E se adesso si mangiassero anche le nutrie? La proposta italiana che fa discutere
Un consigliere chiede al Ministero della Salute di autorizzarne il consumo. Il precedente del granchio blu, ma mancano norme e tracciabilità

La nutria nel piatto diventa un caso politico in Veneto. Il consigliere regionale leghista Stefano Valdegamberi ha presentato una mozione per chiedere al Ministero della Salute di riconoscerla come carne idonea al consumo umano. L’obiettivo è permetterne la commercializzazione e l’utilizzo nell’industria alimentare, seguendo l’esempio del granchio blu.
Entrambe infatti sono specie alloctone, cioè introdotte dall’uomo in un habitat diverso dal proprio, dannose per l’ambiente e non solo. La nutria, proveniente dal Sud America, danneggia argini e reti idriche, provocando danni materiali e aumentando il rischio di esondazioni. Venne introdotta in Italia tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso, per ricavarne pelliccia. Con la crisi del settore, molti esemplari vennero liberati in natura dove si sono adattati. Riempirci lo stomaco per liberare i fiumi potrebbe essere certo un’idea, ma mangereste il "castoro di palude"?
Come il coniglio
Valdegamberi descrive la nutria come un animale dalla carne magra e salutare, paragonabile al coniglio nella preparazione. Secondo il consigliere si tratterebbe di un animale pulito che si nutre di radici e bacche, adatto a diverse cotture: in umido, al forno o alla griglia, come avviene negli Stati Uniti. La commercializzazione potrebbe incrementare la rimozione degli esemplari e ridurre le spese per il controllo della specie.
La mozione prevede che la Regione Veneto solleciti un decreto ministeriale per il riconoscimento ufficiale, con una successiva circolare regionale simile a quella adottata per il granchio blu. Il consigliere sottolinea che in diverse parti del mondo la nutria è già consumata: dalla Patagonia alla Louisiana, fino alla Francia, dove viene trasformata in paté de ragondin, una specialità del Marais-Poitevin a base di carne di nutria mescolata con maiale, cipolle e spezie.
Carne di nutria alla griglia
Dalla palude al piatto, il nodo sicurezza
La questione critica riguarda la sicurezza alimentare. La nutria non rientra tra le specie cacciabili e non è sottoposta ad alcun controllo sanitario, mancando completamente norme e tracciabilità. Per questo motivo la commercializzazione nei luoghi pubblici non sarebbe attualmente consentita.
La nutria popola acquitrini e fiumi solitamente poco invitanti, come il Tevere a Roma. La vita in acque infette la rende veicolo di malattie gravi come leptospirosi, tularemia e serbatoio di parassiti come la fasciola hepatica, che infesta il fegato. Tutti rischi che comunque si eliminerebbero con un’attenta cottura e delle buone pratiche igieniche in cucina, complicando la vita più che altro a chi dovesse macellarne le carni.
I precedenti in Italia
In realtà, sottobanco la nutria in Italia già si mangia da tempo. Nel 2018 Michel Marchi, sindaco di Gerre de’ Caprioli in provincia di Cremona, propose di utilizzarla nei ristoranti e nelle sagre come soluzione al sovrappopolamento. Mangiò pubblicamente una nutria in umido per dare l’esempio, ma la proposta non ebbe seguito. Nel 2021 i carabinieri di Marmirolo e il Nas scoprirono due nutrie surgelate nei congelatori di un bar a San Brizio, nel mantovano. Il locale fu chiuso e il titolare denunciato per commercio di sostanze alimentari nocive.
Di parere contrario, lo chef Daniele Pivatello di Cerea, in provincia di Verona, che la tratta abitualmente. Lavora a domicilio e organizza degustazioni, progettando persino una fiera dal titolo eloquente: "Quel che se moe, se magna", ovvero "quello che si muove si mangia". La proposta richiama il caso degli insetti commestibili, autorizzati dall’Unione Europea nel 2021 ma mai decollati sul mercato. Anche il granchio blu, citato come modello, ha perso slancio dopo l’entusiasmo iniziale. Resta da vedere se la nutria avrà più fortuna a diventare la carne d’elezione nello spezzatino, sempre che arrivino le necessarie autorizzazioni sanitarie.
















