La Guida Michelin elegge le sue mete gourmet: tre sono proprio qui in Italia
Venezia, Dolomiti e Costiera Amalfitana guidano la selezione italiana. Tra le 16 mete mondiali spiccano anche novità come Cebu, Wrocław e la provincia cinese dello Jiangsu

Il viaggio è anche esperienza culinaria. Che si tratti di mete nazionali o estere, sono in molti a considerare questo aspetto nella programmazione delle loro vacanze: lo fa il 64% degli italiani, secondo un sondaggio di The Fork condotto prima dell’estate.
Per chi non rinuncia al piacere della tavola anche fuori casa, la nuova lista della Rossa (dal celebre colore della copertina) offre una mappa aggiornata delle esperienze gastronomiche da non perdere. Non solo punti sulla mappa, avvertono gli ispettori, ma esperienze da vivere prima che la curiosità globale le trasformi in località inflazionate.
- Venezia, la perla che cambia volto
- Le Dolomiti olimpiche
- Costiera Amalfitana con il treno di lusso
- Le novità europee: Repubblica Ceca e Polonia
- Asia: dalle Filippine alla Cappadocia
- Stati Uniti: il centenario della Route 66
Venezia, la perla che cambia volto
Venezia guida la classifica europea con 62 ristoranti segnalati, tra cui 2 bistellati, 8 Una Stella e 3 Bib Gourmand, questi ultimi particolarmente ambiti perché la denominazione, in omaggio alla mascotte Bibendum, premia l’alta cucina a prezzi accessibili. Il vero cambiamento deve ancora arrivare: grandi gruppi alberghieri internazionali come Orient Express, Cheval Blanc, Rosewood e Airelles stanno per aprire nuove strutture con ristoranti di alta fascia guidati da chef di fama mondiale.
I quartieri destinati a trasformarsi sono Cannaregio a nord e l’isolotto di Giudecca a sud, dove nuove aperture di lusso sono previste entro primavera. Eppure tra le novità resistono gioielli autentici come Vini da Gigio, trattoria a conduzione familiare che reinterpreta la cucina lagunare lontano dalle trappole per turisti e si fa vanto di pescato freschissimo (come le loro granseole) e vini naturali. Gli ispettori consigliano i mesi invernali per scoprire la Venezia più autentica, lontano dalla frenesia estiva e dal periodo della Biennale.
Le Dolomiti olimpiche
Con Cortina d’Ampezzo che ospita le Olimpiadi Invernali dal 6 al 22 febbraio, l’attenzione mondiale si concentra sulle Dolomiti. La Guida Michelin 2026 segnala 149 ristoranti nella zona, con il St. Hubertus di San Cassiano come unico Tre Stelle, seguito da 2 Due Stelle, 34 Una Stella e 18 Bib Gourmand.
Le proposte gastronomiche puntano su ingredienti del territorio come grano saraceno, speck e formaggi di malga, reinterpretati da una nuova generazione di chef che guarda oltre i confini delle Alpi italiane. Tra baite contemporanee e rifugi genuini, la cucina d’alta quota si fa sempre più ambiziosa.
Costiera Amalfitana con il treno di lusso
A maggio partirà il nuovo servizio ferroviario Belmond che cambierà il modo di arrivare in Costiera Amalfitana, trasformando il viaggio in introduzione a un paesaggio leggendario. L’area vanta 71 ristoranti segnalati, tra cui un Tre Stelle, 3 Due Stelle, 25 Una Stella e 6 Bib Gourmand.
La tradizione millenaria che sa rinnovarsi emerge dalle materie prime povere e dalla pasta tirata a mano, valorizzate con sicurezza e leggerezza. I mesi migliori sono maggio e fine settembre, quando le cucine lavorano secondo stagionalità e la luce dei tramonti sul mare restituisce tutto lo splendore del Golfo.
Le novità europee: Repubblica Ceca e Polonia
La prima Guida Michelin nazionale ridisegna il panorama gastronomico della Repubblica Ceca oltre Praga, con 79 ristoranti riconosciuti tra cui 8 stellati e 18 Bib Gourmand. Patate, pesce d’acqua dolce e funghi raccolti nei boschi diventano protagonisti di menu legati al territorio, dalla Moravia meridionale a Karlovy Vary.
Wrocław o Breslavia in Polonia si afferma come nuova destinazione con 22 ristoranti e 3 Bib Gourmand. Una nuova leva di chef locali ripensa le ricette slesiane tradizionali con tecniche moderne, in una città vibrante e giovane ancora poco frequentata dal turismo di massa.
Asia: dalle Filippine alla Cappadocia
Le Filippine entrano nelle selezioni Michelin con Manila (88 ristoranti, un Due Stelle) e Cebu (18 ristoranti). Giovani chef locali mettono in dialogo tradizioni domestiche e approcci moderni, valorizzando piatti identitari come sisig, sinigang e adobo. Il periodo migliore è tra gennaio e marzo.
La Cappadocia debutta con 18 ristoranti, uno stellato e 5 Bib Gourmand, portando al centro il patrimonio culinario turco con la filosofia farm-to-table: stufati cotti in anfore di argilla, zuppe e carni alla griglia nei suggestivi ristoranti-grotta. Da visitare in aprile-maggio o ottobre.
Altre destinazioni asiatiche includono l’Arabia Saudita con 51 indirizzi nelle città di Riyadh e Jeddah, e la provincia cinese dello Jiangsu con 73 ristoranti che rappresentano una delle tradizioni culinarie più raffinate della Cina.
Stati Uniti: il centenario della Route 66
Nel 2026 si celebrano anche i 100 anni della Route 66, riletta come viaggio gastronomico da Chicago a Los Angeles attraverso diner storici e barbecue joint. Debutta anche la selezione Michelin per il Sud-Ovest americano, mentre Boston, Philadelphia e la Florida completano la mappa statunitense con scenari gastronomici in piena evoluzione.
In Canada spiccano Québec con 102 ristoranti e Vancouver che ospiterà i Mondiali di calcio, rafforzando una reputazione già solida basata su pescato d’eccellenza e influenze asiatiche.
















