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Quanto costa un panino al McDonald's? Dipende da dove lo acquisti, e a che ora

Un algoritmo, basandosi su quanto possono spendere i clienti, decide quanto far pagare un panino del McDonald's: è la nuova strategia del prezzo variabile.

Hamburger con formaggio e insalata 123rf
Vassoio con hamburger nel panino
  • McDonald's finisce sotto i riflettori per il dynamic pricing, il sistema che può far variare il costo di un panino da un locale all'altro.
  • Un algoritmo analizza milioni di transazioni e suggerisce prezzi diversi anche nella stessa città, con l'obiettivo di massimizzare i profitti.
  • Le critiche arrivano da clienti e affiliati, preoccupati per aumenti poco trasparenti e per una strategia percepita come troppo aggressiva.

McDonald’s torna al centro dell’attenzione per il prezzo variabile dei suoi prodotti. A quanto pare, adesso è l’algoritmo a decidere i costi di un panino, per cui può capitare che i listini siano diversi da locale a locale, anche nella stessa città. Una strategia che ha già creato un certo malcontento tra i clienti abituali.

Come funziona il prezzo variabile al McDonald’s?

È notizia di questi giorni il progetto "Next" di McDonald’s con cui il colosso del fast food punta a inserire proposte più piccole e salutari nel menu, ma non è questo ciò di cui vogliamo parlare oggi. I riflettori sono giustamente puntati su un’altra faccenda che, al contrario della linea healthy, fa discutere, e non poco. Ci riferiamo al prezzo variabile, entrato in funzione in diverse catene del mondo.

In poche parole, il listino non è più uguale per tutti, ma viene stabilito da un algoritmo. Così, può capitare di entrare in un McDonald’s e di pagare 4,50 euro un Big Mac, poi il giorno dopo, o anche a distanza di ore, prendere lo stesso panino in un altro punto vendita e pagarlo 5, 6 o 7 euro. Un’assurdità? Per alcuni consumatori è così, ma per gli imprenditori è una pura e semplice strategia.

In gergo, si chiama dynamic pricing o prezzo dinamico e nel caso del colosso del fast food è guidato da un algoritmo. Quest’ultimo, già attivo nei ristoranti degli Stati Uniti e in altri mercati internazionali, lavora inseguendo un unico obiettivo: incrementare i profitti.

Hamburger del fast food tenuto da mano femminile 123rf

Un panino accompagnato da patatine fritte

Il meccanismo del dynamic pricing

Il dynamic pricing funziona in modo molto semplice: stima quanto possono pagare i clienti e si comporta di conseguenza. Nel caso del McDonald’s, l’algoritmo analizza milioni di transazioni quotidiane in quasi quattordicimila locali e, incrociando i dati, stabilisce il prezzo "ottimale" di panini e altri prodotti.

Di conseguenza, anche se i punti vendita si trovano nella stessa città i prezzi dei prodotti possono essere diversi. Stando a quanto dichiarato dal colosso, i ristoranti affiliati sono liberi di scegliere se adottare o meno i listini suggeriti, ma alcuni addetti ai lavori sostengono che la realtà sia ben diversa.

Le critiche di affiliati e clienti

Diversi proprietari affiliati hanno segnalato di aver subito pressioni dirette dal ‘capo supremo’ per l’adozione del prezzo variabile, ma, neanche a dirlo, McDonald’s ha respinto ogni tipo di accusa. Così ha descritto il ‘servizio’ di dynamic pricing: "Uno strumento, non un mandato, progettato per fornire raccomandazioni specifiche per ogni ristorante al fine di aiutare i franchise a offrire valore ai clienti e a prendere decisioni aziendali informate".

Le parole del colosso, però, non hanno convinto i clienti. Diane Bezucha, una cittadina residente a Brooklyn, si è fatta portavoce dei consumatori: "È nell’interesse dell’azienda sapere dove c’è la domanda dei clienti e ricevere quel riscontro in tempo reale, ma se quella tecnologia viene usata per alzare i prezzi semplicemente a causa di una maggiore domanda, questo non mi aiuta davvero come cliente".

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Domande frequenti

Perché un Big Mac può costare prezzi diversi?

Perché alcuni ristoranti usano il dynamic pricing, un sistema che adatta i listini in base alla domanda e ad altri dati raccolti dall’algoritmo.

Chi decide il prezzo dei prodotti da McDonald's?

L’algoritmo analizza milioni di transazioni e propone un prezzo ritenuto ottimale per ciascun locale, anche se la scelta finale resta ai franchisee.

I prezzi possono cambiare anche nella stessa città?

Sì, può accadere che due punti vendita vicini applichino tariffe diverse per lo stesso panino, perfino a distanza di poche ore.

McDonald's obbliga gli affiliati ad adottare questi listini?

L’azienda parla di semplice strumento di raccomandazione, ma alcuni affiliati sostengono di aver ricevuto pressioni per accettarlo.

Perché clienti e proprietari criticano il prezzo variabile?

I clienti temono rincari legati solo alla domanda, mentre diversi affiliati contestano un sistema percepito come poco trasparente e troppo invasivo.

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