Possibili frammenti di vetro in questo ragù: è scattato il richiamo alimentare
Se consumate sughi pronti, compreso il ragù di cinghiale, il richiamo del Ministero della Salute potrebbe interessarvi: un lotto non va assolutamente consumato.

Il Ministero della Salute ha lanciato l’allarme per un ragù venduto in una delle catene più famose d’Italia. Il richiamo, seppur scattato in via precauzionale, è dettato dalla possibile presenza di corpi estranei in vetro. Un pericolo non indifferente, ma è bene sottolineare che il lotto attenzionato è uno e uno soltanto.
Ragù di cinghiale richiamato dalla vendita
I sughi pronti sono comodi, inutile negarlo. Sicuramente non sono genuini quanto quelli che prepariamo in casa, ma il gusto non è sempre da bocciare. Tuttavia, così come con i prodotti home made, possono capitare "incidenti di percorso" che trasformano la salsa in un condimento potenzialmente pericoloso.
È il caso del ragù di cinghiale ritirato dal commercio per una possibile presenza di corpi estranei in vetro. Il Ministero della Salute ha pubblicato il richiamo precauzionale di un lotto di sugo al pomodoro con carne di cinghiale a marchio Terre d’Italia.
Si tratta di un brand commerciale di GS-Carrefour, per cui la vendita della salsa avviene solo nelle catene di questo supermercato. Il ragù interessato è a base di carne di cinghiale e viene commercializzato all’interno di vasetti da 200 grammi con termine minimo di conservazione 23 dicembre 2027.
Il richiamo, è doveroso sottolinearlo, è scattato dopo una segnalazione sulla possibile presenza di un corpo estraneo in vetro all’interno del barattolo.
Persona preleva un cucchiaio di salsa al pomodoro dal barattolo di vetro
Il lotto interessato
L’allarme riguarda un solo lotto di ragù di cinghiale a marchio Terre d’Italia commercializzato da GS-Carrefour. Il prodotto è stato già ritirato dai supermercati, ma se lo avete acquistato in precedenza e lo avete in dispensa, controllate che il sugo non abbia queste diciture in etichetta:
- Produttore: TRIGLIA SRL Via Salcetti 39 – 56019 Nodica di Vecchiano (PI)
- Formato: vasetto da 200 g
- Stabilimento: IT 9 1575 L CE
- Lotto: 23.12.2027
- Data di scadenza (TMC): 23 dicembre 2027
Vale la pena ribadire che l’etichetta deve riportare anche il nome del prodotto, quindi "Ragù con carne di cinghiale", e il marchio produttore, ossia "Terre d’Italia". Se non ci sono queste due indicazioni, il sugo richiamato non è lo stesso. Ovviamente, devono comparire anche i riferimenti al lotto elencati poco sopra.
Cosa fare con il ragù richiamato
Come già sottolineato, il ragù di cinghiale di Terre d’Italia interessato dal richiamo è già stato ritirato da tutti i supermercati GS-Carrefour sparsi per il Paese. Tuttavia, se vi capitasse di vederlo ancora tra gli scaffali, segnalatelo al direttore del punto vendita in cui vi trovate.
Invece, se lo avete già comprato e lo avete in dispensa controllate che sia il lotto incriminato, non consumatelo e riportatelo nel supermercato dove è avvenuto l’acquisto. Il prodotto verrà sostituito con un altro identico ma "sicuro", oppure vi verrà consegnato un buono acquisto di pari importo.
Se non avete modo di recarvi nel GS-Carrefour dove avete comprato il barattolo, la raccomandazione resta sempre una: non mangiare la salsa e buttarla nel secchio dell’umido. Anche se vi sembra di non vedere nulla, il sugo potrebbe comunque contenere tracce di vetro invisibili a occhio nudo che potrebbero creare seri danni all’organismo.
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