Seguici

Sembrano semplici gnocchi al pomodoro, invece sono il piatto dell’anno

A Identità Milano 2026 il titolo di Piatto dell'Anno è andato a una creazione di Federico Zanasi, del torinese Condividere. Pochi ingredienti, tutti riconoscibili. Eppure dietro quella semplicità si nasconde un pedigree d'avanguardia che arriva fino a Ferran Adrià.

Preparazione del piatto Gnocchi Burro e Oro dello chef Zanasi Courtesy of Condividere, Lavazza

A prima vista sembrano esattamente questo, degli gnocchi al pomodoro come tanti, di quelli che sanno di domenica in famiglia. Invece Gnocco burro e oro si è appena aggiudicato il titolo di Piatto dell’Anno 2026 a Identità Milano, il congresso internazionale di cucina d’autore. La giuria lo ha premiato per una qualità tutt’altro che scontata, ovvero essere allo stesso tempo italianissimo e tecnico. In un solo piatto convivono il gusto immediato e familiare della tradizione e una precisione da alta cucina, due cose che ai livelli più alti non sempre vanno d’accordo.

Gnocco burro e oro, cosa c’è dietro il piatto dell’anno

Un premio che arriva insieme a quello di cuoco dell’anno, conferito ad un altro chef che ha trasformato in ispirazione il legame con un territorio. Qui il segreto sta tutto nella concentrazione del sapore, non nell’esibizione della tecnica.

Gli gnocchi, in realtà, non contengono patata e sono fatti con succo di pomodoro datterino legato dal kuzu, un addensante naturale, fino a ottenere bocconi morbidi e quasi eterei. Vengono poi conservati nella passata, mantecati con burro e Parmigiano Reggiano e rifiniti con basilico fresco e olio extravergine.

Pochi elementi, tutti profondamente italiani. Lo stesso nome è un omaggio: il "burro e oro" rimanda al classico sugo di pomodoro e burro della tradizione. Un elemento che Zanasi, emiliano di nascita, ricollega all’infanzia, quando il pomodoro era il protagonista assoluto della tavola casereccia, popolana.

Il ristorante che fa della condivisione un’idea

Per cogliere fino in fondo il senso del premio, però, bisogna conoscere il luogo da cui arriva. Il ristorante Condividere, una stella Michelin, si trova dentro la Nuvola, il quartier generale torinese di Lavazza. È nato nel 2018 da un’idea della famiglia Lavazza e dalla consulenza di Ferran Adrià, il padre della cucina d’avanguardia di elBulli, sulla scia di un’intuizione del critico Bob Noto.

Veduta esterna del Centro Nuvola, Lavazza, Torino iStock

L’obiettivo era portare a Torino un’alta cucina informale e divertente, come il Tickets di Barcellona. Persino la scenografia della sala porta la firma del tre volte premio Oscar Dante Ferretti (The Aviator, Hugo Cabret, Sweetney Todd). Il nome è evocativo e non lascia spazio all’immaginazione, perché qui i piatti d’autore si condividono, in un’atmosfera che rompe la liturgia del ristorante stellato.

Chi è il vincitore, lo chef Federico Zanasi

Dietro i fornelli c’è un cuoco dalla traiettoria precisa. Nato a Castelfranco Emilia nel 1975, Zanasi si è formato per dieci anni accanto a Moreno Cedroni, uno dei nomi dell’avanguardia italiana, prima di affinare la tecnica alla scuola di Ferran Adrià. Proprio a Identità, nel 2011, era stato premiato come miglior sous chef dell’anno: quindici anni dopo torna sullo stesso palco con il piatto più premiato.

La sua cucina mescola un tocco di Emilia, un pizzico di Spagna e un accenno di Piemonte. Vista così, Gnocco burro e oro non è affatto un piatto semplice. Si tratta piuttosto della sintesi di tutto questo percorso, la conferma di quanto Torino sappia oggi parlare la lingua dell’alta cucina italiana. A volte, l’innovazione più convincente è proprio quella che si capisce al primo assaggio.

Ricette e novità dal mondo food nella tua casella di posta. Iscriviti alla newsletter!

Domande frequenti

Cos'è il piatto vincitore a Identità Milano 2026?

Il "Gnocco burro e oro" è stato eletto Piatto dell'Anno 2026 al congresso Identità Milano.

Gli gnocchi contengono patata?

No: sono fatti con succo di pomodoro datterino addensato con kuzu, non con patata.

Come vengono serviti e rifiniti gli gnocchi?

Sono conservati nella passata, mantecati con burro e Parmigiano Reggiano e rifiniti con basilico e olio evo.

Che tipo di ristorante è Condividere?

Condividere è una stella Michelin a Torino, nata dalla famiglia Lavazza con consulenza di Ferran Adrià, cucina d'autore da condividere.

Chi è lo chef Federico Zanasi?

Cuoco nato nel 1975, formato con Moreno Cedroni e Ferran Adrià, premiato come miglior sous chef nel 2011 e autore del piatto vincente.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963