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Come mai basta l'odore al caffè al mattino per farci sentire più svegli?

Secondo un recente studio, basta l'odore del caffè per svegliarci al mattino: il merito è dell'olfatto che "agisce" direttamente sul cervello.

Tazzina di caffè fumante 123rf
Tazzina di caffè fumante

Il mattino ha l’oro in bocca, ma per molti questo detto non ha senso se, appena alzati dal letto, non si consuma un buon caffè. A spiegare perché questa bevanda sia così stimolante, tanto che basta solo l’odore a ridestare dal sonno, è la scienza.

Lo studio sugli odori: il caffè

Per molte persone, la sveglia che suona al mattino è a dir poco traumatica. I primi cinque minuti si trascorrono a letto, sognando di poter dormire ancora un po’ e maledicendo il lavoro. Poi, appena si infilano le ciabatte ai piedi, si ha una sola necessità: un buon caffè. Questa, almeno, è la situazione che vivono quotidianamente coloro che non riescono a carburare senza prima inserire nello stomaco un espresso. Ma, sapete che basta il suo odore a strapparci dalle braccia di Morfeo?

Secondo uno studio condotto da Reviva Coffee in collaborazione con la dottoressa Hana Patel, sono cinque i profumi che possono aumentare i livelli di energia e tra questi c’è proprio il nostro amato espresso. Da sempre legato a una maggiore concentrazione e vigilanza, il caffè è in grado di interagire con il sistema olfattivo del cervello, agendo in modo positivo sia sul corpo che sulla mente.

Non è solo il consumo ad avere questo ‘potere’, ma anche l’odore. Che siano chicchi tostati, o semplicemente l’aroma che si libera dalla caffettiera poco importa, ciò che conta è proprio il profumo in sé. Ciò avviene perché, a detta degli esperti, la fragranza emanata attiva il sistema nervoso centrale e aumenta la vigilanza, innescando le vie della dopamina, ossia i neurotrasmettitori del benessere, nel cervello.

Lo studio ci dà, quindi, un’informazione molto importante: l’odore del caffè al mattino sveglia tutti, anche coloro che non lo amano o non possono berlo per i motivi più disparati.

Gustoso e fumante caffè gourmet 123rf

Gustoso e fumante caffè gourmet

Non solo caffè: gli altri odori che fanno bene

Così come l’odore del caffè al mattino è in grado di svegliarci ancor prima del consumo, ci sono altri profumi particolari in grado di agire sul nostro cervello. Il meccanismo è, bene o male, il medesimo: il naso percepisce una fragranza e i recettori olfattivi strettamente collegati al sistema limbico del cervello stimolano e migliorano la vigilanza.

Il sistema limbico, tra l’altro, svolge un ruolo fondamentale nella gestione del comportamento, delle emozioni, della motivazione e della formazione della memoria. Quindi, è sempre a causa sua se alcuni odori scatenano sentimenti tutt’altro che positivi, che magari vanno pure a influenzare l’umore.

Secondo lo studio di Reviva Coffee, gli altri profumi che possono stimolare il cervello sono: citronella, mentolo, arancia e cioccolato. Nello specifico, la citronella è in grado di ridurre stress, ansia e la cosiddetta nebbia cerebrale. Inoltre, favorisce concentrazione e vigilanza. Il mentolo agisce soprattutto sull’attenzione e sulla vigilanza, ma migliora pure le capacità di apprendimento e contrasta lo stress.

L’arancia è un vero e proprio toccasana per l’umore e l’attenzione, ma stimola anche la veglia e la memoria. Infine, abbiamo il cioccolato, l’antidepressivo naturale per eccellenza. Secondo gli esperti, il suo profumo sollecita il centro di ricompensa del cervello, con conseguente rilascio di dopamina e aumento di felicità e benessere. Ma, non è tutto. È in grado di migliorare le funzioni cognitive, il rilassamento, la concentrazione e la creatività. Ha solo una pecca: sembra che il suo ‘potere’ non sia immediato quanto quello degli altri odori.

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