pancetta: cosa cambia davvero
- La carbonara di Wesley
La carbonara: una tradizione più giovane di quanto si pensi
A onor del vero, va detto che i puristi difendono una tradizione piuttosto recente. Le prime ricette documentate della carbonara risalgono agli anni ’50 del Novecento, probabilmente nate a Roma nel dopoguerra, con influenze americane legate alle razioni militari di bacon e uova in polvere. In realtà, un’incredibile testimonianza storica dimostra l’esistenza del piatto già molto prima di allora, sfortunatamente senza indicazioni gastronomiche o ingredienti.
Di certo, il guanciale come ingrediente canonico si è imposto gradualmente, non è mai stato scritto da nessuna parte che la pancetta fosse vietata. Ancora oggi, fuori da Roma e nel resto d’Italia, la pancetta è l’ingrediente più usato nelle cucine domestiche. Il pecorino romano, dal canto suo, probabilmente è entrato nella ricetta "ufficiale" per ragioni geografiche e di disponibilità. In molte famiglie romane di cinquant’anni fa si usava una miscela di pecorino e parmigiano. Un’idea neanche così sbagliata, considerando che la sapidità e la piccantezza del primo viene così addolcita dal profilo più morbido del secondo.
Guanciale o pancetta: cosa cambia davvero
Al di là della tradizione, la differenza tra i due ingredienti è reale e vale la pena capirla. Il guanciale, ricavato dalla guancia del maiale, presenta una percentuale di grasso più alta e una struttura diversa dalla pancetta. In cottura si scioglie progressivamente, rilasciando un fondo più ricco e saporito, con note più intense e leggermente selvatiche.
La pancetta, più magra e dal sapore più neutro, rende il piatto meno grasso e meno complesso, ma non necessariamente peggiore, solo diverso.
La carbonara di Wesley
Wesley, in sintesi, ha fatto una carbonara. Neanche una delle peggiori viste in tempi social, provare per credere. Non avrà preparato quella romana della tradizione recente, ma una versione domestica con radici più antiche di quanto i suoi critici siano disposti ad ammettere. Alle critiche che ricordavano l’uso del Romano DOP invece del Parmigiano e il guanciale al posto della pancetta, la compagna del calciatore ha replicato candidamente che a casa loro piace così.
Più controverso il calare la pasta prima del bollore dell’acqua, una pratica che non pregiudica necessariamente il risultato finale, ma che richiede un attento controllo delle temperature. Un romanista doc del resto chiude la questione a modo suo: "Ti amo tantissimo, falla come ti pare".
Ricette e novità dal mondo food nella tua casella di posta. Iscriviti alla newsletter!

















