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Granseola, caratteristiche e ricette

La granseola è una particolare varietà di crostacei simile al granchio ma contraddistinta da zampe molto più lunghe. Conosciamo meglio la granseola e le sue caratteristiche. Granseola, caratteristiche e ricette

La granseola (granceola o grancevola) e il nome comune di un crostaceo decapode il cui nome deriva dall’unione dei termini di lingua veneta granso (granchio) e seola (cipolla).
Provvista di caratteristiche zampe molto lunghe e da piccole e deboli chele, la granseola può forse ispirare timore in chi la vede, ma niente paura, le chele sono innocue!

Nei mari italiani vive nei fondali sabbiosi dell’alto Adriatico a circa 100 metri di profondità, ma è possibile incontrarlo anche nei mari della Sardegna, e ha l’abitudine di mimetizzarsi sul fondo ricoperto di alghe che aderiscono al suo carapace, quindi prima dell’utilizzo in cucina dovrete pulirlo e grattarlo molto bene.

La granseola: proprietà nutrizionali
Ricca di potassio, fosforo e sodio, la granseola è un alimento ipocalorico, dal momento che fornisce circa 50 kcal per 100 grammi di prodotto edibile, ed è una fonte importante di proteine, importanti per il nostro sistema immunitario e per le funzioni ormonali.
La granseola è uno dei crostacei più apprezzati in cucina soprattutto per il suo sapore delicato e il suo caratteristico profumo di mare: il periodo migliore per il consumo è quello invernale quando le carni della femmina risultano essere più piene e più prelibate.

La granseola in cucina
Se ci fossero delle difficoltà a trovare granseole fresche, è possibile, in alternativa, acquistarne di surgelate, anche se il sapore ne risente decisamente e la preparazione risulterà essere meno saporita e prelibata, e questo malgrado il prezzo d’acquisto sia pari a quello dell’aragosta, che in questo caso è da preferire.
E’ fondamentale però ricordare che proprio in virtù del suo sapore molto delicato è necessario, se si vogliono apprezzare fino in fondo le sue peculiarità gastronomiche, evitare di utilizzare condimenti o spezie troppo forti: normalmente viene infatti cucinata con del pomodoro e un trito di prezzemolo.

L’utilizzo normale della granseola prevede che venga cucinata intera, dopo essere stata lavata con cura in acqua corrente. Inizialmente viene preparato un court-bouillon dove il crostaceo viene lessato e successivamente si solleva il guscio dalla parte superiore, tenendo ben ferma la parte inferiore, per estrarne la polpa.
Con le pinze apposite o uno schiaccianoci si rompono poi le chele, che sono molto robuste, e le zampe per prelevare la polpa che può essere utilizzata per insaporire le paste, come nel caso delle spaccatelle con granseola.

 

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