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Storia e origini degli sfinci siciliani

storia degli sfinci siciliani

Deliziosi dolci fritti, tipici del periodo di Natale e Carnevale: sono gli sfinci siciliani! Scopri storia, ricetta originale e varianti.

Gli sfinci siciliani sono soffici palline di impasto fritte e passate nello zucchero farcite di uvetta della cucina siciliana. Si preparano in occasione della festività di San Giuseppe ripiene di ricotta dolce oppure a Carnevale. Si trovano in diverse versioni, quella classica è con acqua e farina, mentre la più "ricca" contiene nell’impasto la patata lessa schiacciata.

Come sono nati gli sfinci siciliani

Gli sfinci siciliani con zucchero hanno un’origine antichissima tanto che i testi in cui si possono trovare i primi cenni sembra siano proprio la Bibbia e il Corano. Si tratta di una ricetta nata tra le mura delle cucine arabe o addirittura persiane, dove era abitudine gustare il pane fritto e poi addolcito con miele, quest’ultimo sostituito poi con lo zucchero.

Anche l’origine del suo nome sembra provenire da diverse etimologie. Tra le più accreditate, la parola "sfinci" sembra possa derivare dalla parola araba "isfanǧ", che vuol dire spugna, ma c’è un legame etimologico anche con il latino "spongia". In entrambi i casi si fa riferimento ad una spugna per via della forma irregolare di questo dolce che ricorda, appunto, una spugna.

Sfinci siciliani: ricetta originale

Gli sfinci siciliani prevedono un semplice impasto di farina, acqua, uova, lievito e sale, dal quale si ricavano piccole palline dalla forma irregolare fritte in olio caldo e ricoperti da zucchero semolato. Molti aggiungono agli sfinci la crema di ricotta, le gocce di cioccolato e l’arancia candita, ingredienti tipici dei cannoli siciliani.

Il procedimento prevede di mescolare la farina con le uova, il lievito e il latte, fino a ottenere una pastella che dopo qualche ora di riposo viene fritta in padella con l’aiuto di un cucchiaio per almeno 10-15 minuti girandoli molto spesso per fare in modo che triplichino di volume e si cuociano in maniera uniforme. Una volta pronti, vanno decorati con zucchero semolato (o a velo). L’aggiunta delle patate, lessate e schiacciate, rende l’impasto più soffice e "leggero".

A Palermo si preparano la Vigilia dell’Immacolata motivo per cui vengono chiamate "Sfincette dell’Immacolata" che non vanno confuse con gli Sfinci di San Giuseppe farcite con crema di ricotta.

In ogni variante, gli sfinci vanno comunque fritti e addolciti con miele o zucchero, seguendo una metodologia di preparazione che i siciliani hanno ereditato dagli arabi, che soprannominavano tali dolci "le sfang".

I segreti per gli sfinci siciliani

Per evitare che l’impasto vi resti incollato, è possibile immergere i cucchiai nell’olio bollente in modo da renderli scivolosi quanto basta per accompagnare l’impasto nella padella.

Si consiglia di friggere pochi sfinci per volta in modo tale da non abbassare la temperatura dell’olio di semi. Mentre sono nell’olio, se dai loro dei leggeri colpetti con la schiumarola o il cucchiaio, il colpo romperà leggermente l’impasto favorendone l’espansione.

Gli sfinci siciliani andrebbero consumati subito dopo averli preparati, in alternativa possono essere conservate in frigorifero per un giorno all’interno di un contenitore ermetico chiuso.

È possibile preparare l’impasto la sera precedente, lasciando lievitare per 1 ora in forno spento con luce accesa, per trasferirle poi in frigo per tutta notte. Basta tirarle fuori dal frigo 2 ore prima di friggere, in modo da far ripartire la lievitazione, mescolando prima di immergere i pezzi di impasto nell’olio bollente.

Le varianti degli sfinci siciliani

Capita spesso che lo zucchero che ricopre gli sfinci sia sostituito dal miele oppure viene spolverizzata anche un po’ di cannella. Una volta cotti, vengono coperti con una crema golosa a base di ricotta e gocce di cioccolato e c’è chi aggiunge anche pistacchi tritati, ciliegie candite e scorze di arancia candita.

In una versione più semplice e probabilmente più antica negli sfinci non ci sono le uova: negli sfinci di San Giuseppe per questo motivo viene inserita la patata lessata e schiacciata.

Una variante degli sfinci siciliani è rappresentata dalle frittelle alla veneziana, che, come per la ricetta siciliana, vengono preparate in occasione di Carnevale. In questo caso c’è 1 uovo e il latte.

Una versione più ricca nell’impasto preparata in molte zone d’Italia è data dalle frittelle di Carnevale, veloci da preparare e deliziose da gustare, molto amate dai bambini.

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