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Ricette con Aringhe affumicate

Grazie a uno dei metodi di conservazione più antichi, le aringhe affumicate sono un modo alternativo di consumare questo pesce azzurro che vive nei mari del Nord Europa. Ecco come mangiarle Aringhe affumicate

Aringhe affumicate, proprietà principali

Le aringhe affumicate sono un modo molto comune di conservare le aringhe (nome scientifico Clupea arengus), un pesce che vive nei mari del Nord, sia in Europa settentrionale che Groenlandia. Sebbene il periodo migliore per pescarle sia tra maggio e giugno, grazie alla tecnica di affumicatura si possono custodire per molto tempo e consumarle durante il corso dell’inverno. Esistono due tipi di affumicatura, a freddo e a caldo. Nel primo caso si chiama spekbokking, dall’olandese bokking nome comune per indicare l’aringa stessa, in cui il pesce viene affumicato intero; nel secondo caso, si dice invece stoombokking o kipper e l’affumicatura avviene con l’aringa aperta a libro. In base al tempo di affumicatura si ottengono diverse tipologie di aringa affumicata riconoscibili in base al colore della pelle: silver (non più di 12 ore), golden (3 giorni) e hard cure (dai 10 ai 12 giorni). Dopo questo processo, possono essere riposte in scatole di legno oppure messe sottovuoto. Oltre al merluzzo, conservato dai tempi antichi come il baccalà e lo stoccafisso tra le popolazioni nordiche, l’aringa affumicata è stata per secoli un cibo popolare perché costava poco, si poteva manteneva a lungo ed era facile da vendere. Pur continuando a essere meno consumata rispetto al salmone affumicato, risulta facilmente reperibile sia nella grande distribuzione che in pescheria. Si abbina bene con cipolle, patate, cavolfiore o barbabietola rossa e c’è chi l’aggiunge nell’insalata con agrumi come arancia e pompelmo. Per i contadini, soprattutto in Lombardia e Veneto, era una risorsa proteica importante da mangiare insieme alla polenta.

Aringhe affumicate, valori nutrizionali

A differenza dell’aringa fresca, quella affumicata è meno grassa, conta maggiori proteine ma le calorie restano invariate. 100 grammi di aringa affumicata corrispondo circa a 217 calorie, suddivise equamente tra proteine e grassi. Ricca di sali minerali come potassio, calcio, fosforo annovera vitamine del gruppo A e B ed è una buona fonte di Omega 3.

Aringhe affumicate, benefici e controindicazioni

È un pesce azzurro adatto a chi segue una dieta ipocalorica e diversamente da altri contiene una buona percentuale di grassi polinsaturi che apportano benefici al cuore. A causa dell’elevato contenuto di sodio si consiglia di moderarne il consumo.

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