Il prezzo della colazione a Milano fa discutere: 18 euro per cappuccino e brioche
Due cappuccini e due brioche a 18 euro nel cuore di Milano, due coppette a 44 euro a due passi da Piazza Navona. Nel giro di pochi giorni due scontrini sono diventati virali e hanno riacceso la polemica sui prezzi nelle zone più turistiche delle città italiane.

Diciotto euro per fare colazione. È la cifra che un cliente si è visto battere sullo scontrino in una pasticceria tra il Duomo e Cordusio, una delle zone più centrali e prestigiose di Milano. Il conto, segnalato al Corriere della Sera, era presto detto: un cappuccino 4,50 euro, una brioche farcita 4,50 euro, il tutto moltiplicato per due. Totale, 18 euro, di cui appena 1,64 di Iva. "Comprendo che in centro i prezzi siano più alti, ma questo mi sembra davvero eccessivo", ha commentato il cliente, Massimo Minoliti, parlando di un dato fuori scala.
Quarantaquattro euro per due gelati a Roma
Pochi giorni prima, copione simile nella Capitale. Una coppia di turisti americani della Florida si è fermata in una gelateria di via di Tor Millina, vicino a Piazza Navona, per due coppette piccole consumate in piedi. Al momento di pagare, il conto era di 44 euro, anche a causa di alcune aggiunte e topping non richiesti dal cliente. Un’episodio che la coppia si è affrettata a denunciare.
I due episodi, al di là delle cifre, raccontano la stessa frattura. Da un lato c’è chi difende gli esercenti: in centro non si paga solo il prodotto, ma anche l’affitto, il servizio, la posizione. Del resto il listino è esposto e sta al cliente leggerlo prima di ordinare. Dall’altro c’è chi parla apertamente di prezzi sproporzionati e di città che diventano inaccessibili.
Il caso romano, però, ha un’aggravante rispetto a quello milanese, perché non è solo questione di rincari. Qui c’è il sospetto di una comunicazione poco trasparente, con gli extra spacciati per gratuiti, che trasforma un conto salato in quella che molti hanno definito una "trappola per turisti". O a voler essere meno malevoli, una comunicazione inefficace per risolvibili barriere linguistiche.
Quanto costa davvero una colazione in Italia
Per avere un metro di giudizio aiuta qualche numero. Un cappuccino al bar, in Italia, viaggia mediamente intorno a 1,50 euro, ma nelle grandi città arriva a 2 euro abbondanti, raramente oltre. Quanto al gelato, una pallina costa in media tra i 2 e i 3 euro, con punte sopra i 5 nelle località più turistiche. Cifre che rendono l’idea di quanto i due conti diventati virali si collochino fuori misura.
Il punto, alla fine, non è demonizzare una città intera: Roma e Milano hanno una rete di locali seri e di qualità. È che, quando certi episodi si ripetono proprio nei luoghi più esposti al turismo, smettono di essere folclore e diventano un tema su cui vale la pena riflettere. Questo al netto della sempre raccomandata attenzione al listino dei prezzi, ogni qual volta ci si ritrovi ad ordinare qualcosa in vacanza.
Ricette e novità dal mondo food nella tua casella di posta. Iscriviti alla newsletter!
















