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Tecniche per cuocere la pasta: trucchi e consigli

Quanti modi conosci per cuocere la pasta? Ci sono delle regole base di natura generale, certo, ma le modalità per cucinarla sono sempre più varie.

Tecniche per cuocere la pasta: trucchi e consigli

Quanti modi conosci per cuocere la pasta? Ci sono delle regole base di natura generale, ma le modalità per cucinarla sono sempre più varie. Ad esempio, la pasta si può preparare separandola dal condimento oppure cuocendola insieme? Cos’è la pasta risottata? E quali tipi di pasta vengono meglio nella pentola a pressione? Leggi la nostra scheda e prendi nota di trucchi e consigli per cuocere alla perfezione ogni varietà di pasta, dagli spaghetti ai tubetti, dalle linguine ai rigatoni.

Cuocere la pasta: le regole preliminari 

Partiamo proprio da un consiglio preliminare: prima di versare la pasta nell’acqua bollente, è opportuno aggiungere un cucchiaino d’olio. In questo modo farete in modo che la pasta non si attacchi ed eviterete che l’acqua in ebollizione trabocchi. Altro trucchetto: insieme alla pasta, aggiungete una costa di sedano e fatele cuocere insieme, in questo modo l’aroma di cloro che spesso contraddistingue l’acqua del rubinetto non attecchirà. E ora passiamo alla cottura vera e propria. La pentola va riempita d’acqua per due terzi e deve essere capiente abbastanza da far muovere la pasta al suo interno durante la cottura. Anche il coperchio è importante. Per arrivare a bollore, tenendo il coperchio e alzando la fiamma si velocizzeranno i tempi. Solo giunti a bollore si può aggiungere il sale (un cucchiaio di quello grosso, naturalmente) e buttare la pasta.

Cuocere la pasta: in che modo?

Durante la cottura la pentola deve essere scoperta. La pasta corta entra facilmente al suo interno, ma come fare per la pasta lunga? Bisogna farla entrare completamente nel recipiente, spingendola in basso con una forchetta dopo aver fatto assorbire bene il sale. Utile è la miscelatura della pasta attraverso un cucchiaio di legno, per evitare che si attacchi alle pareti, mentre è sempre consigliabile anticipare di un paio di minuti il primo assaggio della pasta, prima che si completi il tempo di cottura segnato sulla confezione: se la pasta è troppo al dente va tenuta un altro po’ sul fuoco, altrimenti si può scolare subito.

Le regole per cuocere la pasta alla perfezione

Cuocere la pasta: le diverse tecniche

Nell’illustrazione “standard” della cottura della pasta abbiamo preso in considerazione un tipo di pentola normale. Come funziona, invece, la pentola a pressione? Questo tipo di pentola è utilissima, perché accorcia i tempi e consente di cucinare in modo semplice e veloce, eliminando gli sprechi soprattutto quelli d’acqua. In questo caso, la cosa principale su cui star attenti è il rispetto dei tempi di cottura. Tutti gli ingredienti vanno inseriti in pentola sin dall’inizio, con pochissimo sale e senza olio, circostanza che aiuta a cucinare in modo più leggero ed equilibrato.  C’è poi la tecnica della cottura espressa: si interrompe la cottura della pasta un minuto prima della fine del tempo indicato in confezione, per concluderla in padella con gli altri ingredienti. Il risultato è una pasta molto cremosa e saporita, una vera leccornia. Molto interessante è anche il metodo della cottura passiva. In pratica, la pasta cuoce in pentola solo per un paio di minuti, a questo punto si spegne la fiamma e si copre con un coperchio in modo da far cuocere la pasta “passivamente”, senza la fiamma diretta. I tempi sono gli stessi indicati sulla confezione, il vantaggio è che la pasta risulterà più al dente perdendo una quantità minore di amido. Infine, la tecnica della doppia cottura: si fa cuocere la pasta per metà del tempo indicato in confezione, qualche ora prima del pranzo o della cena. La pasta va poi conservata in frigo in una teglia oliata e coperta, per poi farla rinvenire per meno di un minuto in acqua bollente.

Cuocere la pasta: le tecniche americane e la pasta risottata

Negli ultimi tempi stanno destando sempre maggior interesse due tecniche di cottura della pasta di derivazione americana, la one pot pasta e la one pan pasta. Entrambe prevedono che pasta e ingredienti siano cotti nello stesso recipiente, la casseruola per la “pot” e la padella bassa per la “pan”. L’acqua, a temperatura ambiente, va aggiunta subito insieme agli altri ingredienti, per poi avviare la cottura: in questo modo si può ottenere una pasta cremosa, molto ben amalgamata con il condimento. E la pasta risottata? La differenza rispetto a one pot e one pan pasta è che l’acqua aggiunta prima di avviare la cottura è già bollente, proprio come avviene durante la preparazione di un classico risotto.

Cuocere la pasta: in forno

Per alcuni tipi di pasta come la pasta fresca, le lasagne o alcune varietà tipiche, il forno statico rimane il metodo di cottura più consono. La pasta va inserita cruda con i vari strati di ingredienti all’interno di una teglia, per poi procedere alla cottura secondo i tempi indicati. La pasta, però, si può cuocere anche nel 30. Bisogna stare molto attenti a non utilizzare contenitori in plastica o metallo, ricoprire la pasta di acqua salata e impostare il timer qualche minuto più a lungo rispetto ai tempi di cottura tradizionali indicati in confezione.

 

 

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