Seguici

Esiste un galateo della mozzarella di bufala (e queste sono le sue 5 posizioni)

In piedi, seduti o con il braccio alzato: ecco le cinque posture ufficiali per mangiare la mozzarella di bufala senza perdere il latticello

Mozzarella, le posizioni per mangiarla IStock
  • Il Consorzio di Tutela ha ufficializzato cinque posizioni per mangiare la mozzarella di bufala, trasformando un gesto quotidiano in piccola liturgia estiva.
  • Le posture vanno dal pratico pitoffio alla composta bon ton, con riferimenti alla cultura napoletana e al cinema d'autore per nominarle.
  • Dietro il tono giocoso c'è una questione industriale: domanda in crescita, sforzi dei produttori e attenzione alla conservazione del formaggio.

È un’idea divertente e originale: il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala ha deciso che è il momento di fare chiarezza su come… si dovrebbe mangiare questa delizia. Ebbene sì, è proprio così, tanto che sono state messe per iscritto cinque posizioni ufficiali.

Il tempismo, ovviamente, è studiato: siamo nel momento di massimo consumo dell’anno, quello delle partenze e dei pranzi all’aperto, dove un morso a tale bontà e d’uopo. Però, questo morso bisogna saperlo dare: il modo in cui si addenta, infatti, decide se il latticello finisce in bocca oppure sulla maglietta appena lavata.

Perché il Consorzio ha scritto un galateo della bufala?

Come dicevamo, l’estate resta la stagione in cui la bufala campana Dop è onnipresente: tavole in terrazza, pranzi improvvisati, cene che si allungano fino a tardi. Il Consorzio ha scelto proprio questo periodo per trasformare un gesto quotidiano in una piccola liturgia con regole scritte, dedicandogli un vero e proprio vademecum.

Dietro il tono scherzoso si muove un tema industriale: il direttore Pier Maria Saccani parla di una domanda in crescita e dell’impegno dei produttori per far arrivare la mozzarella oltre i confini italiani, tra le complicazioni logistiche di un formaggio fresco e costi di produzione e trasporto lievitati parecchio.

Le cinque posizioni per gustare la mozzarella di bufala

Come dicevamo, ci sono ben cinque modalità/posizioni per mangiare la mozzarella di bufala, ognuna con un nome e una gestualità riconoscibile. Tre nascono dalla napoletanità più pura, una arriva dal cinema d’autore, l’ultima dalle buone maniere a tavola.

A "pitoffio"

Espressione dialettale napoletana che indica una postura in piedi, gambe divaricate e busto leggermente proteso in avanti. Il vantaggio è tutto pratico: il latticello schizza sull’asfalto invece che sulla camicia. La scelta di chi mangia in strada e vuole restare presentabile.

Alla signora Gentile

Il rimando è al personaggio-cult di "È stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino, l’anziana scorbutica e verace che si tiene alla larga da tutti. Servono una sedia all’aperto, un piatto in mano e una mozzarella da almeno mezzo chilo, presa a morsi ripetuti. Perfetta per chi rivendica il diritto di godersela in solitudine.

Alla Pulcinella

Qui si omaggia la maschera napoletana. In piedi, braccio alzato con la mozzarella stretta in mano, poi discesa lenta verso la bocca e pressione per liberare il latticello. Chi la sceglie punta all’esplosione di gusto e mette in conto qualsiasi conseguenza sul bucato.

Alla Totò

Tributo a "Miseria e Nobiltà" e alla scena in cui il fotografo ambulante istruisce Felice Sciosciammocca sul metodo: si preme, se cola il latte si procede, altrimenti si lascia perdere. La postura prevede posizione eretta, mozzarella tra pollice e indice, pressione e morso. La preferita di chi vuole verificare la freschezza prima di impegnarsi.

Alla bon ton

La più composta del gruppo, pensata per i pasti formali o per chi ha voglia di dedicarsi tempo. Si sta seduti, la mozzarella riposa nel piatto e si usano le posate, con un’avvertenza tecnica: il coltello deve essere liscio, perché il seghetto strappa la superficie candida. Pezzatura media, taglio a torta, degustazione lenta.

Un gioco che racconta un prodotto

L’operazione funziona perché parte da un’osservazione vera: la bufala si mangia in modi diversi a seconda di dove ci si trova, e ognuno di quei modi porta con sé un pezzo di cultura popolare. Il vademecum li ha semplicemente messi in ordine e battezzati.

Il consiglio che vale per tutte e cinque le posizioni riguarda la temperatura: la mozzarella andrebbe tirata fuori dal frigo almeno una mezz’ora prima, immersa nel suo liquido di governo. Freddissima perde aroma e consistenza, e a quel punto la postura conta poco.

Ricette e novità dal mondo food nella tua casella di posta. Iscriviti alla newsletter!

Domande frequenti

Perché il Consorzio ha stilato un galateo della mozzarella?

Per valorizzare consumo e cultura della bufala in estate, gestire la crescente domanda e affrontare sfide logistiche e produttive.

Quali sono le caratteristiche della posizione “pitoffio”?

Si mangia in piedi con gambe divaricate e busto in avanti: evita schizzi sulla camicia, ideale per chi consuma in strada.

Come si mangia “alla signora Gentile” e per chi è adatta?

Seduta con piatto in mano e morsi ripetuti da una mozzarella grande; pensata per chi vuole gustarla in solitudine.

Quando conviene usare forchetta e coltello per la bufala?

A pasti formali: taglio a torta e degustazione lenta, usando coltello liscio per non rovinare la superficie.

Qual è il consiglio comune a tutte le posizioni per esaltare la mozzarella?

Tirarla fuori dal frigo almeno mezz'ora prima e mantenerla nel suo liquido di governo per aroma e consistenza ottimali.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963