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Quando le caramelle diventano tradizione politica: il curioso caso del Candy Desk

Dal 1965, nel Senato americano c'è una Candy Desk, una scrivania che "offre" a tutti caramelle e dolcetti durante le sedute.

Caramelle colorate in scatola di legno su sfondo scuro 123rf
Caramelle colorate in scatola di legno su sfondo scuro

Nel Senato degli Stati Uniti d’America hanno una tradizione a dir poco dolce, che forse dovrebbero adottare pure i nostri politci, la Candy Desk. Si tratta di una scrivania piena di caramelle o altri dolcetti, che cambiano in base al Senatore che viene eletto, a disposizione di tutti i membri del Parlamento. Un’usanza nata nel 1965, per "un’esigenza" del politico George Murphy.

L’origine del Candy Desk

George Murphy, senatore degli Stati Uniti per la California dal 1965 al 1971, aveva la stessa passione di Maria De Filippi: le caramelle. Il politico, morto nel 1992, non usciva senza portare con sé una bella scorta di "candy" ed è proprio per questo che è nata la dolce tradizione della Desk in Senato USA.

Fino al 1965, era vietato introdurre alimenti, caramelle comprese, a Capitol Hill, ma quando Murphy è stato eletto senatore, le cose sono cambiate. Considerando che, oltre alla sua passione, le discussioni potevano durare ore, George era solito portarsi dietro dolcetti vari e offrirli ai suoi colleghi. Così, la sua postazione iniziò a essere soprannominata Candy Desk.

All’epoca, la sua scrivania era situata nell’ultima fila del lato est dell’aula, ma nel 1968 è stata spostata sul lato repubblicano della navata, la stessa posizione in cui si trova oggi, tra l’altro quella dove circolano più persone.

Barattoli di vetro con diverse caramelle colorate 123rf

Barattoli di vetro con diverse caramelle colorate

Il successo della scrivania delle caramelle

Pian piano, la Candy Desk iniziò ad attrarre sempre più politici, ghiotti delle prelibatezze che offriva il Senatore Murphy. Così, George propose ai colleghi di dare un contributo, in modo che la scrivania non restasse mai sfornita di dolcetti. Neanche a dirlo, la postazione diventò più grande delle altre.

Soltanto nel 1985, però, la pratica zuccherina iniziò a essere nota al di fuori di Capitol Hill. Fu Slade Gorton, senatore dello stato di Washington, ad annunciare con un comunicato stampa di essere diventato il nuovo responsabile della scrivania, elencando le personalità che l’avevano occupata prima di lui.

La Candy Desk oggi

Dal 1965 a oggi, la Candy Desk è diventata una vera e propria tradizione del Senato statunitense. È stata stabilita una sola regola: le caramelle cambiano in base allo Stato di provenienza del senatore di turno. Ad esempio, quando c’è stato Rick Santorum della Pennsylvania, i dolcetti erano del brand Hershey’s, mentre con Mark Kirk dell’Illinois c’erano sempre le caramelle Jelly Belly, orsetti gommosi, gomma da masticare Hubba Bubba e barrette Snickers.

Ovviamente, questa usanza è largamente "finanziata" dalle aziende che producono dolciumi che, per incrementare la propria popolarità, riforniscono di volta in volta la scrivania di Capitol Hill. Stando alle stime, si parla di circa 200 chili l’anno, quantità che viene letteralmente regalata dai brand produttori.

È bene sottolineare che ai tempi di George Murphy, la situazione era diversa. Erano gli stessi politici a occuparsi di acquistare i dolcetti. Oggi, invece, i senatori accettano anche le donazioni dei brand dolciari, a patto che siano originari del loro stesso Stato.

Un’altra precisazione è d’obbligo. Attualmente, oltre alle caramelle, nel Senato americano sono ammessi anche l’acqua e il latte. Il consumo di quest’ultimo, è stato consentito dopo la richiesta di Everett Dirksen, rimasto in carica fino alla morte, avvenuta nel 1969.

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