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Mortadella Bologna, è lei il salume "anti-crisi" per eccellenza: ma che significa?

Costa meno di altri salumi, sazia e si usa in molte ricette: ecco perché la mortadella continua a crescere mentre i consumi alimentari restano fermi

Mortadella Igp IStock
  • La mortadella si conferma salume «anticrisi» con vendite in crescita: produzione e vendite IGP sono salite nel primo semestre 2026.
  • Il boom è guidato da formati economici come la vaschetta e da una forte accelerazione dell'export, che pesa oltre un quarto delle vendite.
  • Oltre al prezzo, la versatilità in cucina e il valore affettivo spiegano la domanda: sostituisce salumi più cari senza rinunciare al piacere.

Ci sono alimenti che spariscono dal carrello appena lo stipendio comincia a bastare meno, e altri che al contrario compaiono con più frequenza. La mortadella appartiene alla seconda categoria, e i dati del 2026 lo confermano per il terzo anno di fila.

Il Consorzio ha appena diffuso i numeri del primo semestre e la definizione che circola nel settore è sempre la stessa: salume anticrisi. Un’etichetta che merita qualche spiegazione, perché dietro c’è un meccanismo economico riconoscibile.

Cosa significa "anticrisi" quando si parla di cibo?

Un prodotto anticrisi è un prodotto che cresce proprio quando il potere d’acquisto si riduce. Gli economisti lo chiamano bene inferiore, una definizione poco elegante che indica semplicemente questo: la domanda sale quando il reddito scende.

Il ragionamento che porta a comprarlo lo facciamo tutti al banco gastronomia, spesso senza accorgercene: se il prosciutto crudo stagionato viaggia su cifre che al chilo fanno alzare il sopracciglio, la mortadella permette di riempire cinque panini con la spesa di uno. La proteina resta nel piatto, il conto alla cassa cambia.

Chi rinuncia al taglio pregiato quindi non rinuncia al salume. Sposta la scelta verso qualcosa che costa meno e sazia di più, e questo spostamento si legge nei bilanci dei consorzi.

I numeri che lo dimostrano

Come si legge nel report del Consorzio, nei primi sei mesi del 2026 la produzione di Mortadella Bologna IGP ha superato i 19,6 milioni di chili, con una crescita del 2,9%. Le vendite sono andate ancora meglio, salendo del 4,4%.

Il contesto rende questi numeri interessanti. I consumi alimentari italiani in questo periodo sono rimasti sostanzialmente piatti, con le famiglie attente a ogni voce di spesa. Crescere del 4,4% dentro un mercato fermo significa guadagnare quote a spese di qualcun altro.

Il formato più dinamico è l’affettato in vaschetta, cresciuto del 10,1%. Anche questo dato parla di comportamenti d’acquisto: la vaschetta ha un prezzo stampato sopra, si confronta a colpo d’occhio con le altre, evita la sorpresa dello scontrino al banco taglio.

Il prezzo non è l’unica ragione

Se contasse solo il costo al chilo il ragionamento finirebbe qui, ma la mortadella però mette sul tavolo due caratteristiche che pochi altri prodotti economici possiedono: la prima è la versatilità. Funziona nel panino, sulla pizza, dentro il ripieno dei tortellini, montata in spuma per un aperitivo che sembra costoso e costa poco. Un ingrediente che risolve quattro pasti diversi vale più di uno che ne risolve uno.

La seconda è la memoria: per generazioni di italiani è il primo salume assaggiato da bambini, quello che il salumiere allungava sopra il bancone. Un legame di questo tipo tiene anche quando le mode alimentari spingono altrove, e regge alle campagne che negli anni hanno messo in discussione i salumi cotti.

Quando il mercato interno rallenta, si va all’estero

C’è un secondo motore che tiene in piedi la crescita, e riguarda i confini. Le vendite fuori dall’Italia sono aumentate del 19,4% e valgono ormai il 27,8% del totale. La Francia resta il primo mercato per volumi e cresce di quasi il 22%, la Germania segna un più 38,5%. Sorprendono soprattutto Polonia e Repubblica Ceca, rispettivamente a più 35,5% e più 67,2%, dove il prodotto era quasi sconosciuto fino a pochi anni fa.

Il presidente del Consorzio, Guido Veroni, ha spiegato che il mercato italiano sta attraversando una fase di riflessione, mentre la spinta arriva dall’export con incrementi a doppia cifra nei principali Paesi europei. Tradotto: la logica anticrisi funziona in Italia, e all’estero funziona la logica opposta, quella del prodotto italiano da provare.

Gli altri cibi che crescono quando si spende meno

La mortadella non è sola in questa categoria: ogni volta che il carrello si stringe, tornano protagonisti gli stessi alleati, ovvero uova, legumi secchi, pasta, tonno in scatola, verdure surgelate, tagli di carne meno nobili come il pollo intero o la spalla di maiale.

Sono tutti prodotti che condividono lo stesso profilo, cioè costo per porzione basso, conservazione lunga, resa alta in cucina. La differenza è che la mortadella riesce a occupare anche lo spazio del piacere, quello che di solito nelle fasi di risparmio viene tagliato per primo.

Cosa ci racconta il banco salumi

Guardare i numeri di un consorzio sembra un esercizio da addetti ai lavori, e invece è uno dei modi più immediati per capire come stanno le famiglie italiane. Quando cresce la mortadella e frena il crudo di alta gamma, la fotografia è già abbastanza leggibile.

La seconda metà dell’anno si apre con le stesse condizioni: consumi stabili, export in accelerazione, prezzi che restano una variabile centrale nella scelta di ogni giorno. Il panino con la mortadella, in questo senso, è molto più di una merenda.

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Domande frequenti

Perché si chiama «salume anticrisi»?

Perché la sua domanda aumenta quando il reddito scende: costa meno e permette di riempire più pasti rispetto a salumi pregiati.

Quanto è cresciuta la produzione nel 1° semestre 2026?

La produzione di Mortadella Bologna IGP ha superato i 19,6 milioni di chili, con un incremento del 2,9%.

Quale formato è cresciuto di più e perché?

Le vaschette sono aumentate del 10,1% perché mostrano il prezzo chiaramente e riducono l'incertezza dello scontrino al banco.

L'export conta davvero per la crescita?

Sì: le vendite estere sono salite del 19,4% e ora pesano il 27,8% del totale, con rimbalzi forti in Germania e Paesi dell'Est.

La mortadella cresce solo per il prezzo più basso?

Il prezzo è centrale, ma contano anche la versatilità in molte ricette e il legame affettivo che mantiene la domanda.

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