Tavolata sulle dune protette: a Punta Prosciutto scattano multe e controlli
Una tavolata abusiva allestita sulle dune di Punta Prosciutto: questo è quanto si sono trovati davanti gli ispettori di Legambiente durante un controllo.

- A Punta Prosciutto ispettori ambientali hanno scoperto una tavolata sulle dune di una Riserva naturale e Area Marina Protetta, con conseguenti multe.
- Le dune sono habitat vivi e fragili: calpestio e abbandono rifiuti mettono a rischio specie vegetali e animali e l'equilibrio costruito in decenni.
- Nonostante regole e sanzioni, i comportamenti incivili persistono e l'articolo solleva la necessità di misure più severe per tutelare questi luoghi.
Ha dell’assurdo quanto accaduto lo scorso 28 giugno a Punta Prosciutto, meravigliosa località nel comune di Porto Cesareo, in Puglia. Durante un controllo nella Riserva naturale e nell’Area Marina Protetta, gli ispettori ambientali di Legambiente si sono trovati davanti a una tavolata allestita proprio sulle dune, in uno degli habitat più delicati d’Italia.
Tavolata selvaggia a Punta Prosciutto: il caso
Nel 2026, il rispetto dell’ambiente dovrebbe essere la norma, eppure, guardandosi intorno, sembra che gli esseri umani (chi più e chi meno) stiano vivendo una sorta di regresso culturale. Quanto accaduto a Punta Prosciutto, in Puglia, domenica 28 giugno ne è la prova: gli ispettori ambientali di Legambiente, durante un controllo nella Riserva naturale e nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, si sono trovati davanti a una scena allucinante.
Alcuni avventori, fregandosene delle regole e del luogo che li stava ospitando, avevano allestito una vera e propria tavolata sulle dune, il classico picnic in spiaggia, con tanto di area relax per il sonnellino post pranzo. Vale la pena sottolineare che non parliamo di un posto qualunque, ma di un habitat protetto, dove perfino il semplice calpestio è vietato perché può compromettere un equilibrio naturale costruito in decenni.
Cibo, bevande, tavolini e sedie, il tutto sulla sommità del delicatissimo cordone dunale di Punta Prosciutto. Abbiamo sperato fino all’ultimo che fosse uno scherzo, una bufala per movimentare un po’ l’estate, ma purtroppo è davvero accaduto. Come se non bastasse, non è stato l’unico comportamento selvaggio e sciagurato rilevato dagli ispettori nella stessa giornata.
Veduta aerea della spiaggia di Punta Prosciutto in Puglia
Gli altri "selvaggi" di Punta Prosciutto
Le dune di Punta Prosciutto non sono habitat morti, ma ambienti vivi e delicati, in cui specie vegetali e animali cercano di sopravvivere "nonostante" la presenza dell’essere umano. La convivenza è possibile, ma bisogna rispettare le regole che, tra l’altro, sono semplici e comprensibili pure a un bambino che non ha ancora raggiunto l’età della ragione: seguire i percorsi autorizzati, non calpestare le dune, riportare con sé i propri rifiuti e vivere la spiaggia con rispetto.
Gli Ispettori ambientali di Legambiente hanno giustamente identificato i responsabili della tavolata selvaggia e consegnato loro la sanzione prevista dalla legge. Una riflessione, però, sorge spontanea: le regole ci sono, le multe pure, ma visto che ogni anno comportamenti del genere si moltiplicano, forse è il caso di inasprire la legge.
Ogni giorno, in tutta Italia, specialmente negli habitat più delicati, si assiste a comportamenti sciagurati, che forse neanche l’uomo della pietra metterebbe in atto. Pensate che, sempre a Punta Prosciutto e nella stessa giornata del banchetto abusivo, sono stati multati altri avventori. Il motivo? Abbandono dei rifiuti sulla spiaggi o accanto ai mastelli portarifiuti. Addirittura, sono stati pizzicati bagnanti che, incuranti delle regole, hanno usato i mastelli come contenitori per interi sacchi di immondizia.
Non siamo in grado di dire perché l’essere umano stia vivendo questa involuzione, ma siamo sicuri di una cosa: se non si invertirà la marcia il prima possibile, il mondo che ci hanno consegnato quanti hanno vissuto prima di noi non avrà vita lunga.
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