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Funghi: come e dove si raccolgono. I consigli utili

Andare a funghi è un'esperienza senza dubbio interessante e consente di portare a casa degli ingredienti saporiti e profumati per delle ottime ricette

Andare a funghi è un’esperienza senza dubbio interessante e consente di portare a casa degli ingredienti saporiti e profumati per delle ottime ricette, ma sappiamo davvero cosa raccogliere, dove e come? Bastano un po’ di buon senso e pochi, semplici consigli per fare il pieno di funghi gustosi e prelibati.

I consigli dell’esperto

Martin Kristanell, micologo Asl Alto Adige, mette in guardia da improvvisazioni e da ricerche ‘ fai da te’, prive cioè di studi preliminari o esperienze sul campo: “Consiglio solo di raccogliere i funghi che si conoscono al 100% e quindi che hanno non solo una caratteristica della specie, ma magari due, tre o quattro caratteristiche tipiche. Questo per essere sicuri che si tratta veramente di questa. Se si hanno dubbi, ci sono gli ispettorati micologici dove si possono portare i funghi per controlli e spiegazioni”.

La confusione tra funghi commestibili e velenosi

Confondere un fungo commestibile con uno velenoso, o viceversa, può essere molto facile. “La prima cosa da fare – prosegue Martin Kristanell – è conoscere gli elementi fondamentali delle singole specie e quindi avere più certezza che si tratti realmente di un determinato tipo di fungo piuttosto che di un altro. Altre regole non ce ne sono. Se non si è sicuri della commestibilità di un fungo, meglio farli controllare”.

Funghi, caratteristiche e ricette

Attenzione ai bambini

Occhio soprattutto a non lasciare che i bambini scoprano sulla propria pelle l’eventuale tossicità di un fungo: “Un consiglio che si può dare ai genitori è raccomandare ai propri figli di non ingerire qualsiasi fungo che trovano nei boschi, in giardino o anche a casa nelle piante ornamentali: ce ne sono alcuni, esotici, che possono crescere anche nel vaso dove si trova una piccola palma e sono tossici. Nessun allarmismo – conclude l’esperto – ma un pizzico di attenzione in queste situazioni è necessario”.

Come si staccano i funghi e i luoghi più predisposti di altri

Esaurita la doverosa premessa, ecco alcune dritte utili per raccogliere funghi in modo sicuro e proficuo. Quando andare, anzitutto? Non tutti i funghi crescono nello stesso periodo. Genericamente il periodo più propizio va dalla primavera inoltrata all’autunno. Prugnole e spugnole sono tra le prime a spuntare, tra maggio e giugno tocca invece a gallinacci, porcini, leccini e amanite. L’estate è il periodo buono per russole e ovoli buoni, mentre in autunno crescono generalmente tutte le specie. Per la raccolta è bene munirsi di cestino, coltellino, bastone e kit di primo soccorso. Dove andare? Semplice: nei boschi. Alcune specie prediligono terreni umidi, altre acidi, altri ancora spuntano fuori sotto grossi alberi o addirittura dai tronchi. Una volta certi che si tratta di una specie commestibile, i funghi non vanno tagliati alla base e neppure estratti col coltello: bisogna usare entrambe le mani, con delicatezza e senza strappi. Con una mano bisogna torcere delicatamente la base del fungo spingendo leggermente verso l’alto, con l’altra tenere fermo il terreno. Quindi il fungo va ripulito alla meglio col coltellino e posto a testa in giù nel cestino per essere cotti o sbollentati una volta giunti a casa.

 

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