Non sono solo caramelle: perché i jelly bean hanno una giornata tutta loro
Il 22 aprile di ogni anno si celebra il Jelly Bean Day, una giornata interamente dedicate alle caramelle americane a forma di fagiolo più famose della storia.

Il 22 aprile di ogni anno si celebra il Jelly Bean Day, una giornata interamente dedicata alle caramelle a forma di fagiolo più famose del mondo. Pur essendo una ricorrenza 100% americana, da qualche tempo ha preso piede anche in Italia, specialmente dopo che Harry Potter ha reso nota la sua versione Tuttigusti+1 di Bertie Bott.
- Tra colori e zuccheri, è il Jelly Bean Day
- Una coccola per i soldati in guerra
- La caramella "presidenziale"
- L'omaggio di Harry Potter
- I gusti più famosi
Tra colori e zuccheri, è il Jelly Bean Day
Oggi è impossibile non conoscere le caramelle americane a forma di fagiolo. Da una parte abbiamo i social, dove, specialmente in occasione del Jelly Bean Day, pullulano contenuti a tema; dall’altro il maghetto più famoso di sempre, Harry Potter, che con le sue versioni Tuttigusti+1 di Bertie Bott ha scioccato, se non inorridito, grandi e piccini.
Colorate, ai gusti più disparati e a forma di uovo, le Jelly Bean hanno un cuore morbido e gommoso e un rivestimento confettato croccante che invita al morso. Probabilmente, queste sue caratteristiche hanno contribuito a renderle le caramelle più famose del globo, ma sapete che il loro successo è "esploso" al fronte?
Paletta d’acciaio tuffata in un grande contenitore di caramelle Jelly Beans
Una coccola per i soldati in guerra
Non è certo il nome dell’inventore delle gommose a forma di fagiolo, qualcuno sostiene che siano nate su ispirazione dei lokum turchi. Si hanno meno dubbi sul momento storico legato al loro successo. Si racconta che William Schrafft, un pasticciere di Boston, spinse gli americani a inviare le Jelly Bean ai soldati impegnati al fronte con la Guerra Civile.
Il motivo? Duplice: da un lato era una semplice coccola, un modo per far sentire il profumo di casa ai militari e invogliarli alla resistenza; dall’altro, avendo un guscio duro e una lunga conservazione, erano perfette per l’invio senza rischio di deperimento.
La caramella "presidenziale"
Terminata la guerra, le Jelly Bean avevano ormai ottenuto un enorme successo, tanto che furono le prime caramelle a essere vendute a peso. All’inizio del 1900, grazie alla loro forma a uovo, sono state associate alla Pasqua, ma è soltanto a metà degli anni Sessanta che sono diventate celebri in ogni angolo del globo.
Il merito è stato di quello che all’epoca era il Governatore della California, ossia Ronald Reagan. L’uomo, oltre a dichiarare di esserne follemente innamorato perché lo avevano aiutato a smettere di fumare, le usò come gadget della sua cerimonia di insediamento come Presidente degli Stati Uniti nel 1981. Ne fece confezionare circa 3 tonnellate, nei colori rosso, bianco e blu. Il suo gusto preferito? La liquirizia.
L’omaggio di Harry Potter
Le Jelly Bean hanno conquistato pure il maghetto più famoso della storia, Harry Potter. La versione Tuttigusti+1 di Bertie Bott (in inglese Bertie Bott’s Every Flavour Beans ) poteva essere declinata in qualunque sapore, bastava solo immaginarlo.
Fortunatamente, non tutti i gusti pensate dal personaggio fantasy sono poi diventati reali e messi in vendita, ma ce ne sono alcuni piuttosto discutibili, destinati solo a consumatori coraggiosi. Qualche esempio? Cerume, vomito e altri "disgusti" che si fa fatica perfino a scrivere senza avere il voltastomaco.
I gusti più famosi
Tralasciando la versione Tuttigusti+1 di Harry Potter, vale la pena dare uno sguardo ai sapori più popolari. Secondo gli esperti del settore, gli americani vanno letteralmente pazzi per due varianti: ciliegia in primis, seguita da popcorn al burro.
Oggi in commercio ci sono infiniti gusti, perfino al jalapeño, ma c’è un dettaglio che, nonostante lo scorrere del tempo, non è mai cambiato e riguarda la produzione. Per preparare una singola caramella, quindi renderla morbida dentro e croccante fuori, occorrono dai 7 ai 14 giorni.

















