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Norbert Niederkofler a MasterChef: quanto costa mangiare nel suo Atelier Moessmer

Nella finalissima di MasterChef Italia arriva lo chef Norbert Niederkofler. Quanto costa mangiare all’Atelier Moessmer di Brunico

Norbert Niederkofler Sky Press Kit

Ospite della finalissima di Masterchef Italia, Norbert Niederkofler è uno degli chef italiani più influenti della cucina contemporanea. Nato in Valle Aurina, in Alto Adige, ha costruito nel tempo un percorso gastronomico profondamente legato al territorio alpino, trasformando la montagna in un vero laboratorio culinario.

La sua filosofia, riassunta nel principio Cook the Mountain, parte da un’idea precisa: valorizzare ingredienti locali, rispettare la stagionalità e raccontare attraverso i piatti l’identità delle Dolomiti. Dopo gli anni al ristorante St. Hubertus del Rosa Alpina, oggi la sua visione trova la sua espressione più compiuta all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico, il ristorante che ha conquistato tre stelle Michelin e una stella verde per la sostenibilità. Ma quanto costa sedersi a tavola nel ristorante dello chef altoatesino?

I prezzi del menu Cook the Mountain

Oltre a denominare la filosofia di Niederkofler, Cook the Mountain è anche il nome del prestigioso menu basato sull’uso esclusivo di ingredienti di montagna, scelti nel pieno rispetto della stagionalità e della filiera locale. Il percorso di degustazione racconta il paesaggio alpino attraverso prodotti, tecniche e sapori che valorizzano la biodiversità delle Dolomiti. E il costo?

  • Costo del menu di Norbert Niederkofler di partenza e senza bevande: 320 euro a persona;
  • L’abbinamento di bevande alcoliche (vini di altissima qualità) ha un costo di 220 euro a persona che si sommano al menu;
  • L’abbinamento di bevande analcoliche ha un costo di 160 euro a persona che si sommano al menu.
  • Optare per alcuni piatti iconici dello chef (tartare di coregone, gnocchi di rapa rossa, tarte tatin) ha un costo di 40 euro al piatto e a persona.

Si va dunque dai 480 euro a persona del menu senza bevande analcoliche a cifre molto più elevate se si scelgono, per esempio, l’abbinamento con i vini e una tarte tatin per concludere il pasto: in quel caso il menu vola sui 580 euro.

Le gift card

Sul sito ufficiale del ristorante sono disponibili anche gift card, pensate per regalare l’esperienza gastronomica dell’Atelier Moessmer. I voucher permettono di offrire il percorso degustazione firmato Norbert Niederkofler, trasformando una cena nel ristorante dello chef in un dono legato al gusto e al territorio alpino.

  • Menù Cook the Mountain con abbinamento vino: 540 euro;
  • Menù Cook the Mountain senza abbinamento vino: 320 euro.

Cosa comprendono i menu?

In realtà, essendo strettamente legati all’ambiente e alla stagionalità, i percorsi di Niederkofler possono cambiare (come avviene anche nell’altro ristorante dello chef, più economico). Nonostante questo, sul sito è presente un menu che comprende alcuni piatti chiave.

Il viaggio inizia con piccoli assaggi che reinterpretano preparazioni popolari o street food internazionali, come i takoyaki, qui trasformati in bocconi di carne di grigia alpina con coda brasata e aromi di cirmolo, oppure con specialità della tradizione alpina come gli strauben, dolce fritto tipico del Tirolo.

Non mancano richiami al Nord Europa, come lo smørrebrød, il celebre pane di segale danese servito con guarnizioni stagionali. Il percorso prosegue poi con piatti che esprimono in modo più diretto la filosofia dello chef, come il minestrone, una preparazione complessa che riunisce molte verdure di montagna conservate e lavorate durante l’anno, o il salmerino, pesce di lago molto diffuso nelle acque alpine. Anche il pane con grammelschmalz, crema di lardo e ciccioli tipica dell’area austro-alpina, diventa parte del racconto gastronomico del territorio.

Tra i piatti principali compaiono preparazioni più strutturate come il risotto alla zucca lavorata alla brace o la porchetta cotta sul fuoco vivo, che richiamano tecniche di cottura antiche reinterpretate in chiave contemporanea.

Il finale è affidato a una serie di dessert che combinano tradizione e creatività, tra cui la Linzer, ispirata alla celebre torta austriaca, e altre preparazioni che utilizzano agrumi, erbe alpine o profumi di bosco. Il risultato è un percorso degustazione pensato per raccontare la montagna non solo attraverso i prodotti, ma anche attraverso le culture gastronomiche che nel tempo hanno attraversato le Alpi.

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