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Pizzaiole cercasi: in Italia le donne dietro al forno sono appena il 2%

Un dato sottovalutato, ma che impone una riflessione: in Italia, solo il 2% delle donne sceglie il mestiere di pizzaiola. Questo comparto è ancora maschile.

Pizzeria con chef che fa le pizze 123rf
Cucina del ristorante con pizzaiola che prepara le pizze
  • In Italia solo il 2% delle pizzaiola scelgono la professione, mentre gli uomini restano predominanti nelle cucine professionali.
  • Le donne sono comunque presenti come titolari (38,5%) e nella gestione dell'accoglienza (50,5%), specie nelle aziende familiari.
  • Il settore della pizza vale circa 15 miliardi annui, conta oltre 50.000 pizzerie e ha premiato sei donne eccellenti al Pizza Convention 2026.

L’Italia è la patria della pizza, eppure questa prelibatezza è ancora appannaggio del cosiddetto sesso forte. Secondo le ultime stime, la professione di pizzaiola viene scelta solo dal 2% delle donne, dato che dimostra quanto il settore sia ancora profondamente "maschio" e, probabilmente, destinato a rimanere tale per ancora molti, moltissimi anni.

Professione pizzaiola: i dati in Italia

Durante Pizza Convention 2026, evento creato da Pietro Ciccotti, founder di Excellence, e curato da Laura Mantovano, è emerso un dato che deve indurre una riflessione: in Italia, soltanto il 2% delle donne hanno scelto la professione di pizzaiole. Questo significa che nel 98% delle cucine delle pizzerie presenti sul territorio regnano gli uomini.

La percentuale, frutto di un’indagine dell’Osservatorio Socio-Economico della Pizza Napoletana, istituito dall’Università degli Studi di Napoli ‘Parthenope’ con il Dipartimento scienze umane e sociali, patrimonio culturale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Dsu), Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) e Fipe Confcommercio Regione Campania, è bassissima, ma questo non significa che le donne siano completamente assenti.

Non mettono le mani in pasta nel vero senso della parola, questo è impossibile negarlo, ma sono comunque presenti nella direzione, nella sala o in altre mansioni che non richiedano l’uso di pala e forno. Il cosiddetto gentil sesso segna il 38,5% nella titolarità delle imprese e il 50,5% nella gestione dell’accoglienza, con la presenza di 74,3% di aziende familiari.

È bene sottolineare che, sempre secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio, in Italia il comparto della pizza muove 15 miliardi di euro l’anno, con più di 50.000 pizzerie, oltre 300.000 addetti e oltre 8 milioni di pizze sfornate ogni giorno.

Cucina del ristorante con pizzaiola che stende la pizza 123rf

Pizzaiola che stende l’impasto della pizza

Le pizzaiole premiate in Italia

Proprio perché la professione pizzaiole è ferma al 2%, durante il Pizza Convention 2026 sono state premiate sei donne che hanno avuto il coraggio di buttarsi in un settore profondamente maschile senza limitarsi alla gestione. Parliamo di vere e proprie professioniste, che hanno deciso di sporcarsi le mani con la farina e occuparsi delle loro cucine in tutto e per tutto. La speranza, ovviamente, è che anche questo comparto diventi "senza genere".

A ottenere i riconoscimenti sono state:

  • Petra Antolini di Settimo Cielo a Pescantina (in provincia di Verona), attenta allo studio degli impasti, alla fermentazione e alla materia prima locale di altissima qualità. La sua pizzeria è stata premiata anche perché "tiene insieme artigianato e impresa";
  • Marzia Buzzanca, premiata per la pizza d’autore;
  • Amalia Costantini della pizzeria Mater di Fiano Romano (Roma), premiata perché riesce a tenere "arte bianca e cucina strettamente connesse";
  • Isabella De Cham di Pizza Fritta a Napoli, premiata per le sue creazioni che hanno un "linguaggio contemporaneo senza spezzare il legame con le radici";
  • Roberta Esposito della pizzeria La Contrada di Aversa (Caserta), premiata perché "il suo stile unico si distingue per un dialogo continuo con l’alta cucina, dove l’eleganza dei topping e la precisione millimetrica degli impasti non perdono mai di vista la forza dell’identità territoriale";
  • Filomena Palmieri della pizzeria Da Filomena a Castrovillari (Cosenza), premiata per aver contribuito all’evoluzione della pizza in Calabria tramite rigore tecnico, studio degli impasti e valorizzazione del Pollino.

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Domande frequenti

Quante donne lavorano come pizzaiola in Italia?

Solo il 2% delle professioni di pizzaiola è ricoperto da donne, mentre gli uomini dominano il 98% delle cucine.

Le donne sono assenti nel settore pizza?

Non sono assenti: rappresentano il 38,5% dei titolari e il 50,5% nella gestione dell'accoglienza, spesso in aziende familiari.

Quanto vale il comparto pizza in Italia?

Il settore muove circa 15 miliardi di euro l'anno, con oltre 50.000 pizzerie e più di 300.000 addetti.

Ci sono esempi di pizzaiole premiate in Italia?

Sì: sei donne sono state premiate al Pizza Convention 2026 per ricerca sugli impasti, creatività e legame con territorio.

Cosa indicano i dati sulla presenza femminile nelle pizzerie?

Segnalano una forte disparità nelle cucine ma anche ruoli rilevanti nelle direzioni e nella sala, con molte aziende a gestione familiare.

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