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Ricette con Olio di palma

Grasso da condimento di origine vegetale, l’olio di palma si estrae dalle palme tramite la spremitura dei semi ed è quasi insapore Olio di palma: usi in cucina e proprietà di un olio molto discusso dal punto di vista della sostenibilità

La stragrande maggioranza di olio di palma viene ricavato dalla specie Elaeis guineensis che sì è originaria dell’Africa, ma al momento viene coltivata soprattutto in Malesia e in Indonesia e nelle zone tropicali del continente americano. L’olio di palma si ottiene dalla spremitura della polpa carnosa che avvolge l’involucro legnoso del seme. Viene adoperato come grasso di cottura nella fascia tropicale dell’Africa e America, ma si è diffuso in tutto il mondo, soprattutto per l’uso industriale, per via del suo basso costo e l’elevato punto di fumo. Si tratta infatti di un olio eccellente per la frittura.

Olio di palma, caratteristiche principali

L’olio di palma non raffinato è, di natura, di colore rosso trasparente per via dell’elevato contenuto di beta-carotene della polpa del frutto. A temperatura ambiente si presenta solido e non liquido per via dell’elevata percentuale di grassi saturi. Non particolarmente diffuso nella cucina italiana, è un ingrediente però essenziale per la preparazione di piatti come la moqueca brasiliana, la zuppa di pollo africana, il red-red ghanese e  le banane speziate fritte. In Europa viene adoperato nell’industria dolciaria – e non solo – per la produzione di biscotti e merendine.

Olio di palma, valori nutrizionali

Come tutti i grassi da condimento, l’olio di palma è composto da grassi esterificati con glicerolo. Contiene oltre il 50% di grassi saturi a lunga catena, di solito diffusi nelle carni e nei formaggi. L’OMS l’ha considerato un ingrediente con effetto ipercolesterolemizzante. A sua difesa, contiene elevate percentuali di acido monoinsaturo oleico, tipico degli oli come quello di oliva.

Olio di palma, usi in cucina

Senza concentrarci sulla sostenibilità dell’ingrediente, si può affermare che questo prodotto sia molto apprezzato per via del basso costo e delle applicazioni in cucina. Essendo un grasso saturo, quando lo si utilizza per preparare un dolce esso rimarrà sodo e bello nella sua posizione, ed è una valida alternativa al burro di origine animale. Presenta inoltre una scadenza più lunga di quest’ultimo, e non ha sapore. Di conseguenza aggiunge cremosità agli impasti senza però condizionarne il gusto.

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