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Il miele: segreti, curiosità e proprietà dell'oro dolce

Il miele: segreti, curiosità e proprietà dell'oro dolce

Le verità nascoste del miele, le news più strane e curiose dal mondo del nettare degli Dei.

Il miele

per millenni ha rappresentato l’unico prodotto dolce concentrato disponibile.

Per il suo caratteristico colore dorato gli antichi lo ribattezzarono "oro colato". La sua straordinaria dolcezza richiamava un mondo di gioia e di appagamento. Tant’è che i babilonesi definirono "luna di miele" il mese seguente al matrimonio, in cui il suocero aveva l’obbligo di rifornire il genero del liquido d’oro per dargli energia e aiutarlo nelle "fatiche amorose".

Uno bastoncino per mescolare il miele intriso di miele marrone- dorato che cola in una scodella di legno chiaro; piano in legno e fiori colorati sullo sfondo

Ne esistono moltissime varietà: da quello di acacia a quello di agrumi, fino ad arrivare ai mieli di castagno, di corbezzolo, di eucalipto o di girasole.

Il miele più costoso

Quello di corbezzolo. Dal caratteristico color caffellatte e dal sapore lievemente amarognolo, si produce solo in Sardegna e nella Maremma toscana. Il prezzo? Può arrivare fino a 40 euro al chilo! Ciò è dovuto al fatto che è di difficile produzione, visto il periodo di fioritura (l’inverno). Ha proprietà astringenti, diuretiche e anti-asmatiche.

Il miele più strano

Quello di marruca, una pianta con migliaia di spine che veniva anticamente utilizzata per realizzare recinzioni impenetrabili. E’ un arbusto comune in particolare nelle colline maremmane e fiorisce nei mesi di maggio e giugno. Il miele tratto da questa pianta ha un colore ambrato ed un sapore vagamente caramellato. Si dice sia un ottimo antinfiammatorio.

Il miele più raro

Quello di nespolo del Giappone, una pianta che fiorisce con i primi freddi invernali. È un miele profumatissimo, che si produce esclusivamente in una piccola zona del Palermitano. In bocca è molto rinfrescante e ricorda vagamente il sapore della mandorla amara o dei semi di mela.

Il miele più venduto

Quello millefiori, subito seguito dal miele di acacia  di agrumi e castagno.  Il miele di acacia e quello di castagno sono particolarmente amati in Italia perché non cristallizzano, mantenendosi liquidi nel tempo, a differenza di quasi tutti gli altri. Per questo motivo sono molto adatti per dolcificare latte, tè o tisane. I consumatori più giovani (fino ai 40 anni) prediligono varietà di mieli dagli aromi più marcati, adatti agli abbinamenti con vini o formaggi, come i mieli di bosco, castagno, o eucalipto.

Il miele in cucina

Dagli antipasti ai primi piatti, dalle carni al pesce, dalle salse ai dolci. Fino ad arrivare agli usi quotidiani più semplici e comuni (nel tè, nel latte, nel caffellatte o nello yogurt, con i cereali oppure spalmato sul pane). Sicuramente il miele è un protagonista indiscusso nella nostra alimentazione.

 

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