Dai porti italiani a Gaza: come funziona la raccolta cibo per la Global Sumud Flotilla
Un gesto semplice, un aiuto concreto: la raccolta cibo per la Global Sumud Flotilla trasforma la spesa quotidiana in speranza condivisa

È in procinto di partire la Global Sumud Flotilla, una flotta civile che attraverserà il Mediterraneo con l’obiettivo di portare aiuti umanitari a Gaza e ribadire il diritto alla solidarietà internazionale. L’iniziativa riunisce attivisti, associazioni, sindacati e cittadini di decine di paesi, determinati a sfidare simbolicamente il blocco e a consegnare beni di prima necessità a una popolazione stremata da mesi di privazioni.
Al centro di questa mobilitazione non ci sono solo le navi, ma soprattutto le comunità che, nei porti e nelle città italiane, si stanno organizzando per sostenere la missione. E, diciamolo, la raccolta di cibo rappresenta uno dei cuori pulsanti dell’impegno: donare un pacco di pasta, una lattina di legumi o un barattolo di miele diventa un atto semplice ma essenziale, capace di trasformarsi in sostegno concreto per migliaia di famiglie.
Cosa serve?
Per sostenere la raccolta cibo della Global Sumud Flotilla gli organizzatori hanno indicato un elenco preciso di alimenti, scelti perché facili da trasportare, a lunga conservazione e subito utilizzabili dalle famiglie. Servono soprattutto:
- Farina (in confezioni da mezzo chilo o un chilo)
- Riso (in confezioni da mezzo chilo o un chilo)
- Pasta (in confezioni da mezzo chilo o un chilo)
- Zucchero (in confezioni da mezzo chilo o un chilo).
Sono però richiesti anche:
- Biscotti (possibilmente porzionati)
- Pomodori pelati (formato da 400 grammi)
- Legumi in lattina (formato da 400 grammi)
- Marmellata
- Miele
- Tonno.
Tutti i formati indicati sono standard e permettono di organizzare in modo ordinato i pacchi famiglia. Gli alimenti scelti sono pratici da consumare e in grado di fornire proteine (anche di origine animale e a lunga durata) a chi ha poche alternative, oltre a essere fonti di energia e zuccheri immediati.
Cosa NON portare
Proprio perché ogni spazio sulle navi è prezioso, gli organizzatori hanno specificato anche che cosa non bisogna portare.
Prodotti freschi e deperibili non possono affrontare i tempi di viaggio né le difficoltà logistiche legate alle tappe della spedizione.
Le confezioni troppo grandi non sono pratiche da distribuire, mentre i contenitori in vetro rischiano di rompersi durante il trasporto. Per questo viene chiesto ai donatori di rispettare le indicazioni: una scatoletta di legumi nel formato corretto vale molto più di un prodotto scelto senza criteri, perché significa che sarà effettivamente caricato e consegnato. L’obiettivo è semplice ma essenziale: garantire che ogni singola donazione si trasformi in un aiuto reale e immediato per chi attende quegli alimenti a Gaza.
Quali saranno i punti di raccolta?
In Italia la raccolta di generi alimentari per la Global Sumud Flotilla si è attivata concretamente in alcune aree strategiche, facendo leva su reti civiche, sindacali e religiose.
Genova
A Genova, la mobilitazione è partita grazie a Music for Peace e al Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (CALP), con il contributo importante della diocesi locale e della CGIL, in particolare del suo ramo SPI-CGIL Liguria. Il punto di raccolta si trova in via Balleydier 60, Sampierdarena, operativo tutti i giorni dalle 9:00 alle 21:00, fino al 29 agosto.
La Caritas Diocesana di Genova ha attivato una call per acquistare e donare i beni indicati (pasta, pelati, legumi, miele, marmellate, zucchero, tonno) e sarà presente con una benedizione al momento della partenza delle imbarcazioni il 30 agosto.
Sicilia
La flotta farà tappa in Sicilia (porti di Catania o Augusta) il 4 settembre. Le informazioni sulle raccolte verranno diffuse a ridosso sulla pagina Instagram italiana dedicata all’iniziativa.
Altri punti di raccolta
Va comunque sottolineato che moltissime associazioni e organizzazioni religiose stanno coordinando e pianificando raccolte. I luoghi dove consegnare anche solo un pacco di pasta o una lattina, con una spesa veramente minima, sono più vicini di quanto immaginiamo. Basta una piccola ricerca su Google per trovare tutte le indicazioni.
Come aiutare la Global Sumud Flotilla?
La raccolta cibo è uno dei modi più immediati per sostenere la Global Sumud Flotilla, ma non è l’unico. Un altro modo di aiutare è diffondere l’appello: ogni condivisione, ogni passaparola, ogni iniziativa pubblica contribuisce ad allargare la rete e a far crescere la quantità di beni raccolti.
Le organizzazioni chiedono espressamente di fare attenzione a questo aspetto: più persone conoscono l’elenco dei prodotti richiesti, più sarà facile predisporre pacchi famiglia coerenti e pronti all’imbarco.
C’è anche la possibilità di offrire tempo e competenze: nei magazzini, nei punti di raccolta e durante le giornate di partenza servono volontari che aiutino nella logistica, nell’organizzazione dei carichi o anche solo nel presidiare gli spazi. Per chi non può muoversi, restano aperte le donazioni economiche attraverso il sito ufficiale e le associazioni promotrici, che verranno utilizzate per l’acquisto mirato di alimenti, farmaci e beni di prima necessità.
In tutte queste forme di partecipazione, il senso resta lo stesso: trasformare un gesto individuale in parte di un’azione collettiva. La forza della Global Sumud Flotilla non sta soltanto nelle navi che salperanno, ma nella solidarietà che si muove da terra. E in questo, davvero, anche solo un pacco di pasta può fare la differenza.