Masterchef, cosa succederà alla finalissima? Le ipotesi su Teo e il programma della serata
Carlotta, Dounia, Matteo Rinaldi e Teo si contendono il titolo di quindicesimo MasterChef italiano. La semifinale ha fatto 913mila spettatori, record stagionale. E un eliminato eccellente ha già detto la sua.

Stasera alle 21.15, in esclusiva su Sky Uno e in streaming su NOW, va in scena l’ultimo atto della quindicesima edizione di MasterChef Italia. Quattro concorrenti, la nota triade dei giudici (Barbieri, Cannavacciuolo, Locatelli) che sono parte integrante e irrinunciabile dello show, una sola domanda che il pubblico si porta dietro da settimane: chi sarà il nuovo MasterChef italiano?
Gli appassionati e il rincorrersi delle voci di corridoio hanno già eletto il loro papabile vincitore, ma resta inteso che si tratta di pronostici e poco altro. Indipendentemente dalla simpatia del pubblico per i propri beniamini, l’esito si saprà solo stasera al termine di una sfida che si preannuncia molto interessante.
I quattro finalisti
Sono arrivati fino in fondo con percorsi diversissimi. Carlotta, 25 anni e da Biella, è la concorrente che ha vinto più Mystery Box della stagione, quattro in tutto, due delle quali le sono valse pin speciali. Chi l’ha vista da vicino, sostiene che abbia migliorato il suo profilo culinario più di chiunque altro. Dounia, 28 anni e di Bassano del Grappa, ha guadagnato i suoi riconoscimenti con piatti capaci di sorprendere prima di tutto se stessa.
Matteo Rinaldi, graphic designer bergamasco, ha lasciato il segno con sei Pressure Test superati e con la vittoria nell’Invention Test dedicato alla panificazione, la sua vera passione. E poi c’è Teo da Lecco, Matteo C. per l’anagrafe, 23 anni, studente di International Marketing con il sogno di diventare private chef: due Golden Pin, tre Skill Test superati al primo step, sei Pressure Test alle spalle.
La serata
Prima della sfida finale dei menù in totale autonomia — il momento più atteso, quello in cui ogni finalista presenta la propria cucina davanti ai giudici senza rete — i quattro dovranno guadagnarsi il diritto di arrivarci. La serata si apre in alta montagna, con una Mystery Box ispirata alla filosofia Cook the Mountain di Norbert Niederkofler, tre stelle Michelin all’Atelier Moessmer di Brunico, ospite d’onore della finale.
Il principio di Niederkofler è un Km0 radicale. Ogni ingrediente deve provenire esclusivamente dai territori alpini a lui vicino. Niente olio d’oliva, niente agrumi, niente serre, niente intermediari. Solo prodotti stagionali, filiere locali costruite direttamente con agricoltori e allevatori, zero sprechi, al punto che la pelle di un salmerino o una buccia di patata possono diventare ingredienti gourmet. Non è solo una scelta gastronomica, ma una posizione politica sul cibo, sul territorio e sul lusso.
La prima casacca da finalista assoluto si assegna già lì. Gli altri si giocano tutto nell’Invention Test più decisivo della stagione.
Il nome che circola
Nei gruppi di appassionati il nome di Teo gira da giorni. A dargli involontariamente sostanza è stato anche Alessandro Segantini, l’odontoiatra genovese eliminato in semifinale, che in un’intervista rilasciata a Gabriele Parpiglia ha tracciato il suo personalissimo bilancio della stagione. Alla domanda su chi fosse il favorito, Alessandro ha risposto senza esitazioni: Teo è stato per lui fin dall’inizio "l’uomo da battere". Di Carlotta, invece, ha riconosciuto la tattica e la capacità di sfruttare al meglio i vantaggi accumulati. Di Matteo Rinaldi ha detto che è l’avversario che più gli ha conquistato il cuore.
Sono le parole di un eliminato, non una profezia. Eppure in un format dove le dinamiche interne contano quanto le ricette, il giudizio di chi c’era vale qualcosa. Il vincitore, che oltre alla gloria porterà via con sé 100.000 euro in gettoni d’oro, la pubblicazione di un libro di ricette con Baldini+Castoldi e un corso ad ALMA, si scoprirà solo al termine dell’attesa finalissima.

















